Lo spacciagiochi: Bärenpark

Bärenpark, che si pronuncia “berenparc”, è un gioco di orsi e koala, tutti da incastrare, creato dall’autore di Cacao. Benvenuti al parco degli orsi!

Quando ho letto che Uplay.it avrebbe fatto uscire il nuovo gioco di Phil Walker-Harding (a me Cacao piace un sacco), ho immediatamente deciso che andava provato. Ho usato come cavie amici e parenti, giocatori più esperti e giocatori occasionali e non uno si è alzato dalla sedia insoddisfatto. La premessa doverosa da fare è che ho consumato Patchwork, ma non ho mai giocato a Cottage Garden, i due giochi più recenti che si avvicinano a Bärenpark come tipologia.

Nella scatola

16 tessere “area parco”, 92 tessere di sezioni da incastrare, 16 gettoni “statua orso”, 30 tesserine obiettivo e un tabellone.

Il setup

Il tabellone è un’area per i rifornimenti, a inizio partita posizionerete sugli appositi spazi tutte le tessere di cui sopra, salvo quando giocate in meno di 4, nel qual caso alcune tessere vanno riposte nella scatola (seguendo le indicazioni sul tabellone).

Al di sotto del tabellone posizionerete le 16 state degli orsi in ordine di valore, avendo cura anche qui di ricordare il setup dedicato alle partite da 2-3 giocatori.

Dividete in due pile le tessere “area parco” senza entrata e assegnatene una con l’entra a ogni giocatore. Il primo giocatore prende una tessera 1×1, il secondo e il terzo una tessera 1×2 e l’ultimo una tessera 1×3. Eccoci pronti a iniziare.

Nota: il setup di Bärenpark può essere un po’ macchinoso se non avete l’accortezza di mettere in ordine quando mettete via il gioco, ma basta usare qualche sacchettino e non impiegherete più di 2 minuti a preparare una partita a Bärenpark, insomma, vengono premiate le persone ordinate!

Setup per tre giocatori

La partita

La partita si svolge in turni, in ognuno dei quali il giocatore posiziona sulla propria area parco una tessera e attiva le icone eventualmente coperte.

Coprire un’icona consente di prendere una tessera dalla riserva generale e posizionarla accanto alla propria plancia. Se riuscirete a coprire più icone, avrete più tessere a disposizione nel turno successivo, ma potrete posizionarne comunque una sola.

La partita volge al termine.

Le regole di posizionamento sono semplicissime: non si può coprire la fossa per la statua dell’orso, non si può uscire dalle tessere area parco, non si possono sovrapporre tessere e ogni tessera deve essere adiacente a una precedentemente posizionata, ma potete ruotarle o capovolgerle a piacimento.

Il medico:

Ma se metti il cesso a testa in giù, poi ti ricopri di escrementi?

Le tessere a disposizione sono:

  • Aree verdi, si ottengono coprendo una carriola, coprono 1 (servizi igienici o “il cesso”, come viene comunemente definita questa tessera), 2 (parchi giochi) o 3 quadrati (strade e torrenti), non valgono punti.
  • Habitat, si ottengono coprendo una betoniera, coprono 4 quadrati e valgono da 1 a 7 punti, il primo si accaparra la tessera da 7, il secondo quella da 6 e così via. Esistono 4 tipologie di habitat: orsi polari, panda, orsi del gobi e koala.
  • Recinti, si ottengono coprendo uno scavatore (non presente sull’area parco iniziale), coprono 5 quadrati e valgono da 6 a 8 punti a seconda della complessità di posizionamento.
  • Aree parco, si ottengono coprendo una squadra di costruzione e servono a espandere il proprio parco. Lo scopo della partita è completare 4 aree parco.

Una volta posizionata la tessera, si controlla se l’area parco (4×4 caselle) è coperta interamente, fatta eccezione per la casella con le fondamenta della statua dell’orso, nel qual caso il giocatore prende la statua del valore più alto presente sul tavolo (da 16 a 1 punti)

La signora degli alberi:

Come fai a fidarti degli inglesi, che chiamano i cavalli “ors”?

Alcuni minuti dopo…

 

Le tessere verdi non valgono punti ma non vanno sottovalutate, sono fondamentali per tappare i buchi. Mentre quelle da 3 caselle sono numerose, quelle da 1 e 2 sono poche, non fatevele soffiare tutte!

Quando un giocatore posiziona la sua quarta statua dell’orso, tutti gli altri giocatori hanno a disposizione un turno finale, dopodiché la partita ha termine. Ogni giocatore somma tutti i punti visibili sulle tessere e chi ne ha di più è il vincitore.

Perché mai dovrei fare obbligatoriamente un parco quadrato?

Conclusioni

Bärenpark, come dicevo, è un gioco che è piaciuto a tutti coloro con cui ci ho giocato. Si tratta di un gioco immediato da spiegare e da capire, che però richiede una certa capacità di ragionamento spaziale. Ho notato che qualcuno può trovare un po’ difficoltoso programmare le mosse senza provare fisicamente come una tessera si adatta alla propria plancia, ma questo è un aspetto che non va a demerito di Bärenpark, è semplicemente una tipologia di gioco, sarete voi a decidere se è più o meno adatta ai vostri gusti.

Il gioco diventa molto più intrigante nel momento in cui si introduce la regola per giocatori più esperti (che però potete usare sin dalla prima partita, a mio avviso) degli obiettivi. Esistono 10 tipologie di obiettivo, ma in ogni partita se ne usano solo 3. Per ogni obiettivo esistono 3 tesserine di valore decrescente, il giocatore che riesce a completarlo prende quella di valore maggiore ancora disponibile, ottenendo così punti bonus a fine partita. Riuscirete ad avere tre tessere Koala (habitat o recinti), a mettere tre strade in fila, tre recinti adiacenti…?

La durata di una partita a Bärenpark è contenutissima, io e mio fratello siamo riusciti a fare due sfide 1 Vs 1 in un’oretta, compresa la spiegazione del gioco e il calcolo dei punteggi, per la cronaca dopo la mia vittoria di 6 punti della prima partita, la rivincita è stata vinta da lui (sempre con 6 punti di distacco), a dimostrazione che è possibile vincere già alla seconda partita anche contro chi ne ha diverse all’attivo.

Se cercate un’ambientazione forte… ecco, qui non la troverete. Avrebbero potuto essere pezzi di tessuto, di giardino o foglie cadute (giusto per citare il trittico di giochi a incastro di Uwe Rosenberg), ma anche case, artefatti magici o scatole in un magazzino, ma gli orsi sono più morbidi e simpatici, quindi perché no? Resta il fatto che la sfida con gli avversari e con gli incastri del gioco stesso, fa scordare rapidamente questo fattore.

Non posso eleggerlo a gioco di Natale solo perché ha un limite di 4 giocatori, ma è un gioco che mi è piaciuto davvero e che vi consiglio. Potreste essere scoraggiati dalla grafica della copertina o potrebbe non piacervi il tema, ma non fate questo errore: provate Bärenpark, dopotutto anche pezze e bottoni non sembravano niente di che, ma Patchwork è diventato rapidamente uno dei giochi da 2 giocatori più consigliato!

Trovate Bärenpark su MagicMerchant.it e nel negozio dell’editore del gioco: Uplay.it

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