Verso Lucca C&G 2017 – Devir

Nella diciannovesima puntata del viaggio verso Lucca C&G si parla di Devir, ma avete letto le altre puntate?

Devir porta diversi giochi destinati a un pubblico molto variegato.

Andiamo in ordine di età e partiamo dai giochi per i bambini

Il labirinto Magico, per 2-4 giocatori dai 6 anni in su.

I piccoli apprendisti maghi hanno perso alcuni dei loro oggetti magici nel labirinto del loro maestro. Ora dovranno recuperarli prima che il Maestro se ne accorga.

Ma nel labirinto ci sono molte pareti magiche e soltanto un oggetto alla volta può essere rivelato, quindi dovranno farsi strada al suo interno dimostrando di avere abilità e buona memoria. Ogni giocatore muove il suo mago sul tabellone tentando di non urtare le pareti del labirinto sottostante. Ogni mago è collegato a una sera magnetica: quando urta una parete, la sfera cade e dovrete ricominciare tutto da capo!

Tarma Imbrogliona, per 3-5 giocatori dai 7 anni in su.

Barare è proibito? Non in questo scatenato gioco di carte! Anzi, probabilmente dovrete barare per vincere! In Tarma Imbrogliona il vostro scopo è liberarvi di tutte le carte della vostra mano prima degli altri. Ogni giocatore inizia il round con una mano di otto carte. Usando gli abbinamenti e gli effetti sulle carte potrete scartarne alcune.

Ma c’è un altro modo per sbarazzarsi delle carte: barando! Nel corso del round potrete farle scomparire lasciandole cadere sul pavimento, nascondendole in una manica e così via… ma attenzione: la Tarma Imbrogliona vi tiene d’occhio!

1, 2, 3, per 3-8 giocatori dagli 8 anni in su.

In 1,2,3, uno dei giocatori prende una manciata di animali, li fa cadere sul tavolo e chiede agli altri giocatori di chiudere gli occhi. Mentre nessuno guarda, fa fare un’azione agli animali (ne aggiunge uno, ne nasconde uno o scambia due animali di posto). Riusciranno gli altri giocatori a scoprire quale animale ha fatto un’azione?

Passiamo poi a giochi per più grandi, partendo da un libro che mi ricorda tanto la mia infanzia, si tratta di Michele Strogoff. Il libro di Jules Verne ha ispirato questo gioco.

Russia – fine del XIX secolo. Il colonnello Ivan Ogareff ha tradito e si è alleato con i Tartari per invadere l’impero. Le linee telegrafiche tra Mosca e Irkutsk, capitale della Siberia, sono state interrotte. Lo Zar chiede aiuto ai suoi corrieri più coraggiosi, affinché si affrettino a raggiungere Irkutsk per avvertire il fratello dello Zar, il Granduca, della minaccia incombente.

Durante il gioco dovremo superare avversità di vario tipo, a partire da Mosca, attraversando gli Urali e la Siberia, fino ad arrivare a Irkutsk. Le carte che abbiamo in mano ci serviranno a contrastare queste avversità, se queste diventeranno troppe, verremo sopraffatti, quindi bisognerà sempre tenerle sotto controllo fino ad arrivare a fronteggiare Ivan Ogareff. Interessante anche come viene gestito il lancio del dado nella fase delle azioni, saremo noi a doverci procurare carte che abbiano azioni speciali che si attivano con questo o quel risultato (un po’ alla Machi Koro, per capirsi).

Non appena riuscirò a metterci le mani sopra, vi farò sapere cosa ne penso.

Saliamo con la complessità fino a incontrare Sword and Sorcery, di questo gioco avevamo già parlato quest’anno in occasione di Play, vi rimando a quell’articolo per qualche informazione in più.

Sword & Sorcery è un gioco da tavolo epic-fantasy cooperativo in cui da 1 a 5 giocatori combattono assieme contro le forze del male. Ogni giocatore controlla uno o più eroi, personaggi leggendari riportati in vita da una potente stregoneria.

Chiudiamo con un titolo tutto italiano, quello di Ares che vi farà dare La caccia all’Anello.

Gli autori sono Marco Maggi, Gabriele Mari e Francesco Nepitello, ovvero gli autori de La guerra dell’Anello e uno dei due di Lettere da Whitechapel. Un caso? Non direi…

Nella Caccia all’Anello, un giocatore interpreta il ruolo di Frodo e dei suoi compagni, mentre altri quattro giocatori rappresentano i Nazgûl che danno la caccia agli hobbit. Frodo e gli altri devono resistere all’influsso corruttore dell’Anello. La Caccia all’Anello è un gioco di movimenti nascosti. Due capitoli da giocare su due tabelloni diversi.

I giochi di movimenti nascosti non sono il mio forte, per cui probabilmente non mi fionderò a provarlo, c’è però da dire che l’ambientazione non invecchia mai e l’idea di portare Frodo dalla Contea a Brea (primo capitolo) e da Brea a Gran Burrone (secondo capitolo), con la possibilità di “salvare” il gioco tra uno e l’altro, ha il suo perché. Se siete fan della saga di Tolkien, non potete perdervelo.

Se cercate il vostro tesssoro, potete trovarlo su MagicMerchant.it, che ha le offertone speciali per tutti coloro che #luccant (ma anche per quelli che a Lucca andranno ma non hanno spazio per portarsi via scatole su scatole

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