Il futuro di IDEAG: due chiacchiere con Walter Obert

IDEAG Torino si sposta a Parma, con Walter Obert facciamo il punto su questa manifestazione che è diventata un nodo fondamentale del panorama ludico italiano.

Vi possiamo dunque annunciare ufficialmente che l’edizione ‘torinese’ 2018 di IDEAG si terrà a Parma, nel fine settimana del 27-28 gennaio.

Leggendo queste righe sul sito Inventoridigiochi.it abbiamo scoperto che IDEAG Torino, l’appuntamento più importante della galassia di questa manifestazione, si è spostata in Emilia. Se già state pregustando gnocco fritto e salumi, Paolo Mori ci ricorda che a Parma si chiama torta fritta, ma andando oltre l’aspetto culinario, ho chiesto a Walter Obert di aiutarmi a capire le motivazioni di questa scelta.

Ciao Walter, benvenuto su Geek.pizza, per chi ancora non lo sapesse, spieghi cosa è IDEAG e come è nata?

IDEAG è il primo e più famoso network di incontri per game designer che si tiene in Italia. Per comodità, c’è una pagina di Wikipedia che ne riassume tutta la filosofia e la storia.

Verrix, il re dei re – Tommaso Ceglia, Riccardo Corti e Alfonso Bonfanti – IDEAG Torino 2017

Sveliamo l’arcano, quali sono i motivi dello spostamento di Idea G a Parma?

Non c’è nessun arcano, ribadisco sinteticamente i punti principali che ci hanno forzato ad arrivare a questi cambiamenti: la sede dell’OPEN 011 ormai non era più in grado di sostenere la richiesta partecipazione sempre maggiore. Alla ultima edizione abbiamo superato gli 80 iscritti, più 18 editori e almeno un 150 visitatori a vario titolo hanno portato la struttura al limite dell’agibilità.

GiocaTorino, nostro ineguagliabile partner per molte edizioni già dai tempi di Piossasco, non riusciva più a garantire lo sforzo fatto nelle scorse edizioni.

Non siamo riusciti a trovare un altro locale che rispondesse alla pressante richiesta di maggiore spazio, tavoli, e qualità logistica in Torino.

Da parte mia, tre anni fa avevo dichiarato che intendevo lasciare l’organizzazione dell’evento di Torino alla associazione ospitante (come avviene in tutte le IDEAG) per poter coordinare le altre manifestazioni.

Di fatto eravamo di fronte alla concreta possibilità di non riuscire a realizzare l’edizione 2018 o alla possibilità di farla da un’altra parte.

Constatata la disponibilità di Paolo Mori a farsi carico del pesante onere di questo evento e la fortuna di aver trovato una struttura più facilmente raggiungibile a Parma, il cambio è stato inevitabile.

Toy’s Hospital – Francesco Testini e Dario Massarenti – IDEAG Torino 2017

Torino è sempre stato l’appuntamento chiave. Lo spostamento del “baricentro” di Idea G è definitivo?

Non è detto che Parma resterà tale, dipende da molti fattori che al momento restano in gran parte ancora sconosciuti. Sicuramente dopo aver provato cosa sarà Parma diventerà difficile per gli iscritti tornare a Torino, almeno per come la conoscevamo. Una anticipazione: il quadro generale del network IDEAG d’ora in poi sarà composto da una serie di convention locali in varie parti d’Italia, vere e proprie “palestre” dove affinare i prototipi e occasioni di conoscenza e crescita reciproca, e un evento annuale che si chiamerà semplicamente IDEAG. Non è escluso che tale evento possa spostarsi ancora, diventando un appuntamento itinerante ma che mantenga certi standard di qualità che vengono richiesti da quella che è sempre di più, nei fatti, una fiera dei prototipi, quasi un meeting B2B a carattere professionale.

D’altra parte la nostra idea (G) era di fare in modo che tutta la nazione potesse avere modo di approfittare di questi incontri, e infatti il mio cruccio più grande è che finora non siamo ancora riusciti a scendere sotto Roma.

Comprendiamo che tutti i cambiamenti sono spesso poco graditi e ci dispiace per chi incontrerà delle difficoltà a partecipare. Riteniamo anche di non aver avuto molte alternative e che la nuova organizzazione porterà dei benefici che prima o poi verranno apprezzati. Fanno parte di un quadro di riorganizzazione che non è ancora completato e preannuncio che nei prossimi mesi ci saranno grandi novità per il mondo degli autori di giochi italiani, il 2018 sarà un anno di grandi cambiamenti nel nostro piccolo mondo.

D’altra parte IDEAG è sempre stata itinerante: l’abbiamo fatta nei saloni soci COOP, in pineta, in agriturismo, nei saloni delle parrocchie, sulla spiaggia, in una chiesa sconsacrata, in ostelli comunali, in ex mulini e in sedi di associazioni… ora IDEAG si mette il vestito buono e va addirittura in hotel, per una convention “all’americana”. Chi può dire cosa ci porterà il domani?

Indians – Danilo Sabia – IDEAG Alessandria 2017

Per parlare del domani iniziamo da oggi e vediamo qualche numero: Idea G nel 2017, cosa ci racconti?

Nel 2016 e 2017 abbiamo assistito alla diffusione di incontri composti da 15-25 persone di media, ideali per potersi incontrare con serenità, lontani dalla folla di Torino. Possiamo calcolare prudentemente in questi due anni circa 300 presenze alle 14-15 IDEAG locali e 150 a quella di Torino, per un totale di 450 presenze. Sottolineo però che non è questione di numeri più o meno significativi, ma di crescita di un fenomeno che ha dato a darà i suoi frutti negli anni a venire. Se negli ultimi dieci anni giovani autori si sono imposti all’attenzione del mercato internazionale, lasciatemi credere che un po’ è anche merito dei nostri incontri.

Chiusa Idea G Parma 2018 è tempo di tirare le somme, ci si siede attorno al tavolo con pizza e birra ma… che pizza scegli?

Ultimamente vado molto sul classico, è l’unico modo per assaporare la vera pizza non edulcorata da troppi sapori, quindi… Margherita.


Insomma, non è la fine dell’idillio con Torino, ma un’evoluzione positiva, che rappresenta bene il mondo del gioco da tavolo in Italia, in lenta ma inesorabile crescita e, ha ragione Walter, è anche merito di IDEAG.

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