Meeple a colazione – The Island of El Dorado

Un’avventura nuova ogni volta che si apre la scatola, ma anche materiali d’eccellenza e cura nel dettaglio. Tutto questo è The Island of El Dorado, progetto Kickstarter del 2017 che è già pronto per una prima espansione e una seconda ristampa. 

Diamo inizio al viaggio

Civilizzazione, battaglie, conquista, piazzamento lavoratori e gestione risorse, tutti concentrati in una plancia modulare sempre diversa. Un mix di stili difficile da trovare (e da immaginare), ma che nel complesso funziona alla grande. Pochi elementi, racchiusi in una scatola nera che, una volta aperta, scatenano sul tavolo una varietà infinita di storie e avventure. Il gioco, ambientato nel 16esimo secolo, catapulta i giocatori sull’isola di El Dorado dove, in veste di impavidi avventurieri, cercheranno di scoprire e controllare i 4 Santuari dell’Isola prima degli altri, fronteggiando ad ogni partita nuove sfide.

  • Link alla campagna Kickstarter in corso qui, termine 3 agosto
  • Lingua: inglese
  • Dipendenza dalla lingua: testo solo su alcune tessere, regolamento in italiano qui .
  • Autore: Daniel Aronson
  • Casa editrice: Autoprodotto
  • Giocatori: 2 – 4 (5 con l’espansione )
  • Età: 10+
  • Durata: 25 – 80 minuti
  • Anno: 2018
  • Meccanica: piazzamento tessere, lancio dadi, plancia modulare, piazzamento lavoratori, gestione risorse
  • Tema: avventura, civilizzazione, mitologia
  • Complessità: leggero

Componenti di gioco

Grande cura è stata messa nella realizzazione dei materiali, che sono di ottima qualità. Dalle tessere esagonali in cartoncino spesso (e profilate d’oro nel caso dei Santuari), alle miniature dei Santuari stessi in resina piena e robusta, fino ad arrivare ai meeple sagomati, piccoli e intagliati con precisione. Nella confezione troviamo:

  • 13 dadi
  • 3 Santuari in resina
  • 63 tessere esagonali ( 10 Legno, 10 Cibo, 10 Oro, 9 Acqua, 2 Giardino, 3 Santuario, 16 Caverna)
  • 75 carte risorsa (25 oro, 25 legno, 25 cibo)
  • 60 pezzi sagomati in legno (12 per colore)
  • 5 sacchetti in stoffa personalizzati
  • 5 plance Esploratore double-face

Meccaniche di gioco

Le meccaniche sono estremamente semplici e comodamente riassunte sulla tessera del personaggio scelto. LanciaRaccogliEsplora.

Una sequenza semplice sia da ricordare che da mettere in pratica. A turno infatti i giocatori lanceranno i due dadi dorati in dotazione, decidendo, nel momento del risultato, quale valore useranno per la Raccolta di risorse e quale per l’Esplorazione. Potranno quindi raccogliere risorse da una delle caselle sulla quale saranno presenti, ovvero dove si troverà un loro Abitante o l’Esploratore stesso. Si dovranno prendere risorse tutte di un unico tipo in un numero pari al valore uscito sul dado. Fa eccezione il Giardino, tessera speciale che ci permette di prendere una combinazione qualsiasi tra Legno, Cibo e Oro.

Una volta raccolte le risorse si svolgerà la fase di Esplorazione, che consiste nel muoversi in qualsiasi direzione, girando di volta in volta una tessera esagonale dalla pila. Prima di pescare, per correttezza, si dovrà dichiarare in quale direzione si esplorerà, per evitare di modificare le proprie scelte in base al tipo di tessera. Non è raro infatti trovare caselle di acqua proprio quando si voleva costruire una passaggio verso il Santuario, che costringono ad un cambio di strategia improvviso. Prima o dopo la fase Esplorazione, in un qualsiasi ordine, si potranno anche compiere due azioni aggiuntive e non obbligatorie.

Sarà possibile Comprare, ovvero spendere le risorse richieste (riportate su ogni scheda Esploratore) per creare Abitanti, Fattorie o il Forte.

Gli Abitanti, al costo di 1 cibo l’uno, sono in un numero limitato per ogni giocatore, e possono nascere solo in una casella adiacente ad un nostro edificio. Sono utili per raccogliere risorse se si trovano vicino alla Fattoria, e diventano soldati che aumentano la nostra forza nelle battaglie. Le Fattorie vanno costruite nell’interazione tra tre caselle libere, non contenenti acqua o Santuari, e permettono di raccoglierne le risorse tramite, appunto, gli abitanti. Ci forniranno 1 di forza solo nelle battaglie che si svolgeranno all’interno della Caverna. Il Forte, infine, costa 3 oro, e ci permette di aumentare la nostra forza di 1 e ostacolare il passaggio degli avversari. Per questo, nel caso in cui ci muovessimo accidentalmente (o volontariamente) su una casella occupata da un Forte o da un’Esploratore avversario, daremo inizio ad una Battaglia all’ultimo dado. La nostra forza, di base 1, aumenterà di 1 per ogni abitante presente insieme a noi sulla casella attaccata, e di un ulteriore punto se su di essa si troverà anche il nostro Forte. Da non dimenticare, la possibilità di scambiare 5 risorse che ci avanzano, per 1 del tipo desiderato.

Nel caso in cui, durante l’esplorazione, dovessimo scoprire un Santuario, potremo decidere di fare direttamente l’offerta, pagandone il costo, e collocare il nostro mini token dedicato proprio sul tempio. Avremo quindi fatto un passo verso la vittoria, ma la strada è ancora lunga. Oltre ai 3 Santuari, ottenibili da ogni giocatore, sarà indispensabile scovare anche il Santuario all’interno della Caverna, raffigurato con una sorta di Graal. Chi lo troverà per primo otterrà 2 punti Forza aggiuntivi per tutto il tempo che ne rimarrà in possesso, e dovrà prepararsi a difenderlo con le unghie e con i denti. Chi per primo avrà sotto il proprio controllo tutti e 4 i Santuari, metterà fine alla partita e sarà proclamato il vincitore.

La Caverna

Una volta scoperta l’entrata della Caverna, si aprirà una nuova sezione di plancia, separata dall’isola principale e composta dalle caselle che pescheremo di volta in volta dalla pila dedicata. All’interno potremo trovare bestie feroci, mostri o ladroni, sempre pronti a sconfiggerci e dimezzare le nostre risorse. Uno dei nostri avversari, al momento dell’incontro, assumerà il ruolo del personaggio pescato, utilizzando un numero di dadi pari alla forza riportata sulla tessera.

Espansione The Thieves of El Dorado

Contestualmente al rilancio su Kickstarter della ristampa del gioco base, è stata proposta anche un’interessante espansione, di circa 29$, che introduce una banda di ladri di tesori, e come essa diverse nuove modalità. Il gioco base può essere giocato da 2 a 4 giocatori, e trova la sua formula migliore in 4. Con l’introduzione dei ladri, si potranno intavolare sfide più avvincenti e variegate, portando il gioco fino a 8 giocatori e inserendo la possibilità di giocare in squadre da 2. Tutti contro tutti, o i Ladri come antagonisti che razziano risorse e Santuari. Un’interazione ancor più alta quindi, che sicuramente migliora notevolmente il gioco e lo porta ad un livello superiore.

Considerazioni

Felicissima di aver supportato il progetto. È sicuramente questa la prima cosa che penso ogni volta chi intavolo The Island of El Dorado. Sarà per la quasi impossibilità di creare due isole uguali fra loro, la abilità uniche degli Esploratori, l’immediatezza o forse per l’eleganza dei materiali. Non so voi, ma io ogni volta che intavolo un gioco e riesco anche a soffermarmi sulla qualità dei materiali usati, non posso che essere felice della scelta fatta.

Dimenticatevi i giochi stracolmi di miniature in plastica da far girare la testa, perché qui si parla di elementi semplici, ma che costituiscono la ciliegina sulla torta in un gioco già fantastico. La sua immediatezza e la rigiocabilità lo rendono perfetto come introduttivo da proporre ai neofiti, ma altrettanto interessante per i giocatori più navigati, che cercheranno di sfruttare al meglio i risultati casuali dei dadi.

Preferite un gioco meno casuale? Niente paura, esiste la modalità “hardcore” (regolamento in inglese qui) che rende The Island of El Dorado un gioco molto meno casuale. Una dotazione di 6 punti azione da usare per turno, una tessera Santuario o Entrata alla Caverna in possesso di ogni giocatore all’inizio del gioco e altro ancora, fanno sì che il fattore casualità sia drasticamente ridotto.

Seppur lontano anni luce dai miei tanto amati German, El Dorado mi conquista ogni volta, e mi costringe a fare più partite di fila. Siccome l’espansione non si aggiungerà alla mia collezione fino a maggio 2019 e non potrò testare le nuove modalità fino ad allora, ve lo consiglio sicuramente in 4 giocatori, dove l’interazione è alta, le tessere, in apparenza tante, non bastano mai, e le battaglie sono molto più frequenti che in 2 giocatori. La possibilità di pestarsi i piedi più volte nel corse delle partita aumenta esponenzialmente, e usciranno spesso le personalità dei giocatori nelle strategie di esplorazione attiva o passiva che scorreranno sul tavolo. In una sfida testa a testa è ugualmente avvincente, anche se la fase di corsa all’ultimo Santuario si sente solo verso le battute finali del gioco. In definitiva un gioco elegante, adatto anche a quelle serate in cui non si vuole un gioco troppo impegnativo ma senza cadere nel banale. Potrei continuare a decantarne le qualità, ma perché non fate direttamente un salto voi alla pagina della campagna, e vi lasciate rapire dalla scimmia dell’acquisto compulsivo?

Nel caso non riuscite a liberarvi dalla scimmia, vi suggerisco di approfittarne e fare un salto su MagicMerchant.it per portarvi a casa anche i titoli a cui pensavate da un pò.

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