Lo spacciagiochi: Xi’an – L’esercito di terracotta

Oggi vi parlo di un gioco che esce proprio oggi sugli scaffali, tenete pronta l’argilla, perché in Xi’an costruiremo le statue dell’esercito di terracotta.

Xi’an è un gioco di Francesco Testini e Marco Legato per 2-4 famiglie di artisti che dovranno realizzare statue di terracotta, dipingerle e adornarle se vorranno risultare i vincitori di questo gioco edito da Pendragon Game Studio.

La storia

246 a.C.: il futuro primo imperatore cinese, Ying Zheng, ordina la costruzione dell’Esercito di Terracotta. Questo fa parte del Grande Mausoleo, costruito per celebrare la gloria eterna della dinastia Qin e per accompagnarlo e proteggerlo nell’oltretomba…

Nella scatola

Tolto il coperchio, troviamo un classico inserto in cartoncino, una volta defustellato tutto, lo spazio non sarà sufficiente, ma basterà sollevare le due parti laterali, per riporre in modo perfettamente ordinato tutto il materiale.

Balzano subito agli occhi le statue di platica, sono ben 36 e fanno una ottima figura. 128 carte, i mattoncini di argilla (in legno) e un buon numero di tessere e gettoni in cartone completano il quadro.

Il setup

Preparare una partita Xi’an è piuttosto semplice: sulla plancia vengono poste tre plancette che “disegnano” i tre settori della fossa in cui costruirete le statue. Sono double face e ce ne sono 2 per tipologia. Le possibili conformazioni sono quindi 43, ovvero 64. Ognuna riporta due icone statua, posizionate qui le statue grezze iniziali e riponete le altre accanto alla plancia.

Le statue andranno dipinte, accanto a ogni settore vengono posizionati dei gettoni che indicheranno quali colori andranno utilizzati di turno in turno.

Gli edifici vengono posti casualmente in due gruppi da due, le disposizioni sono 4!, ovvero 24 e le tessere con i bonus di fine partita sul tracciato del mausoleo sono 4 scelte casualmente su un totale di 8 disponibili. Se cercate varietà nel setup, non rimarrete delusi.

Ogni giocatore, infine, riceve 26 carte (due sono dei riassuntini di gioco), 6 statue del proprio colore e una dotazione iniziale di monete, argilla e pigmenti.

La partita

Una partita a Xi’an dura 6 round e ogni round è diviso in due turni. All’inizio del round ogni giocatore pesca 4 carte, le carte hanno quattro colori e un valore da 1 a 6. Nel proprio turno il giocatore sceglierà le due carte da impiegare: una carta fornirà un bonus in pigmenti, monete, argilla oppure un aiutante, l’altra verrà sacrificata per l’ordine di turno. Va da sé che le carte alte danno bonus alti, pertanto sarà sempre presente il dilemma sul sacrificare una buona carta per cercare di giocare prima degli altri o concentrarsi sul bonus della carta in questione.

Perché è importante giocare per primi? Beh, dopo aver giocato la propria coppia di carte, è ora di posizionare uno dei propri due segnalini su uno degli edifici, per attivarne l’abilità e, quale che sia la tipologia di edificio che si vuole visitare, possono succedere tre cose:

  • si è i primi a visitare l’edificio dove si trova il primo ministro: si ricevono 1 moneta e 1 punto vittoria;
  • si visita un edificio dove si trovano segnalini avversari: si paga una moneta per segnalino al suo possessore;
  • il gruppo di edifici (Ricordate? Quattro edifici, divisi in due gruppi da due) è al completo, come indicato dalla grafica sulla plancia: non sarà possibile posizionarvi il proprio segnalino.

Insomma, l’ordine di turno è parecchio importante, l’avrete capito.

Le azioni disponibili sugli edifici consentono di spendere argilla per realizzare statue, spendere pigmenti per colorarle, acquistare accessori (tipicamente armi) per decorare le nostre statue e, infine, progredire sul percorso del mausoleo, che garantisce bonus una tantum (e uno di fine partita molto interessante).

Le statue realizzate forniscono il bonus indicato dalla casella dove vengono posizionate, dopodiché, badate bene, chiunque può dipingerle! Ogni giocatore ha due segnalini “firma” che consentono di prenotare la colorazione di una statua, usateli con parsimonia.

Una statua colorata innesca il calcolo dei punti: se ne riceve uno per ogni statua del proprio colore collegata a quella appena colorata: più ampio è il gruppo di statue del vostro colore, maggiore sarà il punteggio ogni volta che ne dipingerete una.

A fine partita si devono sommare ai punti già ottenuti, i bonus dati dalle armi acquistate e quelli per la maggioranza di statue dipinte per ognuna delle tre aree della plancia, come immaginerete, chi ha più punti è il vincitore.

Conclusioni

Faccio una doverosa premessa. Ho giocato la prima volta a Xi’an a maggio 2016, quando era un prototipo e c’erano dei meeple marroni al posto delle statue grezze. Avevamo invitato Francesco Testini a pranzo, abbiamo provato insieme prima il prototipo di Kepler 3042 e poi quello di Xi’an ed è stato amore a prima vista, sia per me, sia per Federica. Se la parte precedente è piuttosto oggettiva, quella che segue è più soggettiva, vi assicuro che non è inficiata dal fatto che provo un certo affetto per questo gioco e per uno dei suoi autori, tuttavia se a qualcuno crea problemi accontentatevi di quanto avete letto sinora.

Il gioco è molto lineare: acquisisco risorse e le trasformo, dato il numero molto limitato di risorse e dato che non ci sono mille modi per fare punti, il livello di complessità non è tale da poter scoraggiare un giocatore non esperto.

Tra le partite che ho fatto a Xi’an, c’è stato anche un “uno contro uno” con mia madre, che non aveva mai affrontato un gestionale di questo livello e, dopo un turno e mezzo di rodaggio, è partita di gran carriera, perdendo di una manciata di punti e chiedendomi di riportare quel gioco, perché le era piaciuto molto.

Detto questo, siamo molto lontani da un gioco semplice da padroneggiare, partiamo dalle carte: bisogna sapersi adattare a ciò che il mazzo (uguale per tutti) ci consegna in mano. Questa meccanica delle quattro carte di cui se ne giocano solo due per volta, è decisamente interessante, è un modo di calmierare l’aleatorietà della pesca di carte che non avevo mai visto e dà al gioco un aspetto tattico e strategico. Si aggiunga che all’inizio della partita è possibile scartare carte e ripescarne fino ad averne quattro in mano, ma gli scarti non si mischiano, finiscono invece in fondo al mazzo. Un giocatore più esperto potrà quindi prepararsi la mano finale sin dall’inizio. Due altri aspetti interessanti sono i gettoni mausoleo, che possono farvi aggirare una tantum una regola nel vostro turno, e quelli colore (indicano quale colore serve per dipingere le statue di una data area, essendo numerati, si sa già quale gettone andrà a sparire a fine turno, pertanto si può pensare a una blanda programmazione in tal senso. Chiudiamo la carrellata di aspetti peculiari con i gettoni firma di cui parlavo sopra: ogni giocatore ha la possibilità di mettere i bastoni fra le ruote agli avversari prenotando una statua grezza e impedendo loro di creare gruppi di statue del proprio colore.

Sei turni sono pochi, non si può fare tutto: per vincere dovrete massimizzare le opportunità che vi si parano davanti, ma senza dimenticare una strategia a lungo termine, vi troverete spesso a cercare di capire quanti punti potrebbe darvi una mossa rispetto a un’altra, ma non ho mai riscontrato una altissima paralisi da analisi, una partita si mantiene sempre sull’oretta, ed è un altro punto a favore di Xi’an.

Per contro, devo segnalare che mi sarei aspettato di trovare un cartoncino un po’ più spesso per i 6 pavimenti della fossa e qualche fustella di più alta qualità, vista la bellezza estetica di questo gioco, ma mi rendo conto che il gioco avrebbe avuto un prezzo molto più alto. Conoscendo l’esperienza del team di Pendragon Game Studio, sono certo che sia stata una scelta ponderata, anche se Xi’an merita un pacchetto deluxe come quello di Tokaido anche più del gioco di Bauza, a mio avviso.

Quasi dimenticavo, ci sono gli inserti con il contesto storico nel regolamento e un compendio nelle ultime due pagine, che ci trasporta indietro nel tempo e ci fa capire quanta accuratezza ci sia nell’ambientazione di questo gioco.

Trovate Xi’an in vendita da oggi su MagicMerchant.it a meno di 45€ con tanto di spedizione gratuita, io mi ci butterei subito.

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