Rian Johnson parla di Episodio IX, della nuova trilogia e delle battute di Episodio VIII

In un’intervista a Wired, Rian Johnson parla delle battute di Poe a Hux e del futuro della saga di Star Wars.

Innanzi tutto a Johnson sono state chieste informazioni su come funziona la creazione dei capitoli di questa trilogia.

È praticamente un passaggio del testimone, è una staffetta. Da 7 a 8 e ora da 8 a 9. Ci si siede e si parla. Io ho chiesto a J.J. Abrams informazioni su Il risveglio della Forza e le scelte che ha fatto. “Cosa pensi che significhi questa cosa?” “E quest’altra?”, cercando di avere più informazioni possibili, dopodiché c’è un passaggio di consegne e penso sia una cosa fondamentale nella narrazione in questi film. Avevo carta bianca e potevo fare le scelte che ritenevo le migliori in termini di drammaticità delle situazioni e di prosecuzione della storia. Lo stesso vale tra 8 e 9, non potrei darvi degli spoiler nemmeno volendo: J.J. e Chris Terrio stanno scrivendo Episodio IX in questo momento, abbiamo parlato del modo in cui ho lasciato le cose e del potenziale che vedevo, ma saranno loro a raccogliere il testimone e raccontare la loro storia: ora sono semplicemente un membro del pubblico.

Sembra un po’ Il cadavere squisito

[Nota: se non sapete cosa sia Il cadavere squisito potete cliccare qui, oppure potete leggervi il bellissimo “Storie di giochi di Andrea Angiolino. (link).

Sì, è simile: J.J. era ovviamente conscio delle basi che stava gettando per possibili eventi in Episodio VIII, allo stesso modo volevo chiudere il film con del potenziale interessante.

Alla domanda sulla nuova trilogia, chiaramente, Johnson continua a rispondere in maniera molto vaga.

Dove la collochi nella saga?

Beh, non so, è un po’ la cosa più interessante. L’idea che ho proposto a Kathleen Kennedy [Presidente di Lucasfilm, mentre Bob Iger è il CEO di Disney e non c’entra NIENTE n.d.t.] è stata: “Raccontiamo un’altra storia di Star Wars, la dividiamo in tre film ed esploriamo nuovi luoghi e incontriamo nuovi personaggi. Una storia completamente nuova, ma una storia di Star Wars.” Il senso è questo, non ho proposto un’idea precisa o un momento, niente del genere. Ho solo proposto di raccontare una storia nuova e l’idea è piaciuta. Sinceramente ero immerso fino al collo nell’uscita del film, sto iniziando ora a sfornare idee per la trilogia, ma la cosa più interessante ora è il suo potenziale.

Una notizia interessante è che potremmo non avere nemmeno un personaggio conosciuto.

È possibile che non ci sia alcun crossover, allora?

Sì.

Nella nuova trilogia potrai inserire nuovi autori o registi? Ho letto una tua dichiarazione dove parli del fatto che ti piacerebbe vedere più donne e persone di colore alla regia di film di Star Wars. Questa è l’opportunità per farlo?

Certamente! So che scriverò e dirigerò il primo film, so che inventerò la storia per tutta la trilogia, ma oltre a questo non so ancora nulla. Stiamo ancora cercando di capire come andremo avanti, ma ho ben presenti i temi di cui parlavi.

Avevate notato la doppia presenza di Mark Hamill nei titoli di coda?

Come mai Mark Hamill compare due volte nei titoli di coda? Chi è Dobbu Scay?

È stata una prova di motion capture. Dopo aver visto Andy Serkis lavorare in motion capture, voleva provarci a tutti i costi. Vi ricordate quel piccolo rospo alieno ubriaco che prova a usare BB-8 come una slot machine? Quello era Mark in motion capture, è bastata una giornata di lavoro in studio.

Yoda. Questa volta era un pupazzo o computer grafica?

100% pupazzo. Abbiamo proprio ricreato il pupazzo de L’Impero colpisce ancora. Hanno trovato gli stampi originali e Frank Oz è venuto a manovrarlo. È esattamente il modo in cui l’avrebbero fatto quando hanno girato L’Impero colpisce ancora.

E si arriva all’umorismo, cosa che io non ho apprezzato enormemente (ma sempre meglio della lingua di Jar Jar in Episodio I).

Parliamo dell’umorismo nel film. I film di Star Wars hanno momenti divertenti qui e lì, ma questo ne aveva di più.

Man mano che si cresce, come fan di Star Wars è facile concentrarsi più sugli aspetti più seri o quelli eroici. Sono sicuramente una parte importante del successo di Star Wars, ma mi è sempre sembrato che l’umorismo, il divertimento e i battibecchi tra 3-PO, Leia e Han venissero da un film annni ’30. Ha sempre un tono leggero, c’è sempre un tocco di umorismo e quindi per me era importante riportarlo. In questo film in particolare, sapevo che avremmo toccato dei momenti più pesanti e ce ne saremmo stati su un’isola a parlare di religione per parecchio tempo, per cui per me era importante aggiungere dell’umorismo. Ad esempio lo scherzo telefonico [tra Poe e Hux] serve a far capire sin da subito agli spettatori che ci sarà da divertirsi. “Se non sei al cinema per divertirti con un film di Star Wars, devi allargare le tue vedute, perché in questo film ci si diverte, salta a bordo.”

Che ne dite? Saltate a bordo anche voi o rimanete su Tatooine ancora per un anno, come preferirebbe Zio Owen?

Fonte: Star Wars News Net

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