IDEAG 2018: gli appuntamenti oltre i prototipi

Oltre ai prototipi, IDEAG 2018 presenta alcuni incontri molto interessanti con relatori che arrivano persino da oltreoceano.

IDEAG è un momento di incontro per autori di giochi o aspiranti tali, e vedere un buon numero di editori aggirarsi per i tavoli è abbastanza normale, ma IDEAG è anche più di questo, infatti nella due giorni di Ponte Taro (PR) sarà possibile partecipare a diversi incontri che affronteranno temi interessanti per chiunque sia appassionato di giochi da tavolo al punto da presenziare a IDEAG, ma in particolare agli autori e aspiranti autori, dato che questi incontri sono patrocinati da SAZ Italia, che darà il via alle sue attività proprio in occasione di IDEAG, come vi avevamo già raccontato.

Ecco gli appuntamenti nel dettaglio.

Sabato 27 gennaio

Ore 15 – Golden age o bolla? Fare giochi in tempi di iperproduzione ludica.

Questo tema quanto mai attuale verrà trattato da:

  • Andrea Chiarvesio, che tutti conosciamo per titoli come Kingsbug, Richard I, Hyperborea, Signorie e il recentissimo Warstones.
  • Massimo Bianchini: uno dei due boss di Asterion Press, che già da prima di diventare Asmodee Italia, rappresentava uno degli attori principali nel mondo del gioco da tavolo italiano.
  • Simone Luciani di Cranio Creations, che conosciamo per Grand Austria Hotel, Concilio dei 4, Lorenzo il Magnifico e Marco Polo.
  • Zev Shlasinger di Wizkids, coautore, tra le altre cose, di Tales of the Arabian Nights

Modera il buon Roberto Vicario di Io Gioco

Ore 16.30 – Design drunk, edit sober: the game design vision of Eric Lang.

In questo appuntamento, in lingua inglese, si chiacchiererà con Eric Lang di Cool Mini or Not, che ha all’attivo “qualche titolo”, di norma con una secchiata di miniature per scatola (ricordo solo le ultime novità: Rising Sun e A Song of Ice & Fire: Tabletop Miniatures Game), un genere che su di me non fa molta presa, ma che ha stregato mezzo mondo anche (proprio?) grazie a CMON.

Prendere Richard I e metterlo in una CMON, aggiungere un Chiarvesio, miniature q.b. e mescolare fino a ottenere un composto spumoso.

Domenica 28 gennaio

Ore 10.30 – Contratti fantastici e come firmarli. Introduzione ai contratti dell’editoria ludica.

Ok, il vostro prototipo è stato notato, se pensavate di diventare ricchi, forse dovrete ripensarci, ma potreste anche campare di questo mestiere. Se ne parla con

  • Gonzalo Aguirre Bisi di Thundergyph Games, la casa editrice che ha fatto del bel gioco bello il suo marchio di fabbrica (da Tao Long al più recente Spirits of The Forest, attualmente su Kickstarter, in attesa di Tang Garden)
  • Christian Giove, di Giochi sul nostro tavolo. Christian ha pensato che oltre a recensire i giochi potesse essere interessante svilupparne uno, e poi un altro, e poi… ecco Guilds, Dragon Pets, Treachery in a Pocket ,Dolly Crush e il mio preferito: Origami (se non l’avete ancora provato, sono 10.90€ ben spesi).
  • Carlo A. Rossi è un autore di giochi che ha ben 4 pagine di giochi col proprio nome su BoardGameGeek.com, tra gli ultimi abbiamo Divinity Derby e Dungeon Time (finanziati su Kickstarter da Ares Games) e La foresta misteriosa. Carlo ha 15 anni di attività alle spalle e, sicuramente, saprà fornire un punto di vista interessante.

Ore 11.30 – Dall’autore… al consumatore. A che serve l’editore quando c’è il crowdfunding?

Ci parlano di questo argomento Gonzalo Aguirre Bisi di Thundergyph Games, David Preti di CMON e  Mario Sacchi di Post Scriptum.

Mario, reduce da due campagne di successo con Placentia Games (Kepler 3042 e Wendake, che vi consiglio) si è speso molte volte su Facebook per sconsigliare il crowdfunding a chi lo vede come una passeggiata, è un processo che richiede molta pianificazione, tempo e anche un certo investimento iniziale. Se volete lanciarvi in un’impresa simile o se vi siete posti anche voi la domanda del titolo, troverete interessante questa discussione, che sarà moderata dall’inossidabile Massimiliano Calimera di Gioconomicon e Io Gioco.

Che ne dite, ci vediamo sabato a Parma? Vi ricordo che anche i visitatori quest’anno devono registrarsi e possono farlo (gratuitamente) cliccando qui.

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