Riflessioni su Lucca Comics & Games 2017, la parola a Max di Gioconomicon

In tanti dicono la loro su Lucca C&G, magari senza nemmeno esserci stati, noi vi proponiamo invece il punto di vista di Max Calimera di Gioconomicon.

Ciao Max, grazie mille per il tuo tempo. Ci dai una tua idea di Lucca C&G 2017? Partiamo da un commento generale sull’area games.

Direi che è stata ottima sotto molti punti di vista, principalmente quello della vivibilità e fruibilità del padiglione. Già l’anno scorso gli interventi sulla logistica e sul “traffico” delle folle avevano dato ottimi risultati, quest’anno aver tolto i videogame dal padiglione Carducci ha ulteriormente migliorato la situazione. Non sono mancati i momenti di ressa (di sabato quando piove è normale cercare di stare al coperto), ma nulla di realmente critico.

Ma a parte l’offerta dei giochi (oltre 200 titoli nuovi, senza nulla togliere all’enormità di Essen ma direi che l’Italia si difende bene!), l’aspetto che rimane più interessante in questa kermesse è il palinsesto di ospiti e eventi. Tantissimi game designer nostrani grazie all’iniziativa Gioca con L’Autore e tante star internazionali come Eric Lang, John Wick, Roberto Fraga, Robert Schwalb. Non erano semplicemente degli ospiti da cui farsi fare un autografo, si sono resi disponibili per un sacco di iniziative con il pubblico: hanno giocato, patrocinato competizioni, tenuto conferenze, workshop. Cinque giorni di festival possono sembrare tanti, ma in realtà cercando di approfittare di tutte le opportunità che un gamer ha a disposizione, il tempo è sempre troppo poco.

Ma ‘ste offerte sui giochi, c’erano o no?

In realtà io non le ho cercate, quindi non saprei dirti con certezza. Ho visto degli outlet da cui la gente usciva con le buste cariche, quindi immagino che le offerte non mancassero, specialmente sui prodotto meno recenti. Ma non credo che Lucca C&G possa essere dipinta come la “piazza affari” dei giochi, o quantomeno io non la pubblicizzerei in questo modo.

È l’evento dove si concentra il maggior numero di nuovi giochi di tutto l’anno, dove puoi toccarli con mano e conoscere i suoi creatori.

A mio parere si va a Lucca per passare 5 giorni carichi di sense of wonder, non di sconti.

Parlaci delle attività di Gioconomicon e dacci qualche numero!

Siamo media partner di Lucca dal 2006 e da allora, edizione dopo edizione, cerchiamo di offrire sempre qualcosa in più nei nostri live coverage.

Durante i giorni del festival abbiamo cambiato l’homepage per trasmettere in diretta tutte le conferenze della Sala Ingellis e gli eventi del Boardgame Studio. A proposito di quest’ultimo, chi ci ha seguito avrà notato i lavori di  aggiornamento tecnico:  più telecamere e una regia ancora più dettagliata. Credo che il prodotto video sia arrivato a livelli di qualità veramente alti e anche il pubblico ce ne da conferma (oltre 8000 visualizzazioni durante il festival).

Costanza Baldi e Marco Valtriani

Visto che vuoi qualche numero posso dirti che abbiamo provato oltre 40 giochi, intervistato 22 editori, pubblicato più di 1000 foto e organizzato due Gioconomicon Talks con una buona partecipazione in sala.

Il primo ha visto al tavolo dei relatori l’editore (Oscar Maeran) e il direttore (Roberto Vicario) della rivista ioGioco assieme agli editori di giochi Federico Dumas (Red Glove) e Massimo Bianchini (Asmodee) per confrontarsi sul significato e le opportunità di una rivista di settore.

Il secondo con tre mostri sacri del game design: Eric Lang, Paolo Mori e Francesco Nepitello per parlare di cosa vuol dire oggi ambientare un gioco.

La notte dell’Epic di Dungeons & Dragons siamo stati al fianco dei 100 giocatori e 20 master che hanno affrontato l’avventura Peril at the port, un’esperienza davvero emozionante anche per noi che abbiamo solo assistito e che abbiamo raccontato in diretta su twitter, facebook e youtube.

E poi, ogni giorno abbiamo pubblicato una guida, l’Agenda del giocatore, per aiutare i visitatori a sfruttare al massimo il proprio tempo usufruendo di tutto quello che Lucca ha da offrire per i gamer.
Insomma, abbiamo cercato di far respirare l’atmosfera di Lucca C&G anche a chi non ha potuto partecipare e confido che ci siamo riusciti!

Massimo Bianchini e Federico Dumas

ioGioco e Lucca C&G sono due argomenti che vanno a braccetto?

Non so cosa intendi con vanno a braccetto, ma è evidente che Lucca C&G è una delle platee più importanti del settore ludico e sarebbe stato anomalo che la nuova rivista di settore non fosse stata presente.

Vista la quantità enorme dell’offerta editoriale a Lucca, l’idea di offrire una guida stampata su carta su tutti i nuovi prodotti è stata decisamente ben accolta dai visitatori. Inoltre, su questo speciale c’erano anche parecchi consigli sugli eventi da non perdere. E c’era anche una sfida che spingeva i lettori a giocare il più possibile per conquistare un premio.

Direi che ioGioco ha sposato perfettamente lo spirito di Lucca C&G, ha acceso ancora di più la voglia di conoscere nuovi giochi e, soprattutto, di giocarli! È diventata l’ideale “manifesto” del giocatore che, lo ricordo, è parte del pubblico di Lucca al pari degli appassionati di fumetti, cosplay, cinema, narrativa, videogame e tanto altro.

Direi che anche grazie a ioGioco, come categoria ci difendiamo bene!

Andrea Chiarvesio, Eric Lang, Paolo Mori

Caverna o Agricola? Meglio Play 2017 o Lucca C&G 2017?

Sono eventi diversi. E aggiungerei: meno male!

Ogni tanto mi capita di vedere questi paragoni su facebook e di leggere risposte molto tranchant del tipo “meglio PLAY, dove puoi giocare ininterrottamente per due giorni”. Caspita è vero, ma sono il primo a sconsigliarti di venire a Lucca se vuoi passare due intere giornate (o anche di più) seduto a giocare.

Lucca C&G è prima di tutto uno showcase della cultura pop, un luogo e un tempo magico dove puoi incontrare i creatori del tuo passatempo preferito, vederli lavorare dal vivo, ammirare le loro opere e parlare con loro per scoprire i prossimi progetti.

Qualcuno potrebbe dire che PLAY è più incentrata sul gioco, senza distraenti contaminazioni di altro genere, e anche questo è assolutamente vero. Ma questo non vuol dire che a Lucca il gioco venga tenuto in minor conto, anzi, viene presentato p in maniera paritetica a tutte le altre forme di intrattenimento.

Nel palinsesto di Lucca C&G Eric Lang e Roberto Fraga sono sullo stesso palco di Leo Ortolani, John Howe, Robert Kirkman, Licia Troisi, Raphael Lacoste e tanti altri. La componente “games” di Lucca non ha nulla da invidiare a tutto il resto dell’offerta, basti guardare alle dimensioni del padiglione Carducci e allo sfruttamento continuo delle due ville antistanti (Palazzo del Magro e Villa Gioiosa) per gli eventi di gioco e i workshop.

Insomma, posso garantire in prima persona che a PLAY c’è più spazio e occasioni di “gioco giocato”, il che è perfettamente in linea con il motto della manifestazione: Entra, scegli e gioca. Mentre Lucca ti offre delle opportunità uniche per approfondire l’universo ludico, con una formula che sta ricevendo apprezzamenti (e anche un pizzico d’invidia) dai festival di tutto il mondo.

Io, personalmente, sono molto contento che i due eventi siano uno a novembre e l’altro ad aprile, cosi posso partecipare ad entrambi.


Un grazie a Max per il tempo che ci ha dedicato e un grazie anche a tutto lo staff di Gioconomicon per il lavoro svolto, ovviamente! Alla prossima!

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