L’intervista: Steven Renso e Kastriota, un corto che ci porta nei Balcani del 1400

“Kastriota” è un cortometraggio low-budget indipendente ideato e scritto da Steven Renso, che ci catapulta nei Balcani nel lontano 1443.

Prima di cominciare con le domande più specifiche su “Kastriota” vorrei ringraziare il regista Steven Renso, filmaker indipendente italiano dal 2009, per l’opportunità a Geek.Pizza di essere la prima testata italiana ad occuparsi del progetto.
Fatta questa brevissima e dovuta introduzione passiamo, senza alcun indugio, a fare qualche domanda al regista, per capire meglio di cosa tratta.

D: Abbiamo visto che il tuo curriculum è ricco di progetti e di premi sia a livello nazionale che internazionale, ma abbiamo anche visto che “Kastriota” è il primo che si distacca completamente dal tuo genere. Ci sai dire le difficoltà, se ci sono, che questa tipologia di progetti trova in Italia?

Steven: “Si potrebbe aprire una grande parentesi su quale progetto non sia difficile da concretizzare in un mercato come quello della cinematografia italiana, ma mi limiterò a parlare della nostra ultima fatica: Kastriota.
Kastriota è un cortometraggio indipendente con un ambientazione storica, precisamente il 1400 nei balcani. Le difficoltà stavano nel cercare di rendere il più vero e affidabile storicamente la nostra storia, con i mezzi e il budget limitatissimo. 
Una vera e propria sfida, che però siamo riusciti a portare a termine grazie alla collaborazione con molte persone del settore (tra cui “La Rosa D’acciaio” nel comparto stunt-man e quello di “Leather&Velvet” per i costumi e “DRM Store” per gli accessori).”

D: Cosa ti ha spinto ad affrontare questa tematica e in particolar modo questo eroe? Cosa hai voluto raccontare in questa tua dedica?

Steven: “Ho deciso di raccontare la storia di Kastriota (il suo nome completo è Gjergj Kastriota Scanderbeu), dopo un mio viaggio in Albania, dove, grazie alla mia ragazza (nativa del luogo) ho scoperto la storia e i luoghi in cui lui è vissuto.

Un simbolo di libertà e valori che, per quanto non mancassero anche nella nostra storia nazionale, dovevo assolutamente raccontare. Anche perché, per chi volesse informarsi su questa figura, scoprirà che ha molto a che fare anche con la nostra storia.

Con i limiti imposti dal budget (come citato prima), ho deciso di partir sin da subito da ciò che potevo realizzare, senza dovermi limitare dal punto di vista creativo. Ho scelto così un momento della sua vita di cui non si parla molto, avendo così l’opportunità di esprimere anche quella che è la mia visione del personaggio, cercando di renderlo, in qualche modo, alla portata di un pubblico non solo balcanico.

Quello che ne è uscito è un opera onirica e molto autoriale sulla figura dell’eroe, realizzata con umiltà e rispetto totale della sua figura.”

D: Quanto conta l’elemento autoriale molto caro al cinema italiano in lavori come questi e in particolare nei tuo?

Steven: “Credo che l’unica cosa davvero importante sia quella di riuscire nell’intento di lanciare un messaggio, un proprio messaggio, da cui lo spettatore potrà trarre le proprie conclusioni, creando di conseguenza altrettante sfaccettature del medesimo argomento.”

D: “Kastriota” sta avendo un enorme successo dall’altra parte del Mare Adriatico, dove più di 70 testate giornalistiche ne hanno parlato ampiamente, ma in Italia dove il film è stato pensato e realizzato, non sembra suscitare lo stesso interesse. Perché?

Steven:Ormai siamo a più di 100. [ride]
Scherzi a parte: Non so quale sia il motivo preciso per cui non si parli di questa figura in Italia, ma non solo in ambito del nostro progetto, ma anche storico dato che, come accennato poco fa, ha una grande importanza anche per la nostra storia. Il nostro obiettivo è quello di portare il progetto ad uno stadio successivo per approfondire i vari aspetti della vita di questo grande condottiero ed eroe. Ma per farlo, abbiamo bisogno del supporto e della “critica” del piccolo e grande pubblico.”

D: Raccontaci, in breve, la scelta degli attori per i vari ruoli all’interno del cortometraggio.

Steven: “Ho avuto la fortuna di potermi affidare a navigati professionisti del settore, con cui avevo già instaurato un rapporto di reciproca fiducia in progetti precedenti.
Non ho indugiato quando, per il ruolo dell’eroe, ho contattato Rimi Beqiri che, oltre ad essere d’origini albanesi, era anche perfetto per la visione “moderna” che volevo dare del personaggio. Lo stesso per i personaggi affidati a Davide Gambarini (eremita) e quello di Ivan King (Hamza, nipote di Kastriota) e di Mario Diodati (il sultano Murad II), che sembrano esser nati proprio per questi ruoli.”

D: Sappiamo quanto è importante il ruolo ricoperto in questa tipologia di film dai combattimenti. Spiegaci quindi il ruolo degli stunt-man che hai ingaggiato e dei gruppi che hanno partecipato alla…. (NO SPOILER), quanto contano per la buona riuscita di un film di questo genere?

Steven: “Essenziale! La figura dello stunt-man è importantissima: i film esteri e le grandi produzioni, ne sono una gran prova.

A gestire tutta la parte coreografica nel nostro progetto è stato il gruppo “La Rosa D’acciaio” con il supporto e partecipazione di alcuni dei suoi stunt: Beatrice Barducci, Andrea Zignani, Marco Guidi, Gabriele Mazzocchitti e la supervisione, come stunt-coordinator, di Valeri Alessandro. In seguito alle prime riprese, hanno deciso di partecipare e collaborare con noi numerosi gruppi di rievocazioni che cito in ordine sparso (Società dei Vai, Gruppo Vichingo Vargr, Gruppo Vichingo degli Hastingar, Società delle Spade, Compagnia del Gallo, Compagnia della Torlonga, Corte di Giovedìa, Gruppo d’Arme Guarnieri d’Urslingen, Andrea Bortolotto) con la quale siamo andati a ricreare una scena a dir poco incredibile, nonostante il budget ristretto.

È un peccato notare come , in produzioni d’alto livello, la figura dello stunt-man in Italia sia an cora piuttosto sottovalutata. Per fortuna che esiste il cinema indipendente! [ride]”

D: Dopo “Kastriota” a quali progetti stai lavorando? Hai previsioni per il futuro?

Steven: “Il 2017 è stato un anno molto impegnativo, dove siamo stati coinvolti in più fronti. Il 2018 sarà l’anno dove vedremo tutti questi progetti prender forma. Il resto lo lasciamo raccontare al tempo.[sorride]” 

D: Per concludere abbiamo un’ ultima domanda di rito, ovvero: “Qual’è la tua pizza preferita?” 
Steven: “Sono un amante del classico, perciò la pizza Margherita è quella che preferisco in assoluto!” 


Grazie mille per il tempo dedicatoci Steven. Ora possiamo lasciare i nostri lettori all “emotional-trailer” di Kastriota, che speriamo presto di vedere, per intero, anche in Italia.

Per Maggiori info:

Pagina Fb: https://www.facebook.com/ScanderbegGjergjKastrioti/
Pagina IMDB:
http://www.imdb.com/title/tt7887380/

Beatrice Barducci

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