Spock apparirà o no nei nuovi episodi di “Star Trek: Discovery”?

Non si potrà certo ignorare la presenza del famoso Vulcaniano a bordo dell’Enterprise nella nuova stagione di Discovery. Ma come gestirla?

Sin da quando è arrivata la USS Enterprise a chiudere la prima stagione di Star Trek: Discovery con l’episodio Mi prenderai per mano?, una domanda frulla costantemente nella testa dei fan: “Vedremo Spock nei nuovi episodi?”

Gli autori della serie hanno già riportato sullo schermo personaggi storici della saga come Sarek, Amanda ed Harry Mudd ma Spock è senza dubbio il più iconico dell’intero franchise e reintrodurlo nella nuova serie non sarebbe un’operazione così semplice.

In più di un’occasione, i produttori hanno chiarito di non essere intenzionati a scritturare un nuovo attore per interpretare Spock; curiosamente però le notizie più recenti farebbero pensare che Spock (uno Spock adulto, non solo quello bambino che vedremo nei flashback) potrebbe prendere parte alla serie.

Uno di questi indizi è rappresentato dal fatto che Michael Burnham sembra entrare negli alloggi di Spock a bordo dell’Enterprise, in una scena della clip promozionale mostrata mesi fa da CBS. La stessa attrice che interpreta Burnham, Sonequa Martin-Green, in un’intervista rilasciata poche settimane fa, ha lasciato intendere che Spock verrà coinvolto in qualche modo.

Le anticipazioni arrivate direttamente dagli ex-showrunners raccontano di una Michael Burnham impegnata ad affrontare alcune questioni di famiglia e, come sappiamo, Spock è il suo fratellastro.

Anche se Aaron Harberts e Gretchen J. Berg non saranno più ufficialmente al timone della serie dal sesto episodio della nuova stagione, i primi cinque sono già stati prodotti e non si torna certo indietro.

Volendo restare fedeli al canon della saga, va ricordato che in questo punto della cronologia Sarek e Spock sono ancora più o meno a metà di quel lungo periodo di silenzio che li ha divisi per diciotto anni ma, mettendo insieme i vari elementi, ci sono alcune strade che gli autori potrebbero percorrere per gestire al meglio il “fattore Spock” in Star Trek: Discovery.

Vediamole insieme.

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Spock e la sua famiglia in una scena dell’episodio “Viaggio a Babel” (TOS)

Un nuovo Spock

Per certi versi questa sarebbe la soluzione più semplice: scritturare un attore che possa ereditare il ruolo di Spock da Leonard Nimoy come Anson Mount ha ereditato quello di Christopher Pike da Jeffrey Hunter. Eppure, non è difficile capire perché gli autori abbiano deciso di andarci coi piedi di piombo: Spock è un personaggio che per i fan riveste un’importanza particolare e trovare qualcuno all’altezza sarebbe davvero difficile.

Se Spock avesse un ruolo di peso nella nuova stagione, il nuovo interprete dovrebbe necessariamente essere un attore navigato, che possa vantare una certa somiglianza fisica col compianto Nimoy.

D’altro canto, se Spock non avesse un ruolo primario nel nuovo arco narrativo e servisse semplicemente da contorno, forse i produttori non avrebbero necessariamente bisogno di chiamare un bravo attore ma… davvero rischierebbero di affidare un personaggio così iconico ad una comparsa di Toronto?

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So cosa state pensando, ma Zachary Quinto (lo Spock dei film reboot) non sarebbe un’opzione valida per diversi motivi: se Quinto indossasse le orecchie a punta anche in Discovery, si creerebbe una gran confusione a livello marketing fra i film Paramount ambientati nel Kelvin-verso e la serie CBS ambientata nell’universo originale. Oltretutto, è noto che in questo periodo CBS e Viacom/Paramount non sono esattamente in buoni rapporti.

Ci sarebbe anche un problema anagrafico: Quinto oggi ha 39 anni ma Spock, durante la seconda stagione di Discovery, ne avrà circa 27. D’accordo, i Vulcaniani invecchiano diversamente dagli umani ma si tratta pur sempre di un prequel e la produzione cercherebbe sicuramente un attore più giovane.

Spock in CGI

E se ci stupissero con gli effetti speciali? Un’alternativa alla ricerca di un attore bravo e somigliante a Nimoy è quella di ricreare lo stesso Nimoy digitalmente: in pratica, potrebbero limitarsi a scritturare un attore dalla corporatura simile a quella dell’interprete originale, per poi applicargli sul volto una maschera virtuale in postproduzione.

Le battute verrebbero recitate da un imitatore o si potrebbero addirittura utilizzare campioni audio dello stesso Nimoy tratti da film o serie del passato.

In questo modo i personaggi di Discovery potrebbero interagire pienamente con lo “Spock originale” ma – sebbene l’anno scorso il figlio di Leonard Nimoy si sia detto aperto a questa possibilità – si tratta ancora di una tecnologia un po’ acerba, molto costosa e l’illusione funziona meglio se le riprese sono brevi.

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Il volto dell’attrice Ingvild Deila è stato sostituito digitalmente con quello della Principessa Leia nel film Rogue One

Quella voce la conosco…

Un modo molto più semplice ed economico per far interagire Spock con i personaggi della nuova serie senza bisogno di scritturare un sosia è quello di farlo comunicare solo con la voce, senza apparire in video.

Per esempio, il Capitano Pike potrebbe aprire il suo comunicatore e chiedere un’informazione veloce a Spock o impartirgli un ordine. Per la risposta che arriverebbe via audio dall’altra parte si potrebbe facilmente riutilizzare una vecchia battuta di Nimoy (ovviamente, interazioni più articolate richiederebbero l’ausilio di un imitatore).

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In attesa della prima immagine ufficiale di Anson Mount nei panni del Capitano Pike, ci accontentiamo di un fotomontaggio…

È un approccio che si sposa con le contraddittorie dichiarazioni degli autori (Spock ci sarà ma non si vedrà) e permette di non ignorare completamente il personaggio.

Il problema è che se uno degli archi narrativi della nuova stagione si concentrerà sulle complicate dinamiche della “famiglia Sarek”, questo tipo di interazione con Spock rischia di essere decisamente troppo limitato.

Spock vedo-non-vedo

Ecco un’altra ipotesi che salverebbe capra e cavoli: Spock c’è ma non si vede.

Gli autori potrebbero mostrarci un ufficiale scientifico di spalle (o un espediente simile), facendo capire al pubblico che si tratta di un personaggio famoso senza però mai inquadrarlo chiaramente. Ad esempio, Pike potrebbe impartire un ordine e sullo schermo vedremmo apparire un ufficiale scientifico con le orecchie a punta, ripreso da dietro, che annuisce in direzione del capitano.

O ancora, potrebbero dire che Spock si trova a bordo dell’Enterprise ma ha subìto un incidente o si trova in quarantena in infermeria (che a ben pensarci potrebbe anche essere il motivo per cui l’Enterprise ha lanciato una richiesta di soccorso alla Discovery nel season finale).

Nel dietro le quinte pubblicato da CBS, abbiamo visto che Burnham potrebbe andare a trovare il fratellastro nei suoi alloggi a bordo dell’Enterprise: in questo caso potrebbero mostrare il personaggio in penombra, forse in meditazione o di spalle seduto alla sua scrivania e allontanare l’inquadratura per mostrare allo spettatore i due che si dicono qualcosa: in questo modo Burnham potrebbe affrontare i suddetti “problemi di famiglia”, interagendo con Spock senza che questi debba necessariamente apparire sullo schermo.

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Chi sarà mai quell’ufficiale scientifico che si vede di spalle sulla destra?

Spock è in casa?

La soluzione più radicale al problema sarebbe quella di non mostrare affatto Spock, spiegando che non si trova a bordo dell’Enterprise perché impegnato in missione.

In effetti, proprio l’assenza di Spock potrebbe essere l’elemento narrativo della seconda stagione che porterà Burnham e Sarek ad affrontare il problema di famiglia.

Sotto molti punti di vista questa sembra l’ipotesi migliore e anche quella più coerente con le dichiarazioni degli ex-showrunner che, pur implicando un qualche coinvolgimento di Spock come personaggio nella seconda stagione, hanno detto chiaramente che non avrebbero scritturato un attore per interpretarlo e che Burnham (non l’Enterprise o il suo equipaggio) sarebbe sempre rimasta al centro della narrazione.

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Forse Spock è semplicemente in licenza di sbarco…

Certo, dopo tutto l’hype montato attorno al possibile ritorno di Spock a suon di mezze parole e frasi da interpretare, non vedere affatto il famoso mezzo-Vulcaniano sarebbe un po’ deludente ed è anche difficile immaginare come Burnham possa risolvere i problemi di famiglia senza interagire direttamente con lui.

Spock o non Spock? Questo è il problema…

Sia che i produttori di Discovery scritturino o meno un attore per interpretare Spock e che lo mostrino chiaramente o lo lascino nell’ombra, una cosa è certa: parlando di Spock e della sua famiglia, gli autori si ritrovano con una bella patata bollente fra le mani.

Non è difficile immaginare critiche e polemiche feroci dei fan alla prima sbavatura.

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