Il gioco sul comò – Missione: Pianeta Rosso

Di giochi ambientati su Marte ormai ce ne sono a bizzeffe e a riguardo oggi vi parlerò di Missione: Pianeta Rosso.

In breve:

  • Nome: Missione: Pianeta Rosso
  • Tipologia: Gioco da tavolo competitivo
  • Meccaniche:
    • Gestione della mano
    • Controllo territorio – Maggioranze
  • Numero giocatori: 2-6
  • Tempo per partita: 90 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: importante, solo sulle carte
  • Complessità: 2,5/5

In Missione: Pianeta Rosso ogni giocatore gestirà una società mineraria impegnata a estrarre il maggior numero possibile di risorse da Marte. Al background marziano si accompagnano però anche elementi steampunk creando, così, un crossover piuttosto originale. Durante ciascun turno, ogni giocatore dovrà scegliere una carta dalla propria mano e dovrà porla coperta davanti a sé. Dopodiché, un conto alla rovescia determinerà l’ordine di gioco in base al tipo di carta scelta. In Missione: Pianeta Rosso lancerete astronavi su territori inesplorati, saboterete le navicelle nemiche, corromperete gli astronauti nemici..insomma, di carne ce n’è molta. Se vi è venuta un po’ di curiosità provate a leggere la sezione in dettaglio oppure andate in fondo per le conclusioni.

In dettaglio:

Componenti

  • 1 Tabellone di Gioco di Marte (formato da 4 sezioni)
  • 1 Monumento ai Caduti nello Spazio
  • 1 Luna Phobos
  • 132 Astronauti in Plastica
  • 36 Carte Navicella
  • 54 Carte Personaggio
  • 30 Carte Evento (13 Missioni, 13 Scoperta, 4 Azioni)
  • 1 Carta Missione Globale
  • 1 Contatore dei Round
  • 20 Segnalini Destinazione
  • 1 Piattaforma di Lancio (formata da 3-6 sezioni)
  • 11 Segnalini Risorsa (5 Ghiaccio, 3 Silvanite, 3 Celerio)
  • 86 Segnalini Punteggio (40 Ghiaccio, 23 Silvanite, 23 Celerio)

Setup

Cercherò di essere il mio schematico possibile in quanto il Setup è abbastanza composito.

  1. Componete il Tabellone di Gioco incastrando le sue 4 sezioni. Quindi ponetevi accanto la Luna di Phobos.
  2. Mescolate coperti i segnalini Risorsa e piazzatene uno coperto per ogni zona che si sarà venuta a creare, compresa Phobos.
  3. Quindi posizionate accanto al Tabellone anche il Monumento ai Caduti.
  4. Mischiate le carte Missione e distribuitene 2 ad ogni giocatore. Quindi ciascun giocatore ne sceglie una ponendola coperta davanti a sé e rimette l’altra nel mazzo.
  5. Mischiate assieme tutte le carte Missione rimaste assieme alle carte Scoperta e alle carte Azioni, questo costituirà il mazzo Evento.
  6. Costruite la Piattaforma di Lancio componendola con tante sezioni quanti sono i giocatori.
  7. Pescate un numero di carte pari alle postazioni di Lancio e, se nessuna carta avrà come destinazione Phobos, piazzate un segnalino Destinazione Phobos sull’ultima astronave piazzata. Durante il setup inoltre vanno rimesse nel mazzo le astronavi senza destinazione.
  8. Mischiate tutte le carte Navicella e mettete il mazzo siffatto a fianco del Tabellone.
  9. Ogni giocatore sceglie un colore e prende le 9 carte Personaggio relative al colore scelto.
  10. Si prende 1 astronauta da ogni giocatore e si posiziona ognuno su una navicella diversa in maniera casuale.
  11. Infine si sceglie in maniera casuale il primo giocatore, esso terrà il contatore dei round fintanto che rimarrà primo giocatore.

Setup completato, ora si gioca!

Come si gioca

Il gioco è composto da 10 round di gioco, ognuno formato da 6 fasi:

FASE 1: Scegliere il Personaggio.
Durante questa fase ogni giocatore sceglie la carta da giocare tra quellle che ha in mano e la pone coperta davanti a sé.

FASE 2: Risolvere gli Effetti del Personaggio.
Il primo giocatore comincia a fare il conto alla rovescia partendo da 9. Mi raccomando, lentamente!
Quando sarà stato pronunciato il numero della carta Personaggio giocata coperta, il giocatore dovrà immediatamente scoprirla e risolverne gli effetti. Quindi il conto alla rovescia potrà continuare. Gli effetti possono comportare il piazzamento di astronauti all’interno delle navicelle, il cambio destinazione per le stesse o il loro sabotaggio e una serie di altre azioni che si possono eseguire sul pianeta Marte. Ogni giocatore ha in mano 9 carte e ciascuna comporta una combinazione di effetti diversi.
Una volta che tutti i giocatori avranno risolto gli effetti della carta giocata, si potrà procedere alla fase seguente.

Una navicella risulta “Lanciata” qualora il numero di astronauti a bordo corrisponda alla propria capacità di carico o qualora sia stata lanciata per gli effetti di una carta Personaggio. Per distinguere le Navicelle Lanciate da quelle ancora Attraccate, le prime vanno tolte dalla Piattaforma di Lancio e poste in un punto intermedio tra la Piattaforma e Marte.

FASE 3: Far atterare le Navicelle Lanciate.
Durante questa fase, tutte le Navicelle Lanciate arriveranno a Destinazione e vi lasceranno qui gli astronauti.
Quindi queste Carte Navicella vanno a finire in un mazzo degli scarti.

FASE 4: Pescare nuove Carte Navicella Attraccate.
Si pescano altre carte Navicella dal corrispondente mazzo in modo tale da rimpinguare le postazioni di lancio lasciate vuote.

FASE 5: Determinare il Nuovo Primo Giocatore.
Il giocatore che avrà svolto per ultimo il proprio turno durante la Fase 2, ossia chi avrà risolto per ultimo gli effetti del proprio Personaggio, sarà il nuovo Primo Giocatore. Ad esso verrà dato il Contatore dei Round.

FASE 6: Far avanzare il Contatore dei Round.
Il Nuovo Primo Giocatore muoverà la lancetta del Contatore in avanti di 1.

Solo i 10 round di gioco rappresentati da un numero sul Contatore dei Round sono composti dalle suddette 6 fasi. Sul Contatore sono presenti, però, ulteriori 5 round:

  • 3 round di Produzione, contrassegnati da 1, 2 e 3 pallini. Durante questo tipo di round, ogni territorio con un segnalino Risorsa scoperto produrrà un numero di segnalini pari al numero di pallini. Quindi al primo round di produzione – contrassegnato con 1 pallino sul Contatore – corrisponderà la produzione di 1 segnalino per territorio, al secondo round di produzione – quello con due pallini – corrisponderanno 2 segnalini per territorio, similmente anche nel terzo round di produzione.
    Una volta posti i rispettivi segnalini Risorsa sul Tabellone, ogni giocatore andrà ad appropriarsene solo dove esso avrà la maggioranza di astronauti. In caso di parità ci si dividono i segnalini e i restanti vanno lasciati sul territorio.
    Esempio: Su Hellas vengono prodotti 3 segnalini durante la terza fase di produzione. Il giocatore A ha 3 astronauti come il giocatore B, il giocatore C, invece, ne ha soltanto 2. Il giocatore A e B prenderanno quindi 1 segnalino ciascuno e lasceranno il terzo sul territorio.
  • 1 round Scoperta. Durante questo round dovranno essere attivate tutte quelle carte del mazzo Evento che riportano il simbolo del round Scoperta.
  • 1 round Punteggio Finale. Durante questo round vanno giocate le eventuali carte rimanenti riportanti il simbolo del round Punteggio Finale e infine vanno calcolati i punti collezionati per determinare il vincitore.

Conclusioni

Passiamo ora alla prova del 9, cosa ne penso davvero?

  • Ambientazione

    Come già detto in precedenza, il miscuglio marziano-steampunk piace e sembra abbastanza originale. Ciò che si sente davvero è il rischio associato al lancio delle navicelle. Chi avrebbe detto che la competizione avrebbe portato le società a farsi una guerra così serrata sacrificando quasi gli astronauti in viaggi privi di certezze?

    • Voto Ambientazione 8/10
  • Componenti e Grafica

    Parto da un presupposto: carte telate. Ora dovrei passare direttamente al voto perché questo dovrebbe bastare e avanzare, e invece no. Sulle carte nulla da dire, ma anche gli altri componenti di gioco sono fatti in materiali pregevoli. Poi ci sono le miniaturine semplici ma molto piacevoli che rendono il colpo d’occhio ancora più bello. Anche la grafica sulle carte risulta molto bella e piacevole, con un chiaro richiamo al tema più steampunk che marziano. Il Contatore dei round è forse il componente più apprezzabile, perché se dopo qualche round alla grafica delle carte non ci farete più caso, questo non succederà invece per il Contatore dei round a forma di un enorme ingranaggio – mezzo ingranaggio in verità. La grafica sulle carte Navicella è abbastanza intuitiva, è vitale infatti capire quanti astronauti possano contenere ciascuna e, soprattutto, la loro destinazione.

    • Voto Componenti e Grafica 9/10
  • Interazione

    Ok, non lo consiglio a chi non è abituato a giochi ad alta interazione. Severo ma giusto. L’interazione è diretta, subdola, stronza, colpisce quando meno te l’aspetti. Insomma, senza pietà. Non si è mai tranquilli durante il gioco. Nel senso, una strategia non potrà venir meno al pensiero continuo dell’interferenza di un qualche altro giocatore. E allora ecco che quando sei sicuro di esserti accaparrato una Navicella che era troppo importante per te, viene disintegrata e “Ciao astronauti, statemi bene!”. L’interazione non si ferma certo al far esplodere le Navicelle, ci sono molti altri modi: il cambio di destinazione alla Navicella, una bella Femme Fatale che con il suo fascino corromperà i tuoi astronauti, una carta Scoperta che cambierà gli equilibri anche all’ultimo secondo, etc. Insomma, tanti modi di farsi voler male dai vostri amici. Occhio quindi ai permalosi, agli irascibili e facinorosi.

    • Voto Interazione 8/10
  • Longevità

    Il gioco non fa parte di quei titoli che ti portano a voler fare una partita dopo l’altra. Però si riesce ad intavolare facilmente e non pecca di ripetitività.

    • Voto Longevità 7/10
  • Scalabilità

    È vero, il gioco è da 2 a 6 giocatori. Ma in 2 e in 3 giocherei ad altro. Quindi lo consiglio da 4+ giocatori. Non soffre problemi di downtime e non risente nemmeno di persone “affette” da paralisi d’analisi, quindi i 90 minuti sulla scatola, per una volta, sono veri indipendentemente dal numero di giocatori. In due giocatori la modalità di gioco cambia un poco: al gioco parteciperanno 2 giocatori “neutrali” – li chiameremo “bot” – che giocheranno carte pescate a caso dal proprio mazzo. Ogni giocatore controlla, oltre al proprio colore, anche uno di questi bot e deciderà come completare l’effetto della carta pescata casualmente. L’aggiunta dei 2 “bot” non fa altro che restringere la mappa. Ma attenzione, se vince un bot, perdono tutti gli altri. La difficoltà maggiore, nel gioco in 2, sta nel cercare di sfruttare le carte pescate dal bot per danneggiare l’avversario.

    • Voto Scalabilità 7/10

Voto finale 7/10

Spero di avervi trasmesso quello che questo gioco è per me: un family game un po’ cresciuto. Se per caso vi fosse saltata in spalla la scimmia vi posso consigliare di dare un’occhiata su MagicMerchant.it

Campagna di sensibilizzazione “Gioca Protetto”

Sì, le carte son telate ma a me non me ne frega nulla, io imbusterei anche le scatole. No dai, non sono ancora a quel punto, ma son sicuro che ci sia qualcuno che lo fa davvero. In ogni caso qui di seguito vi suggerisco le bustine per il gioco:

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