Lucasfilm si sta leccando le ferite, ma non ha fermato gli spinoff, secondo THR

Le fonti di The Hollywood Reporter riportano novità sullo stato degli “A Star Wars Story”, che sarebbero solo in fase di ridimensionamento.

Dopo la notizia che vuole Lucasfilm alle prese con un forte ripensamento sugli A Star Wars Story e una parziale smentita da parte dell’azienda, arriva The Hollywood Reporter con altre informazioni, ecco cosa racconta il sito statunitense (traduzione integrale).

Disney e Lucasfilm stanno rivalutando i piani per i futuri film di Star Wars, sulla scia della deludente prestazione di Solo: A Star Wars Story, che stenta a superare i 350 milioni di dollari su scala globale, secondo le fonti di The Hollywood Reporter.

“Non hanno rallentato lo sviluppo”, dice una fonte al corrente delle decisioni di Lucasfilm, “ma si stanno leccando le ferite”.

Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm, e il suo team si stanno riorganizzando per capire che direzione dare ai film dopo l’ultimo capitolo della serie principale, Star Wars: Episode IX, la cui uscita è prevista per il 20 dicembre 2019.

“Non vuol dire che gli spinoff non si faranno”, dice un’altra fonte, “Significa solo che stanno ripensando a come farli e come farli fruttare”.

Nel caso dello spinoff di Boba Fett, il progetto è ancora in sviluppo, secondo le fonti di THR, con Simon Kinberg e James Mangold alla scrittura del copione e con l’idea di avere Mangold alla regia. (Il regista si sta preparando a dirigere il suo film di corse Ford Vs Ferrari).

Ma c’è un “ma”. Secondo le fonti, visti i risultati di Solo, il progetto potrebbe essere rivisto. L’idea è che se Han Solo, uno dei personaggi più caratteristici dell’universo di Star Wars, non ha retto l’impatto con un film ad alto budget, un film su Fett dovrà essere ridimensionato, visto che, anche se il personaggio è conosciuto, è meno conosciuto agli spettatori del contrabbandiere corelliano.

Lo stato dello spinoff su Obi-Wan è ancora meno chiaro. Stephen Daldry è in trattativa per la regia, ma sia lo studio, sia la sua agenzia, la CAA, non hanno voluto commentare lo stato di questo progetto.

Giravano voci che volevano Ewan McGregor, che ha interpretato un giovane Obi-Wan nei primi tre episodi della saga, riprendere il suo ruolo nello spinoff, l’attore era presente persino alla premiere di Solo, ma il prossimo film di McGregor è l’adattamento di Warner Bros di Doctor Sleep di Stephen King, la cui produzione partirà quest’anno.

Dall’acquisizione di Lucasfilm per 4 miliardi di dollari, nell’ottobre del 2012, Disney ha pubblicato quattro film della rinvigorita saga spaziale, i primi tre hanno incassato tra uno e due miliardi di dollari, mentre Solo ne ha incassati 344 milioni su scala globale, a quasi un mese dal suo lancio.

“Stavano sviluppando qualsiasi cosa”, dice un altro dirigente. “Stavano cercando di riempire il vaso cercando di non farlo traboccare”.

Sicuramente si può tirare una riga sopra alle speranze per un sequel di Solo e anche l’idea di esplorare quello che i fan chiamano “Star Wars Underworld”, il sottobosco di Star Wars, ha subito quantomeno una battuta d’arresto. Solo aveva creato opportunità per personaggi come Lando Calrissian e Darth Maul [L’errore qui è di THR, non mio. Maul non è più Darth], entrambi apparsi nel film, e avrebbero potuto diventare personaggi principali di un sequel o uno spinoff.

Intanto, un articolo del 20 giugno di Collider, ha dato il via ai commenti online a causa dell’affermazione che gli spinoff di Star Wars erano stati messi in pausa, anche se il sito notava che la situazione era “fluida”.

Al momento, lo sviluppo di nuovi film di Star Wars è un mistero. Rimangono attivi due progetti di film. I creatori di Game of Thrones, David Benioff e D.B. Weiss, stanno scrivendo e produrrano una nuova serie di film, mentre Rian Johnson, che ha co-scritto e diretto Gli ultimi Jedi, sta sviluppando una trilogia a parte. (Anche la serie TV live-action di Star Wars di cui Jon Favreau è produttore esecutivo e che verrà trasmessa sul servizio di streaming di Disney è a buon punto).

Dopo la data di uscita di Episodio IX, tuttavia, non è stato annunciato nulla, una mossa inusuale rispetto al comportamento che vede le case fissare paletti per le saghe con anni di anticipo.

“Alla luce delle reazioni a Gli ultimi Jedi e i risultati di Solo, vogliono guardare con attenzione a ciò che stanno facendo e controllarne la qualità prima di fissare delle date”, dice un’altra fonte, “Direi che è comprensibile”.

La traduzione è integrale, questo è ciò che riporta THR, quindi potremmo aspettarci degli spinoff, ma magari sul servizio di streaming Disney, invece che al cinema. Questo non contrasta con ciò che diceva Collider, che riportava una situazione in costante mutamento e una battuta di arresto per tutti gli spinoff, ma offre un’altra chiave di lettura, con buona pace dei complottisti.

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