Star Wars: Cosa ha da apprendere la futura serie TV da Rebels?

Oggi vi proponiamo una riflessione su Star Wars Rebels e la nuova serie TV, cosa ha la prima da insegnare a quella che verrà?

Questo articolo è scritto a quattro mani da me e Matteo, iniziamo proprio da lui.

 

Solo pochi giorni fa una “perturbazione nella Forza” (è proprio il caso di dirlo) ha attraversato il fandome di SW da un capo all’altro: non solo le avventure nella tanto amata Galassia Lontana Lontana non si fermeranno con Episodio 9 (come era peraltro prevedibile) ma comprenderanno una intera nuova trilogia, slegata dalla storia della famiglia più complessata dell’universo, gli Skywalker, e che ci immergerà in storie completamente nuove, abitate da personaggi mai visti prima.

Se già questo poteva far vacillare il fan più insensibile (tralasciando certi masochisti che amano Star Wars ma non lo vogliono vedere, come il supplizio di Tantalo), la seconda notizia rilasciata da Variety è stata una vera bomba, o un siluro ai protoni se preferite: lo stacco tra l’ultima trilogia e quella nuova sarà colmato dalla tanto agognata serie TV liveaction che i fan aspettano ormai da un decennio circa, da quando già l’ex patron della saga Giorgione Lucas aveva annunciato di essere impegnato nella creazione della sceneggiatura di una serie lunga e corposa, avente come ambientazione la criminalità di Star Wars e dall’enigmatico nome di Star Wars Underworld.

Il progetto, che già contava script pronti per 50 o 100 episodi, venne poi abbandonato per ragioni di costi, nulla vieta però di pensare (anzi è molto probabile) che certe idee contenute li dentro vennero poi riciclate in Rebels. Sta di fatto che una serie TV su SW era diventata ormai una chimera, per i fan, che avevano in parte smesso sperarci, ma mai del tutto.

Diversi anni e un Game of Thrones dopo, che ha contribuito ad alzare l’asticella dei budget delle serie tv mondiali, veniamo finalmente a sapere che una serie TV con attori in carne e ossa dedicata alla nostra saga preferita si farà. Ed ora, che succederà?

Il campo della serialità televisiva live era praticamente l’unico rimasto “vergine”, in un panorama narrativo davvero dominato da SW: animazione, libri, fumetti, videogiochi, oggigiorno ormai tutto può parlare di Star Wars, mantenendo sempre un livello di fabula piuttosto buono e accontentando quasi in scioltezza il 90% del fandom (che è uno dei più critici mai esistiti, quindi è un ottimo risultato), complice anche la stabile guida dell’accoppiata Lucasfilm-Disney. Se la prima è il capitano che dirige con mano sicura la nave in porto nonché custode della tradizione, la seconda è sicuramente un ammiraglio dei più sopraffini ed esperti nel trattare colossi cinematografico-transmediali, e la riprova sta nel lavoro pionieristico fatto con il Marvel Cinematic Universe, che, seppur con alti e bassi, non conosce eguali quale progetto narrativo e di intrattenimento a lungo termine.

Ma quindi, stringi stringi, cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova serie TV? È una domanda molto ardua, non sapendo praticamente nulla del progetto che la accompagnerà, ma possiamo provare a delinearne i contorni prendendo ad esempio forse il prodotto meglio riuscito di tutti, all’infuori della saga principale, e usando esso come linea guida su cosa questa nuova serie dovrebbe o non dovrebbe avere. Stiamo parlando naturalmente di Rebels, la fortunata serie d’animazione ormai giunta alla sua ultima stagione, che potrebbe davvero costituire un’ottima blueprint per la sua futura “collega”.

Ed ecco le mie riflessioni su quali ingredienti di Rebels e The Clone Wars potrebbero essere riutilizzati dalla nuova serie TV.

Nuovi personaggi

L’utilizzo di nuovi personaggi è stato cruciale per Star Wars Rebels, va detto che l’idea è stata sondata prima con The Clone Wars, dove gli autori hanno introdotto un personaggio come Ahsoka, che negli anni ha rubato sempre più spazio ai personaggi che avevamo conosciuto nei film. Ashley Eckstein, che ha questo personaggio ha dato la voce, temeva che potesse diventare un nuovo Jar Jar, odiatissimo dai fan, invece Ahsoka è diventato il personaggio più amato di tutta la serie. In Rebels siamo andati oltre e, negli anni, abbiamo potuto conoscere meglio le storie di Hera, Kanan, Ezra, Sabine e Zeb. I collegamenti alle storie di The Clone Wars sono parecchi (a partire da quella di Hera, di cui abbiamo conosciuto il padre in The Clone Wars), ma la serie ha preso una sua strada e ha raccontato storie molto interessanti.

I vecchi personaggi

Non va abusato dei vecchi personaggi, ma quando ha senso usarli, vanno usati. Questa frase sintetizza il pensiero di Dave Filoni e ci ha permesso di vedere in Rebels personaggi come Mon Mothma, Maul, Obi-Wan Kenobi, Yoda, Leia Organa, Lando Calrissian… Il fatto che la serie presenti attori in carne e ossa, presenta un problema aggiuntivo: alcuni personaggi richiederebbero l’utilizzo di altri attori, visto che chi li ha interpretati è, ovviamente, invecchiato, come abbiamo visto con il film su Han Solo. Quando questi personaggi aiutano a contestualizzare la storia, ben vengano, ma con parsimonia, appunto.

Nuovi luoghi e vecchi luoghi

La Galassia è molto grande, non è necessario presentare solo nuovi luoghi, ma credo sia apprezzabile il mix tra posti come Lothal e Malachor, Mandalore e Yavin 4. Nelle due serie animate abbiamo conosciuto parecchi pianeti, ma solo in superficie (in senso figurato, non tiriamo in ballo Geonosis e caverne di altri pianeti). Rebels ci ha fatto conoscere meglio Mandalore, questa serie potrebbe fare lo stesso con altri luoghi. Ricordiamo poi che il budget di una serie “live action” non consentirà ricreare moltissimi ambienti dettagliati, bisognerà fare i conti anche con questo aspetto.

E voi che elementi di The Clone Wars o Rebels vorreste vedere nella prossima serie TV di Star Wars?

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