Fireteam Zero – Il gioco si fa Serie!

Le belle ambientazioni creano un seguito di appassionati, e a volte fra questi appassionati, qualcuno lo è talmente tanto da ispirarsi a queste ambientazioni per creare storie originali e d’atmosfera… ed è quello che è successo in questo caso.

Per chi ancora non lo sapesse, Fireteam Zero è un gioco tattico di miniature che si muovono su una plancia, completamente cooperativo e in cui i giocatori interpretano il ruoli di veterani addestrati a combattere orrori e creature aliene che cominciano ad infestare la terra dalla Prima Guerra Mondiale (se volete qualcosa di più, potete leggere la nostra anteprima). Il gioco è ambientato alla fine della Seconda, in un mondo in cui la scienza sta facendo i conti con un terribile soprannaturale, e i personaggi fanno parte della Fireteam Zero, squadra segretissima che si adopera con ogni mezzo per scongiurare l’arrivo del fatidico Limite Zero, in cui gli orrori prenderanno possesso del nostro mondo sconvolgendone le sorti.

 

 

E’ con queste premesse che, a gennaio di quest’anno, è nata, ad opera di Marco Olivieri (sostenuto da dVGiochi e MS Edizioni),  una interessante web serie narrativa divisa in capitoli (attualmente siamo al Reclutamento), ben scritta e ben studiata, grazie alla quale possiamo calarci anche noi nell’universo post bellico e oscuro del gioco, conoscendo la Squadra attraverso gli occhi di Patrick “Cake” Wolinski, un novellino reclutato da poco in virtù delle sue doti paranormali che si riveleranno preziose e pericolosissime nel prosieguo della sua storia.

“Hai mai sentito il modo di dire “puntate, mirate, fuoco”?

Bhè, io sono quello che punta e gli altri fanno fuoco”

 Patrick “Cake” Wolinski

 

Una storia ricca di suspense, dove si respirano le atmosfere che il gioco cerca di trasmettere attraverso la sua grafica e le sue raccapriccianti (nel senso “buono”)  miniature: in essa l’orrore va in crescendo e i pochi momenti di calma rischiano sempre di esplodere in un conflitto improvviso, in ricordi terribili o in sogni che non ti permettono di chiudere gli occhi. Il testo poi alterna momenti del presente a ricordi del passato, questi ultimi scritti rigorosamente a macchina da Wolinski, mentre vive le sue avventure con una serie di personaggi dalle personalità molto diverse.

 

Davvero un lavoro intrigante, quello di Marco, un lavoro in cui sono evidenti la sua passione per il gioco, la sua creatività e la sua abilità nel rendere ambientazioni e stati d’animo.

“Aveva il fiatone, le braccia tremanti poggiate su una cassa di legno e il capo chino riverso a fissare i resti mal digeriti della propria cena, ora sparsa su tutto il pavimento.
«Non si preoccupi, signor Wolinski», gli disse una voce maschile viziata da un elegante accento anglosassone. «Questo tipo di reazione è del tutto normale la prima volta»
«Normale?? Ma che diavolo va farneticando, professore!!». A stento, Patrick trattenne l’impulso di un nuovo conato.  «Qui dentro non c’è nulla di maledettamente normale!!», poi con una manica si pulì la bocca ancora impiastricciata di vomito.  «Dannazione,  ha visto come sono state ridotte quelle persone??», poi indicò il punto in cui il gruppo di inservienti stava pulendo il pavimento dai resti dei corpi dilaniati…”

Se siete curiosi e volete dare un’occhiata a quest’opera di trasposizione dal gioco al romanzo, il sito di riferimento è questo!

Vi ricordiamo che su Magicmerchant.it trovate una vasta gamma di giochi, cooperativi e non, con cui soddisfare i vostri ludici palati.

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