Anteprima – Star Ash di Danilo Sabia

Ed eccomi tornata con un’anteprima, questa volta di un prototipo provato al BerGame 2018, ottava edizione dell’evento ludico organizzato a Bergamo.

Nello spazio giovanile del Polaresco, sono state allestite magistralmente due giornate ad ingresso libero, interamente dedicate al gioco da tavolo. Oltre alle aree riservate alle varie associazioni presenti, tra le quali Ludiverso – La Tana dei Goblin di Bergamo, Terre Ludiche e Fantasika, è stata allestita una stanza tutta dedicata agli autori, ai giochi auto-prodotti ed ai prototipi.

È questo il caso di Star Ash (nome provvisorio) dell’autore già conosciuto Danilo Sabia (Wendake), che questa volta ci porta in una dimensione lontana anni luce dai nativi americani di Wendake. Un ringraziamento speciale va proprio a lui, per la sua simpatia e disponibilità nell’illustrarci ogni aspetto del suo progetto. Il gioco, a quanto sappiamo, è stato opzionato da Cranio Creations e potrebbe subire uno stravolgimento per quanto riguarda l’ambientazione. Non si sa molto a riguardo, perciò oggi parleremo della sua forma attuale, e dell’innovativa meccanica a stella protagonista di questo nuovo progetto. Il gioco si basa sull’esplorazione spaziale e l’estrazione mineraria di risorse, con meccaniche di selezione delle azioni e piazzamento lavoratori.

Componenti e setup

Ogni giocatore riceve una plancia personale sulla quale trova posto la Stella per la scelta delle azioni e una riserva iniziale di CreditiLitio, Cenere di StelleGrafite e 20 Vettori Spaziali, necessari per compiere le azioni. Questi ultimi vengono posizionati di volta in volta sui segmenti che compongono la Stella, ad indicare in quale direzione ci siamo mossi, e quale strada non potremo più percorrere. Al centro del tavolo sono posizionati i 4 Pianeti già noti, ognuno diviso in 4 sezioni. I giocatori partono tutti da una sezione diversa dello stesso pianeta, con un’Astronave, 10 cubetti Lavoratore e una Base Spaziale già posizionata. In ogni sezione di pianeta sono riportati 3 condotti di estrazione mineraria, di valore crescente, che richiedono un diverso numero di lavoratori per essere attivati.

Si parte con l’estrazione manuale del Condotto Piccolo, con la quale si estraggono ovviamente meno risorse, ma che richiede una minor quantità di lavoratori. L’estrazione manuale, se pur lenta, non intacca la qualità della miniera, e non ne abbassa la produttività. Il Condotto Intermedio, costituito da due spazi, richiede sia Lavoratori che Robot per funzionare. Avremo bisogno di avere Litio per sfamare i nostri Robot, o non lavoreranno. In ultimo troviamo il Condotto Grande, dal quale estrarremo grandi quantità di risorse, ma che diminuirà di volta in volta la produttività della stessa miniera (come nel caso dell’Intermedio), per via di un’estrazione troppo invasiva. Qui sono richiesti Umani, Robot e Artificieri. Si potrà sempre decidere di disimpegnare i nostri lavoratori dai condotti, rendendoli disponibili per l’azione Movimento.

Meccaniche di Gioco

Nel corso della partita avremo a disposizione un numero massimo di azioni, determinato dalla quantità di segmenti da posizionare sulla Stella. Ad ogni turno i giocatori potranno compiere un’azione tra quelle disponibili, e gratuitamente spostare i propri lavoratori dentro e fuori i condotti. L’idea alla quale si è ispirato l’autore è quella della stella disegnata a mano libera, senza mai staccare la penna dal foglio. Così facendo si traccia un’unica linea che delinea la forma, senza mai ripercorre due volte lo stesso segmento. Proprio su questo concetto si basa la selezione delle azioni, che risulta essere estremamente punitiva. Non potendo ripercorrere i segmenti già attraversati, ci si ritrova a poter fare la stessa azione solo due volte in tutta la partita, e si rischia quindi di non sfruttare al meglio ciò che si ha tra le mani. Ad ogni turno potremo spostarci dall’azione sulla quale ci troviamo a quelle direttamente collegate, scegliendo la direzione tra quelle disponibili. Verso la metà del gioco, le possibilità saranno drasticamente diminuite, e dovremo calcolare bene ogni mossa per evitare di rimanere bloccati. In questo caso, riceveremo 2 punti Stress, che vedremo più avanti, e potremo ripartire da un punto a nostra scelta tra quelli ancora disponibili. Completando i triangoli riceveremo il bonus racchiuso al loro interno, mentre completando il pentagono potremo riservare un obiettivo di gioco tra quelli ancora liberi, precludendo la diretta alternativa agli avversari.

Il numero riportato insieme all’azione indica la forza della stessa e quante volte potremo effettuarla nell’arco del turno. Vediamo nel dettaglio le azioni che è possibile effettuare.

  • Mercato, tramite il quale potremo scambiare risorse e Crediti con il tasso di cambio indicato sulla plancia del giocatore.
  • Assunzione, ovvero spendere Crediti per assumere nuovi lavoratori.
  • Movimento, ovvero spostare i nostri Lavoratori e l’Astronave da un pianeta all’altro. Durante i viaggi, un’astronave può caricare lavoratori anche da pianeti diversi, e può abbandonarne alcuni sui Pianeti Inesplorati, rendendoli inutilizzabili per il resto della partita. Così facendo, potremo provare ad ottenere bonus per la quantità di Basi costruite, Tessere Progresso acquistate o Condotti Piccoli occupati.
  • Sovvenzione, con la quale otterremo Crediti in base al numero di Artificieri utilizzati.
  • Progresso, ovvero acquistare Tessere Progresso per ottenere bonus permanenti in partita.
  • Scavo Singolo e Scavo Totale, con i quali estrarremo risorse dalle miniere nelle quali siamo operativi.
  • Costruzione, mediante cui potremo costruire sui pianeti nei quali abbiamo collocato dei lavoratori. Potremo scegliere se costruire una Base, che ci darà immediatamente un bonus, e/o uno edificio tra quelli disponibili sul pianeta. Una volta pagato il costo, per ogni edificio costruito potremo decidere di effettuare delle migliorie, ovvero dei Lavori Pubblici, spendendo Crediti e procedendo sul tracciato dell’Intelligenza Artificiale. Ad ogni edificio equivale anche un valore in Punti Costruzione, che a fine partita diventeranno Punti Vittoria.

Nel caso in qui un giocatore avesse fretta di muoversi più velocemente sulla stella, potrà spostarsi di due spazi anziché di uno, piazzando i relativi indicatori, e ottenendo un punto Stress. Così facendo si accorcerà di un turno la partita, dato che terminerà quando un giocatore avrà terminato i Vettori. Ogni punto Stress accumulato, a fine partita, ci causerà un malus in Punti Vittoria. Anch’esso, come per il caso dei Punti costruzione, crescerà in modo esponenziale, come da tabella di gioco (in foto). Novità proprio della giornata in cui abbiamo avuto il piacere di provarlo, sono i segmenti esterni della Stella, che collegano le punte, e che disegnano un pentagono esterno. Le azioni totali aumentano, e con esse anche le possibilità di muoversi tra le azioni. In ultimo, ma non per importanza, parliamo del tracciato I.A., che ha una meccanica davvero particolare. Si procede ottenendo bonus o facendo Lavori Pubblici, fino a raggiungere il numero 8, dopodiché si azzera. Il giocatore più avanti sul tracciato prende 4 punti Vittoria, mentre il secondo 2, e si ricomincia tutti da 0.

Una volta terminata la partita si procede al calcolo finale. La quantità di Crediti e Punti Costruzione si trasforma il Punti Vittoria, secondo il tasso di cambio stabilito dalla tabella. Il giocatore con il maggior numero di Robot attivi e la maggior quantità di Cenere di Stella prende un grosso bonus, e gli altri giocatori a seguire. Neanche a dirlo, chi avrà ottenuto più Punti Vittoria, sarà incoronato vincitore.

Considerazioni

E quindi cosa dire di questo nuovissimo progetto? Beh, indubbiamente che è un gioco intrigante, complesso ed estremamente punitivo, per via della meccanica a Stella di selezione azioni. La pianificazione di ogni mossa è indispensabile, e non lascia spazio ad errori. Sono tanti gli elementi da tenere a mente, e tante le interazioni con l’avversario, che potrebbe occupare i condotti o costruire prima di voi, rubarvi gli edifici perfetti o, perchè no, penalizzarvi stabilendo un obiettivo comune inutile per la vostra strategia.

Sia a me, che agli altri giocatori al tavolo, è piaciuto tantissimo, sia per la sua complessità sia per la ventata di novità che porta in campo ludico. Alcuni elementi sono risultati leggermente sbilanciati, ma è del tutto normale in un prototipo. Dopo averci conquistato con la meccanica del Tris in Wendake, anche qui, Danilo Sabia non manca di sorprenderci, proponendo un gioco estremamente valido e profondo. Nel momento in cui (e se) verrà stravolta l’ambientazione, mi riserverò di riprovarlo appena possibile nella nuova veste e riportarvi il mio parere su come si combinano gli elementi. Un gioco che, secondo me, non mancherà di conquistare una grossa fetta di giocatori German.

L’uscita sul mercato sembra ancora lontana, ma nel frattempo, sono sicura che su MagicMerchant.it troverete titoli con i quali giocare nell’attesa.

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