Meeple a Colazione – Century: Dalle Sabbie al Mare

Oggi non vi parlo di un gioco completo, bensì di una modalità di gioco che unisce due titoli di una stessa trilogia. Century: Dalle Sabbie al Mare, una variante decisamente avvincente, che di fatto crea già una sorta di terzo capitolo per la serie.

Nel caso vi foste persi la recensione di Century: meraviglie orientali, vi lascio il link qui, e vi consiglio di dare prima un’occhiata a quella, per capire le differenze tra i titoli e comprendere appieno quanto scritto in questa recensione.

Un’avventura di metà secolo

È con poche semplici aggiunte, prese dal titolo uscito nel 2017, che Meraviglie Orientali cambia faccia, e diventa un gioco diverso. Nessuno stravolgimento sconvolgente, intendiamoci, ma bastano davvero pochi elementi per creare qualcosa di nuovo e molto più profondo. Aumentano le possibili strade da seguire, le strategie e le interazioni tra i giocatori.

Materiali di gioco

Il lato negativo di questa modalità, è, ovviamente, il fatto che dovrete aver a disposizione entrambe le scatole dei Century usciti finora (in attesa del terzo e ultimo capitolo), così da poter riunire i materiali richiesti. Da La via delle spezie, si utilizzeranno i seguenti materiali.

  • 2 Carte di partenza, ovvero le stesse con cui si comincia una partita solitamente, che costituiscono la nostra mano iniziale.
  • il mazzo di Carte Mercante, che andrà mischiato e dal quale andranno scoperte le prime 4 carte.

Per quanto riguarda Meraviglie orientali, dovremo utilizzare gran parte dei materiali.

  • La Scheda Giocatore andrà utilizzata dal lato opposto rispetto al solito, dove troviamo rappresentate sia le Tessere Bonus, sia le carte Mercante.
  • Su di essa andranno collocati i 16 Avamposti del colore scelto, 4 in meno rispetto alla modalità di partenza. Ogni giocatore posizionerà poi la sua Nave su una tessera del tabellone.
  • La plancia di gioco andrà costituita un tassello alla volta, con le medesime regole di piazzamento, sia in versione predefinita che personalizzata. L’unica variante riguarda le Tessere Mare, che qui vanno a sostituire altre 4 Tessere Mercato, 1 per spezia, tolte dalle pile iniziali. Resta invariata la posizione dei Porti che occupano gli angoli della plancia, indipendentemente dalla forma scelta.
  • Su di essi si posizioneranno le Tessere Punti Vittoria, anch’esse casuali, e andrà inserita tra le prima 5 della pila rimanente la tessera Porto Chiuso.
  • I Bonus ottenibili dal piazzamento degli Avamposti ci fanno danno una mano anche in questa modalità, con l’unica differenza che se utilizzeranno 3 di 5. Non si potrà infatti scegliere quelli che garantiscono un cubetto in più nell’azione di Raccolto, e la possibilità di migliorare un cubetto al piazzamento di un Avamposto.

Restano invariate le spezie esotiche (Zenzero, Peperoncino, Tè e Chiodi di Garofano) che mantengono il medesimo valore crescente, e le combinazioni di cubetti di partenza tra le quali si potrà scegliere.

Meccaniche di gioco

In quanto a meccaniche, il gioco presenta un mix ben bilanciato di quelle già viste nei precedenti capitoli. Alla pesca e alla selezione delle carte scoperte (del primo), si affianca la possibilità di sfruttare i tassi di cambio anche delle tessere della mappa (del secondo). La possibilità di ottenere cubetti quindi, non dipende solo dall’azione Raccolto, ma anche dalle carte che aggiungeremo alla nostra mano. Il lato negativo è che non avremo più a disposizione alcun movimento gratuito come in Meraviglie Orientali, ma dovremo sempre ‘spendere’ carte come carburante per le navi. Da un lato aumenta le possibilità di scelta, non relegata alla sola mano di carte, ma dall’altro tende a far viaggiare di meno i giocatori. Niente di preoccupante comunque, in quanto, prima o poi, ci si ritroverà lo stesso a spostarsi per piazzare Avamposti, per sbloccare bonus (tra i quali un preziosissimo movimento gratuito) e ottenere così l’accesso a più combinazioni. Le carte assumono una duplice valenza, e posso letteralmente essere usate due volte prima di finire negli scarti. Quando giocheremo una carta, essa andrà collocata a faccia in su, alla sinistra della Scheda Giocatore. Quando decideremo di muoversi sulla mappa, potremo utilizzare sia le carte prese dalla nostra mano, sia le carte a faccia in su appena collocate, e spostarci di un numero pari di passi. Tutte le carte così utilizzate finiranno ora a faccia in giù in un altra pila, ovvero quella degli scarti, alla destra della Scheda Giocatore. Lì rimarranno finché non decideremo di fare l’azione Riposare, con la quale le potremo nuovamente aggiungere alla nostra mano. Un duplice utilizzo che ne sfrutta sia il valore, sia la quantità. Poche modifiche subisce anche lo svolgimento di un turno, dove ogni giocatore può decidere tra 1 tra le seguenti azioni disponibili.

  • Acquisire una carta, scegliendola tra le 4 scoperte sul tavolo, e collocando un cubetto per ogni carta a sinistra di quella che vuole prendere.
  • Giocare una carta, tra le tre tipologie presenti, ovvero Miglioria, Spezie, e Commercio, rendendola inutilizzabile per la sua abilità fino alla successiva azione Riposare.
  • Riposare, appunto, con la quale si raccolgo le carte usate e scartate, ricostituendo la mano di carte.
  • Muovere, di un numero pari alle carte usate, o decidere di non muovere, e di eseguire una tra le azioni disponibili Mercato e Porto, rimaste invariate rispetto a Meraviglie Orientali.

Considerazioni

Cosa dire di questa modalità, quindi? Sicuramente che mi ha convinto, facendomi apprezzare ancora di più l’avere in collezione entrambi i titoli. Ciò mi rende ancora più curiosa per quanto riguarda il terzo capitolo in uscita l’anno prossimo, che mi auguro unisca tutti e tre i giochi in un’unica grande avventura. L’interazione tra i giocatori è più alta rispetto ai capitoli precedenti, dove, alla pesca della carte, si aggiungono anche gli spostamenti sulla mappa per i tassi di cambio. In 2 giocatori si sente ovviamente meno, e, a fine partita, ci si ritrova ad avere semplicemente mezza mappa a testa. In 3, e soprattuto in 4, lo spazio è poco, e se si vorranno ottenere anche i punti resi visibili dal piazzamento degli Avamposti, ci si dovrà per forza spostare e insediare anche le isole già occupate, spendendo così preziosi cubetti come pegno agli altri giocatori già presenti. Così come l’interazione, anche la durata aumenta notevolmente in partite più affollate. Aumentando i giocatori, aumenta di conseguenza la possibilità che uno stesso giocatore impieghi più tempo a riscattare la sua quarta Tessera Porto, e mettere così fine alla partita. La chiave sta sicuramente nel creare un buon motore di gioco, che permetta, tra carte e tasselli, di aver accesso ad una buona varietà e quantità di cubetti.

Una modalità, quindi, avvincente, che va chiamata così in quanto tale, ma che se fosse inscatolata separatamente con i suoi materiali, non sfigurerebbe davanti agli altri giochi. Personalmente la sto apprezzando molto, e la intavolo con piacere, nonostante non sia comodissimo dover aprire ogni volta due scatole. Di certo, rende il tutto meno pratico da portare in viaggio, ma crea magari l’occasione di provare  qualcosa di nuovo con un amico che ha il titolo che a voi manca. Mi sento personalmente di consigliarvi l’acquisto di Meraviglie orientali proprio per questo suo duplice utilizzo, e la possibilità di intavolare due giochi in uno. L’uscita di questo secondo capitolo può sicuramente essere una buona occasione per recuperare anche il capostipite della trilogia, e in questo senso l’autore ha centrato il suo obiettivo. Acquistarli apposta, solo per questa modalità, non vale la pena, ma sicuramente avvalora l’acquisto e crea un’esperienza più completa. E voi, con quale dei due capitoli state giocando di più?

Vi ricordo che su MagicMerchant.it potete trovate entrambi i titoli, che verranno consegnati al vostro Avamposto senza spendere cubetti extra.

 

1 commento su “Meeple a Colazione – Century: Dalle Sabbie al Mare

  1. Ottima recensione! Avevo letto da qualche parte che il terzo capitolo sarà combinabile solo con il secondo, e non con il primo.

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