Meeple a colazione – Orlèans

Tenete pronti i vostri sacchettini, oggi si parla di Orlèans, un gioco di bag building di qualche anno fa, che non smette di divertire.

Una plancia personale, un imponente tabellone di gioco, lavoratori da piazzare, risorse da collezionare, tessere, cubetti, tracciati, meeple in legno, monete, eventi, bonus, malus e pure un sacchetto in stoffa per la pesca delle pedine. C’è proprio tutto ciò che si può desiderare in un gioco da tavolo nel titolo di oggi; scopriamo insieme Orlèans.

  • Lingua : Italiano
  • Dipendenza dalla lingua : Nessuna. Assenza di testo nel gioco.
  • Autore : Reiner Stockhausen
  • Casa Editrice in Italia : Cranio Creations
  • Giocatori : 2 – 4 ( possibilità di acquistare il set per il 5° giocatore)
  • Età : 12+
  • Durata : 90 min
  • Anno 2016
  • Meccanica : Strategia
  • Tema : Medioevo

Componenti di gioco

Come già elencato sopra, aprendo la scatola vi troverete davanti ad una miriade di materiali e componenti diversi. Ciò che caratterizza un gioco da tavolo tradizionale di piazzamento lavoratori c’è, ma a questo si accompagnano alcune novità che lo rendono particolare e interessante. Un grande tabellone di gioco centrale farà compagnia sul tavolo alla plancia Opere Benefiche e alle plance personali dei giocatori, dove si svolge il cuore del gioco. Sul tabellone grande, all’estrema sinistra, trovano spazio le Tessere Tecnologia a forma di ingranaggio e il Mercato delle Merci, dove collocheremo le tessere collezionabili di risorse dal valore decrescente, quali broccato, lana, vino, formaggio e grano che ci permetteranno di passare indenni alcuni eventi e di ricevere PV a fine partita.

Spostandoci verso destra troveremo 7 degli 8 tracciati sui quali è possibile procedere per ottenere bonus immediati ed i relativi aiutanti. Dall’alto, i Monaci, i Contadini, gli Artigiani, i Commercianti, i Barcaioli, i Cavalieri e gli Studiosi. Ognuno di essi ha funzioni diverse e servirà per azioni precise che vedremo meglio più avanti. In alto una piccola tabella ci riassumerà come calcolare i PV a fine partita e due comodi quadrati prestampati ci indicheranno dove posizionare le Tessere Evento presenti e passate. La metà destra del tabellone ospita la mappa percorribile con la nostra Pedina Mercante tramite Nave o Carro e sul quale potremo raccogliere risorse e fondare Stazioni Commerciali, rappresentate da casette in legno colorato.

Come ultimo elemento di questo grande tabellone troviamo in basso il Tracciato Sviluppo, sul quale sarà indispensabile procedere il più possibile per aumentare i moltiplicatori del punteggio finale. La plancia Opere Benefiche si presenta come un tabellone secondario, ma solo in apparenza. Tramite una delle azioni possibili sulla plancia personale potremo inviare alcuni lavoratori al Municipio, rendendoli inutilizzabili per il resto della partita, ma ricevendo in cambio monete immediate e Abitanti. Cosi facendo ci libereremo anche degli aiutanti in eccesso nel nostro sacchetto.

Tramite la plancia personale, ogni giocatore può compiere le medesime azioni, sfruttando gli aiutanti pescati ad ogni turno. Combinazioni diverse di lavoratori ci permetteranno di creare altri aiutanti (procedendo sui relativi tracciati), ottenere punti Sviluppo o Tessere Luogo aggiuntive. Quest’ultime costituiscono nuove azioni che avremo a disposizione sulla plancia, che ci permetteranno di ottenere bonus di ogni sorta, dal raddoppio dei punti sviluppo, alla possibilità di sostituire lavoratori con altri di colore diverso.

Meccaniche di gioco

Ad ogni inizio turno verrà svelata una Tessera Evento, che costituirà il bonus o il malus del turno, e che verrà svolta solo dopo aver concluso la fase azioni. Fa eccezione la tessera Pellegrinaggio, che impedirà di creare Monaci nel turno corrente e che, per tale motivo, andrà svolta ad inizio turno. In base alla posizione sul tracciato pescheremo un numero di aiutanti variabile, e saranno quelli che, costituendo la nostra ‘mano di carte’ potremo utilizzare nel turno corrente. Tramite un’attenta pianificazione cercheremo di compiere più azioni possibili piazzando gli aiutanti nelle combinazioni disponibili sulla plancia personale o sulle Tessere Luogo aggiuntive che avremo ottenuto. Sarà indispensabile capire quali ci servono realmente e quali inserire nel sacchetto, per non abbassare troppo la possibilità di ottenere ciò che ci occorre. È utile sempre ricordarsi che tramite l’azione Municipio, oltre ad ottenere i bonus di piazzamento, ‘ripuliremo’ il nostro sacchetto dagli aiutanti in eccesso o che non ci serviranno più durante la partita.

A turno i giocatori compiranno le azioni e, quando tutti avranno passato, il segnalino primo giocatore scalerà al giocatore a sinistra. Tra le azioni disponibili in plancia troviamo:

  • creare nuovi ContadiniCavalieriMonaci o Studiosi, ottenendo i bonus immediati relativi e procedendo sui relativi tracciati;
  • mandare aiutanti al Municio, rendendoli inutilizzabili per il resto della partita;
  • spostarsi via terra o fiume sulla mappa raccogliendo le relative risorse;
  • fondare le nostre Corporazioni, ricordandoci che sussiste sempre il vincolo di una sola stazione commerciale per ogni città, fatta eccezione per Orlèans;
  • guadagnare punti Sviluppo allo Scriptorium.

Menzione speciale merita l’azione Villaggio, che prevede tre scelte differenti:

  • potremo creare Barcaioli, ottenendo monete immediate e procedendo sul tracciato;
  • creare Artigiani dai quali otterremo tessere Tecnologia, piccoli ingranaggi da utilizzare per coprire aiutanti a nostra scelta sulla plancia, in modo da ridurre la richiesta per compiere le azioni.
  • creare Commercianti, i quali ci permetteranno di scegliere una tra le Tessere Luogo aggiuntive disponibili per la nostra plancia.

Una volta girata l’ultima tessera evento si conclude il turno corrente e si procede al conteggio dei punti. Mediante una semplice formula riportata sia sulla carta riassuntiva che sul tabellone di gioco, si contano Corporazioni e Abitanti raccolti, moltiplicando tutto per la nostra posizione sul tracciato Sviluppo. A questo punteggio andrà sommato il valore delle risorse che avremo raccolto durante la partita. Chi al netto di tutto avrà il maggior numero di punti vittoria verrà incoronato vincitore!

Considerazioni finali

Orlèans si presenta come un piazzamento lavoratori in piena regola, con l’eccezione per la pesca stessa degli aiutanti; la fortuna in questo caso giocherà sempre un ruolo importante ma potremo cercare di mitigarne l’influenza costruendoci la nostra ‘mano di carte’.

La rigiocabilità è alta, data dalla varietà di strade da prendere per raggiungere ciò che serve per fare punti vittoria, tramite le risorse, gli abitanti, le tessere tecnologia che ci permetteranno di compiere più azioni per turno, ecc. L’interazioni tra i giocatori è piuttosto scarsa, soprattutto se si gioca in 2; difficilmente vi troverete a contendervi la medesima base commerciale. Fanno eccezione (in più giocatori) la mappa di raccolta risorse e il Municipio, dove potremmo vederci soffiare sotto il naso il tanto agognato abitante dall’avversario di turno. Ciò lo rende più una corsa personale ai PV più che un gioco propriamente competitivo, ma questo aspetto non ne rovina le meccaniche e la godibilità. Unica nota dolente a mio parere è la grafica. Se i materiali usati dal canto loro sono tanti, abbondanti e di ottima fattura, la grafica utilizzata troppo spartana ed estremamente semplificata ne rovina un po’ il fascino. Qualcuno potrebbe obiettare che sono azzeccati per il contesto storico, ma a mio parere i colori usati sono troppo simili tra loro, come nel caso di alcuni aiutanti (grigio, marrone e nero). Una volta apparecchiato si presenta come un gioco davvero imponente sul tavolo, ma purtroppo niente in particolare attira l’attenzione.

Detto questo un gioco immancabile per gli amanti del genere, che sposa perfettamente gestione lavoratori e aleatorietà della fortuna. Fatemi sapere cosa ne pensate, se siete d’accordo con me riguardo alla grafica e cosa state giocando attualmente! Alla prossima recensione!

 

Nota di Francesco: a proposito dei colori, mi sembra importante aggiungere che la prima edizione italiana conteneva le icone riportate dalle foto di Honey Meeple, ma nell’ultima la cosa è cambiata, come potete vedere dalla foto sottostante.

Sul gruppo Giochi da tavolo e di società Daniele Mannini, tempo fa, segnalava questo cambiamento che sicuramente non viene incontro ai giocatori daltonici, se avete questo problema, vi consiglio di trovare la prima edizione usata, vi faciliterà la vita.

Rispondi