Verso Lucca C&G 2017 – Giochi Uniti

Puntata numero sedici della strada verso Lucca C&G, oggi si parla di Giochi Uniti (avete letto le altre puntate?).

Giochi Uniti presenta diverse novità, un po’ per tutti i palati e, a proposito di palati, partiamo dai gamberi!

Sei un giovane cuoco amante dei gamberi e vuoi preparare il tuo famoso piatto a base di gamberi.

In Shrimp (“Gambero”) i giocatori si affrontano in una sfida all’ultimo gambero, si tratta di un gioco di Roberto Fraga per 2-6 cuochi con i riflessi rapidi. Durante il gioco bisognerà individuare le caratteristiche in comune tra le carte gambero visibili sul tavolo, ma prima di potere dare la risposta bisogna schiacciare il limone, “che fa il tipico rumore che fanno tutti i limoni!” (cit. il regolamento). Il tema è simpatico e il regolamento strappa anche qualche sorriso, se vi piace il genere, io lo proverei.

Deadland meriterebbe un capitolo a sé, si tratta di un gioco di Sergio Roncucci di Cards & Co. che esce in binomio con un fumetto, insomma, due mondi che si incontrano. Il fumetto nasce da un’idea di Sergio ed è stato sceneggiato da Tommaso Lionello Vitiello e illustrato da Davide Tinto, la stessa persona che ha illustrato il gioco.

Siete tra i pochi sopravvissuti della città di Dearland, recentemente colpita da una devastante epidemia che ha trasformato quasi tutti gli abitanti in terribili morti viventi. Il vostro obiettivo è quello di rimanere in vita fino a quando i ripetuti tentativi di chiamare i soccorsi via radio non culmineranno in un successo. Sopravvivere purtroppo non sarà semplice e difficilmente tutti riusciranno nell’impresa: qualcuno di voi potrebbe cadere vittima dell’infezione ed essere irrimediabilmente “zombificato”, ossia tramutato in un non-morto. In tal caso il vostro obiettivo cambierà, e per vincere dovrete tentare di tramutare in zombie tutti gli altri sopravvissuti.

Insomma, un cooperativo con infezione che gli amanti di Zombicide dovrebbero provare, qui la faccenda è seria, bisogna resistere al contagio finché i soccorsi non arriveranno, o soccombere e tentare di infettare tutti gli altri. Le regole sono un po’ più articolate, per questo parlavo di “faccenda seria”. Ho ricevuto una copia dall’autore, proverò a giocarci presto e vi farò sapere, ma a me i giochi cooperativi con infezione in genere piacciono. Se passate da Lucca, state attenti, gira la voce che nello stand di Giochi Uniti potrete giocare con Sergio stesso e che chi è stato infettato nel gioco sia costretto a rimanere nei paraggi sotto forma di zombie…

Rimanendo in ambito (Sergio Roncucci è anche il fondatore di Cards & co.), nell’area di Giochi Uniti troverete anche un gioco di questa casa editrice: Babel Tower, un simpatico gioco di Maria Antonietta Gimelli destinato a un pubblico di giocatori più “casual”.

Costruiremo una torre alta fino al cielo, sulle sponde dell’Eufrate, al centro delle terre di Babilonia.
E se non avremo pietra né malta a sufficienza, non sarà un problema utilizzare mattoni e bitume. O forse sì?
Durante il proprio turno bisognerà aggiungere carte al mazzo torre e dichiarare l’altezza raggiunta (ovvero la somma dichiarata dal giocatore precedente + il valore della propria carta), sbagliare la somma fa pescare una carta, ma arrivare a 50 fa crollare la torre e l’ultimo  a mettere una mano sulle macerie, ehm, sul mazzo, si vedrà consegnare una carta da chi l’ha messa per primo…

Cambiamo pubblico e…

Nel regno di Kingsburg Re Tritus ha inviato i suoi governatori più promettenti (voi!) nelle province di confine recentemente annesse al regno. In queste province tutto è ancora da costruire: potrete riuscirci solo con l’aiuto dei Consiglieri reali. Erigete palazzi, fortificate le difese, addestrate il vostro esercito! Ma attenti: bellicosi nemici si ammassano ai confini, pronti ad invadere la vostra provincia.

La nuova edizione di Kingsburg include non 5 moduli di espansione, ma sei, in sostanza avete il gioco base completamente rivisto dal punto di vista grafico, con i cinque moduli de “L’espansione del regno” e uno nuovo. Di certo il gioco di Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco non ha bisogno di presentazioni. La nuova grafica ha sollevato alcune perplessità, c’è chi la trova migliore e chi è affezionato a quella della prima edizione, voi di che scuola siete?

La collaborazione tra Sir Chester Cobblepot e Giochi Uniti continua con Cloud Mine, di cui troveremo le prime copie in vendita.

Ricordo ancora i pomeriggi passati su quel prato a guardare il cielo e a fantasticare: allungando la mano ci illudevamo di poter toccare quelle nuvole di ovatta che volavano via rapide.

Facciamo un gioco? Io scelgo la mia nuvola e la faccio vedere ad Anna, mentre voi rimanete a occhi chiusi. Non sbirciate, eh? Anna, tu poi dovrai dire agli altri a cosa assomiglia la nuvola, ma dovrai stare attenta a quel che dici: se la descrizione è troppo facile la indovineranno subito, mentre se nessuno indovina vinco io! La cosa migliore per te è far indovinare la mia nuvola agli altri il più tardi possibile. Proviamo? Ecco, ho già visto quale sarà la mia nuvola!

Questo gioco per 3-8 cacciatori di nuvole è targato Guido Albini e Martino Chiacchiera, contiene soltanto 80 carte e un’idea molto carina.

A turno il “Sognatore” dovrà far indovinare la carta nuvola scelta descrivendola con non più di 5 parole, ma dovrà cercare di trarne in inganno il più possibile per ottenere più punti, ma se nessuno indovinerà, non ne porterà a casa nemmeno uno! Se il meccanismo non è particolarmente innovativo, l’idea di fondo, invece, è davvero particolare e garantisce una notevole longevità, basterà cambiare compagni di gioco e cambieranno anche le cose che ognuno vedrà nelle carte.

Il secondo titolo con lo zampino di Sir Chester Cobblepot è Baciamo le Mani.

Uno spietato Boss, dieci subdoli Protagonisti, undici misteriose Borse di pelle nera, un mucchio di soldi in ballo. Se le vostre scuse non saranno pronte e convincenti vi ritroverete con un paio di scomode scarpe di cemento, a far compagnia ai pesci in fondo alla baia…

In questo gioco di Luca Santopietro, 5-11 giocatori interpreterete membri di una famiglia di malviventi negli USA degli anni ’30, il boss vuole la sua valigetta piena di soldi, ma chi l’ha presa? Dovrete inventarvi scuse e giocare le relative carte per cercare di far dirigere l’ira del boss su qualcun altro (ma non sul vostro prediletto), mentre la borsa con i soldi si confonde con altre borse vuote presenti davanti ai giocatori…

Se state chiedendovi se è una rivisitazione di Sì, oscuro padrino… sì, ci avete azzeccato.

Midnight Brunch

Il duo Luca Bellini e Luca Borsa ancora insieme per un gioco di aste e raccolta set, di questo gioco non ho il regolamento, ma se vi piacciono le aste, difficilmente il vulcanico team “2LB” vi deluderà.

Venendo alle localizzazioni, arriva Le Leggende di Andor, L’Ultima Speranza che chiude il ciclo delle tre scatole deluxe del gioco di Michael Menzel.

Di ritorno dal profondo nord, gli eroi ritrovano una devastata Andor. Invasa da sud dai Krahder e dal loro esercito di scheletri, molti Andori sono stati ridotti in schiavitù e deportati. Gli eroi sono l’ultima speranza per il Regno…

Se aspettavate con trepidazione il gioco che fonde i titoli di Star Wars Episodio IV e VIII, eccolo qui! Non ho mai giocato ad Andor (mea culpa), ma vi posso dire che questa volta andiamo a sud, con una nuova mappa e nuove leggende.

La colonna di fuoco è l’adattamento ludico dell’omonimo romanzo di Ken Follet che segue I pilastri della Terra e Mondo senza fine.

Nel gioco, ambientato in Europa durante il regno di Elisabetta I, cattolici e protestanti competono per ottenere potere e influenza in Inghilterra, Francia, Spagna e Olanda. In questo contesto politicamente instabile, agenti segreti coraggiosi e pieni di risorse, complottano per far ottenere la supremazia ai propri governanti.

I giocatori, in La colonna di fuoco, lanciano dadi e scelgono in che area usarli, per poter sfruttare al meglio l’investimento. Tenete conto che il numero uscito servirà anche da contatore, una volta esaurito il dado, avrete esaurito anche il “collaboratore”. Anche questo finisce nel novero dei giochi che suscitano la mia curiosità.

Con sommo gaudio di molti giocatori, Giochi Uniti ha portato in Italia “I Castelli della Borgogna (o, come immagino lo conosciate un po’ tutti, The Castles of Burgundy), se vi piacciono i giochi con gestione dadi e non vi infastidisce l’insalata di punti, questo gioco è sicuramente da provare.

Siccome le escape room non sono mai abbastanza, ecco che arrivano ben tre capitoli di “Exit”: La tomba del faraone, La baita abbandonata e Il laboratorio segreto.

Passando ai giochi di ruolo, Giochi Uniti porterà a Lucca ben tre manuali di Pathfinder:

Avventure Occulte, Compendio del Mare Interno Vol. I e l’Adventure Path I Ribelli dell’Inferno.

Se non potete andare in Borgogna a giocare con i castelli o a Lucca a giocare fuori dalle mura, ricordatevi dell’hashtag #luccant e che trovate una valanga di giochi su MagicMerchant.it.

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