Il ludononno parla del ludononno (e di Warstones – alla fine)

Avviso ai lettori: contenuti volgari che riguardano Warstones da parte del Ludononno.

Il ludononno conosce persone carine.

Il ludononno conosce persone carine che hanno un sito geek.

Inspiegabilmente il ludononno ha anche uno sponsor.

Lo sponsor NON è una persona carina.

Lo sponsor è un po’ come Fabio De Luigi nel video di Rovazzi.

Lo sponsor, insomma, obbliga il ludononno a scrivere cose e il ludononno obbliga le persone carine con un sito geek a pubblicargliele.

Il ludononno scrive cose.

E laggente si incazza.

Le persone carine lo dicono al ludononno il quale dopo un’attenta analisi e profonde analisi di marketing risponde: “fottesega”

Poi però il ludononno si sente in colpa e ci regala le goleador alle persone carine dei siti geek.

Il ludononno non sa usare il pc, quindi nemmeno Paint. Ma…

Il ludononno ha un telefono intelligente di quelli di ultima generazione perché ha intuito il vero potenziale che si nasconde dietro all’opportunità di mandare foto del bigolo alle turbononne.

Con grande fatica il ludononno ha tirato fuori un loghino che avvisa laggente.

Il logo dice che il ludononno

Scrive male

Scrive volgare

Scrive cose sbagliate

Cose discutibili

Cose brutte

È offensivo

Ma soprattutto

È offensivo nei tuoi confronti.

Ora che laggente lo sa e c’è un logo per avvisare tutti, il ludononno confida che laggente che si offende non si offenda più perché non aprirà più gli articoli del ludononno perché c’è un cazzo di logo e se TU apri l’articolo non sei autorizzato a lamentarti e IO (il ludononno) mi sento autorizzato a mandarti – finalmente – a “effe a enne ci nguuuuulo”!!!!!  Che mi ci fanno male ancora le dita per aver fatto quel loghino del menga!

Oh!

Ah. Warstones.

Warstones è un gioco del quale hanno parlato tutti, ma proprio tutti, manca solo il mio salumiere. La cosa è testimoniata da questo link a giocareinscatola.it.

Ne han parlato tutti quindi l’hype è montato abbastanza, almeno a me, ma poi l’hype è durato un po’ tanto e quindi poi mi è scesa la catena. Risultato: è uscito Warstones che alla fine non c’avevo più voglia di giocarlo.

Non è colpa di Warstones, mi succede la stessa cosa coi film, o con i videogiochi. Mi dici che esce una figata? ci perdo la testa per settimane? mesi? poi BUM! Scimmia morente.

Però poi, come coi film e coi videogiochi, finisce che lo provo lo stesso.

E meno male!

La minutissima (come dicono quelli bravi): Warstones è un gioco della madonna.

Ok non so fare le minute..

ma

Warstones resta un gioco della madonna! Giocare a Warstones è come entrare in un frullatore con dentro Magic, Warhammer e Flick ‘em up. Ma più Magic e Warhammer.

Sotto questo punto di vista gli va riconosciuto un merito: siamo sotto una costante pressione di dadi, meeple, sposta, converti, miniature, attacca, tira il dado, ecc.. ecc.. ecc.. (per carità alcuni bellissimi) che FINALMENTE poter giocare a qualcosa di NUOVO non ha prezzo.

Poi lasciare lidi sicuri può non piacere, per carità. MA il gioco c’è, ci sono le sinergie, c’è un regolamento che capisci quanto è solito alla 2 o 3 partita (quando cerchi di “rompere” il gioco) ci sono componenti da urlo (ok il tappetino non è da urlo ma tutto il resto decisamente SI!) e il prezzo sta sotto i 40 euro su MagicMerchant.it.

Francamente dai, se ci lamentiamo di questo chiudiamo tutto e ce ne andiamo eh!

 

1 commento su “Il ludononno parla del ludononno (e di Warstones – alla fine)

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