Il ludononno: Fabled Fruit

Con la solita passione per il “mugugno” un po’ sboccato, il ludononno dice la sua su Fabled Fruit.

Il cliché è noto.

Visto mille volte.

La tipa figa (ma figafiga eh!) che dopo averla inseguita per mesi riesci a farti cagare per 5 minuti di chiacchiere e lì… lì finisce che tutta la fregola che c’avevi ti si ammoscia in zero secondi, perché salta fuori che non sa azzeccare un congiuntivo e perché, in quei 5 minuti, per 4 ti ha parlato di ricostruzione unghie e l’ultimo se l’è tenuto da parte per cercare di sensibilizzarti sul terrapiattismo.

Esiste poi il comma che prevede che a conti fatti, senza trucco e parrucco, va a finire che quella li è pure cozza.

Altrettanto frequente è il cliché del rovescio della medaglia. Amica cozza da far spavento, ma simpatica, sveglia, interessante e che gioca pure ai giochi da tavolo! “Mi prendi in giro!”, “No! no! Davvero! quelli della splotter poi mi fanno letteralmente impazzire!”

A proposito. Di tipe fighe ma stupide (leggi giochi da smascello ma aridi), nei giochi da tavolo ce ne sono a vagonate, specie negli ultimi tempi dove la ricercatezza grafica e tematica è, ai fini delle vendite, più importante delle meccaniche e della solidità. Sìsì! Anche i sommelier del gioco da tavolo, dall’alto della loro esperienza e competenza, se messi di fronte a una gnocca o una cozza (che non conoscono o conoscono poco) alla fine ci vanno a provare con la gnocca! Male che vada diranno poi in giro che è stupida, che in fondo fa figo!

Due considerazioni. La prima è che ora la smetto con la figura retorica delle tope e delle cozze perché anche se i miei articoli non li legge nessuno, sicuro che l’unica che lo leggerà sarà donna. E cozza. Perciò femminista. Quindi si prenderà malissimo. A mia discolpa posso dire che vale anche al contrario. Tipi fighi ma stupidi ce ne sono tanti quanti. La differenza, in realtà, è che quelli brutti ma simpatici svegli e interessanti esistono solo in big bang theory. Generalmente noi brutti non abbiamo tempo per essere brillanti e lavorare sul fascino. Pensiamo troppo alla figa (vi rimando all’articolo sull’onanismo). Chiarito quindi che le donne dovrebbero essere contente di questi luoghi comuni – e che non è vero che non userò più questa metafora – passiamo al secondo punto.

A Spartaco piace la mia definizione di sommelier da gioco da tavolo. Spartaco Albertarelli: sarei onorato se usassi anche tu tale definizione, e dei miei scritti puoi fare tutto quello che vuoi. Fintanto che mi mandi i tuoi giochi (cozze o tope che siano mi va bene tutto). Sì perché è se è vero che sono famoso e il mio sponsor (MagicMerchant.it) mi copre di giochi è anche vero che io sono un blogger avido.

Ma torniamo a noi. Giochi da tavolo sullo stile figa ma stupida, abbiamo detto, ce ne sono e ne abbiamo tutti incrociati a vagonate. Un filo più difficile è il contrario, e mi cito: “specie negli ultimi tempi, dove la ricercatezza grafica e tematica è, ai fini delle vendite, più importante delle meccaniche e della solidità di un gioco” trovarne uno inchiavabile (che raggiunga gli scaffali) è dura. Specie se consideriamo un altro subcomma, ovvero che a volte, l’amica cozza, la interpreta una gnocca stellare. Robe tipo Katy Perry  (la prima, non la fulminata di adesso eh).

Continuo a divagare, nei giochi da tavolo (recentemente) mi vengono in mente pochi esempi di questo tipo (dove con pochi intendo dire in quantità infinitesimali in rapporto a quelli strafighi).

Però ci sono, e sono quelli in fondo più arroganti, ma non come quelli della splotter spellen che allineano i materiali alle 15 copie del gioco che venderanno. Parlo di gente come Friese. E di giochi come Fabled Fruit.

Frutta Fatata in italiano.

FRUTTA

FATATA.

Cioè… già così emerge evidente l’inchiavabilità del titolo.

Cioè… tu giochi per convincere alcuni animali magici a darti dei succhi colorati (che sono punti vittoria) usando della frutta fatata.
Mavaffanculo Friese.

No davvero.

Io ci sto che tu mi metti un tema a cazzo perché “le meccaniche”, “il game play”, “l’esperienza di gioco”.. tutte le baggianate che vuoi! Ma c’è un limite a tutto!

E invece no. Hai deciso per frutta, Frutta Fatata!

Perché? Perché sei un arrogante! Perché sai che domani puoi fare un gioco sulle mamme pancine che tanto vendi uguale. Perché puoi illustrarlo, non male per carità, ma come un titolo haba con target 2+ che tanto ti basta dire che è la tua visione del legacy (senza che di fatto sia legacy in nessuna sua parte) che vendi. Te e i tuoi cazzo di capelli verdi.

Sei un genio, ciò non toglie che sei stronzo! E non mi  puoi nemmeno venire a dire che sono un commercialone che non riesce a distinguere un bel gioco solo per la sua veste grafica, perché se ho resistito finora, finisce che un cazzotto te lo tiro per davvero! È come se la nuova Ferrari la facessero fucsia a pallini bianchi: è una Ferrari, guidarla è un orgasmo, il motore romba e ci faccio i 300 chilometri orari… MA RESTA UNA FOTTUTA FERRARI FUCSIA A PALLINI BIANCHI!

E sarebbe stato meglio fosse rossa. Punto. Il resto sono chiacchiere, Friese.

Detto questo.

Se avete lo stomaco forse e non vi sale l’acidità per certe cose, provatelo questo frutta fatata, che è un bel gioco.

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