Episodio di Star Trek: Voyager smaschera rivista scientifica accusata di pubblicare fake news

Difficile a credersi, ma più di una rivista scientifica ha preso per vera la trama dell’episodio di Star Trek: VoyagerOltre il limite“.

Si sa che Star Trek ha da sempre contribuito in qualche modo al progresso scientifico, divulgando al grande pubblico (almeno per sommi capi) complicatissime teorie einsteiniane ed ispirando moltissime persone a studiare e a lavorare nel campo della ricerca, della scienza, della medicina e dell’ingegneria.

Oggi la saga segna un altro punto a favore della scienza, perché ha aiutato a smascherare la scarsa professionalità di alcune riviste di settore pronte a pubblicare qualsiasi ricerca scientifica senza prima effettuare le dovute verifiche, solo per accaparrarsi più visualizzazioni.
Per smascherare questa pratica, un biologo ha utilizzato la trama dell’episodio Oltre il limite di Star Trek: Voyager spacciandola per un saggio scientifico e… quattro riviste scientifiche su dieci ci sono cascate!
Volendo sperimentare l’effettiva capacità delle riviste di settore di saper riconoscere le Fake News dalle pubblicazioni scientifiche serie, il biologo trentenne conosciuto con lo pseudonimo BioTrekkie ha teso questa trappola a dieci giornali a contributo libero, sospettati di accreditare gli autori degli articoli senza prima verificare l’attendibilità del contenuto e il curriculum del ricercatore.
La tesi pseudoscientifica usata come esca si intitola Sviluppi e cambiamenti accelerati della morfologia genetica come effetti della velocità estrema. L’autore dello studio si è firmato col nome Lewis Zimmerman (i fan di Star Trek sanno certamente chi è costui!) e descrive gli effetti sul corpo di un viaggio a curvatura 10, come quelli mostrati nell’episodio Oltre il limite (VOY).
Ecco come il finto studio scientifico descrive nei dettagli la mutazione del Capitano Janeway e di Tom Paris, in particolare come la de-evoluzione abbia influito sulle capacità riproduttive dei soggetti studiati:

Abbiamo deciso di testare la fertilità dei soggetti, per capire se la velocità accelerata nella mutazione genetica abbia compromesso la loro capacità di procreare. Abbiamo permesso ai due esemplari di accoppiarsi e i tre nuovi nati non presentano evidenti deformità fisiche rispetto ai loro genitori.

Il documento è pieno di ovvi riferimenti al fatto che si tratta di uno studio del tutto falso, ispirato da Star Trek. Ecco cosa può leggersi nei ringraziamenti finali:

Ringraziamo la UFP per il supporto economico e l’autore B. Braga per la sua preziosa ispirazione.

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Secondo quanto riporta Space.com, che ha contattato il biologo autore della finta ricerca scientifica, il documento è stato inviato a 10 riviste sospette: quattro lo hanno accettato e una l’aveva addirittura già messo on-line (si tratta di American Research Journal of Biosciences che l’ha poi rimosso, ma è ancora visibile su Internet Wayback Machine).

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