Ecco perché vedremo più di una serie su Il Signore degli Anelli

Contrariamente a quanto tutti pensavano, il materiale di Tolkien verrà usato per una serie TV e, probabilmente, molto altro ancora, ecco cosa ne pensa John Rhys-Davies e quale è il vero motivo.

In una recente intervista, John Rhys-Davies, ovvero Gimli nella Trilogia dell’Anello, ha detto la sua sui motivi per cui si sta lavorando a una serie TV basata sugli scritti di Tolkien:

Il motivo per cui abbiamo bisogno di una serie TV su Il Signore degli Anelli mi sfugge, ma sono sicuro che [parole non comprensibili all’intervistatore] siano senza principi morali e incredibilmente avidi. Insomma, tutti i soldi che stanno realizzando dal gioco d’azzardo online e via dicendo… sono una vergogna. Povero Tolkien, si starà rigirando nella tomba.

Ma l’avidità non spiega tutto, la verità è che è cambiata la dirigenza del Tolkien Estate. Christopher Tolkien, il figlio di J.R.R. Tolkien, alla veneranda età di 93 anni, il 31 agosto scorso ha dato le dimissioni da direttore ed era lui la persona più protettiva nei confronti dei lavori del padre.

I diritti dei film erano stati concessi negli anni ’60, qualcuno di voi avrà visto l’omonimo film animato del 1978, ma sicuramente avrete visto la Trilogia dell’Anello di Peter Jackson (2001-2003), ebbene: Christopher Tolkien non ha mai amato nemmeno l’adattamento di Jackson, contrariamente a moltissimi fan, per questo si pensava che non avremmo più visto materiale di Tolkien adattato per il cinema (tanto meno per la TV).

Hobbit cosa? No, non esiste un’altra trilogia di film di Jackson. Vi siete sbagliati.

Dicevamo, Christopher Tolkien si è ritirato a vita privata e la disputa legale tra Tolkien Estate e Warner Bros si è chiusa con un accordo non meglio definito. Con la nuova direzione, è evidentemente cambiato tutto, è così che è nata una guerra tra i network per i diritti di trasmissione, vinta poi da Amazon.

Prepariamoci a vedere molto più di una serie TV, quindi, con la speranza che gli scritti di Tolkien vengano ben adattati, ma dubito che Amazon ci deluderà.

Fonti: io9 [1], [2]

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