Anteprima: Seven Bridges su Kickstarter

Seven Bridges è un roll and write che arriva su Kickstarter a portare la cartografia sui vostri tavoli e un livello di sfida che non vi aspettereste.

Oggi vi parlo di Seven Bridges, un gioco per 1-6 giocatori di Ronald Halliday, che ho avuto modo di conoscere via Internet e che mi ha parlato del suo gioco, dandomi modo di provarlo in anteprima, ho scelto di parlarvene oggi, perché è appena ripartita la campagna su Kickstarter e ha già raccolto il 33% dei fondi richiesti in soli 100 minuti.

Venite a esplorare la cittadina di Königsberg, nel cuore dell’Europa e scoprite il rompicapo che ne ha resi celebri i ponti.

Königsberg, oggi Kalingrad, in Russia, è teatro di questo gioco roll and write che ci vedrà impegnati in una gita volta a visitare i punti più interessanti della città, attraversandone i sette ponti e colorandone la mappa.

La mappa in versione print and play speciale per Geek.pizza

La mappa è proprio l’elemento più peculiare di Seven Bridges, poiché Ron Halliday di mestiere fa il cartografo e la plancia di gioco riprende una mappa molto dettagliata di Königsberg di un cartografo vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700. I sette ponti della città l’hanno resa celebre per un problema che li coinvolgeva e che solo Eulero è riuscito a risolvere. È possibile tracciare un percorso che attraversa i sette ponti esattamente una volta, per tornare al punto di partenza? La risposta è no, ma c’è voluto Eulero per dimostrarlo, con quello che è diventato il primo teorema della teoria dei grafi. Correva l’anno 1736.

La partita

Ogni giocatore riceve un foglio\mappa, si sceglie un quadrato da cui partire (colorate un “+” in quel quadrato), uguale per tutti e  vengono lanciati i sei dadi a sei facce (io ho usato dei dadi standard, secondo le istruzioni dell’autore, ma nel gioco saranno personalizzati). A questo punto si procede al draft dei risultati: a turno, ogni giocatore sceglie uno dei 6 dadi e si va avanti fino a esaurimento dadi. Se vi sembra che questo avvantaggi chi inizia per primo, avete ragione, ma il segnalino primo giocatore passa di mano e il numero di round fa sì che ogni giocatore abbia a disposizione esattamente 30 dadi a partita. Sembrano tanti ma, vi assicuro, sono meno di quanti vorreste.

I dadi riportano questi simboli:

Seven Bridges – le facce dei dadi

Cosa potete farne è abbastanza evidente: prendete uno dei simboli e lo disegnate sulla vostra mappa. Le regole di piazzamento sono le seguenti: bisogna collegarsi alla rete che avete disegnato fino a quel momento, bisogna disegnare completamente ciò che il dado riporta ed è consentito attraversare una strada percorsa in precedenza in modo perpendicolare, ma non è consentita la sovrapposizione di un segmento. I simboli | 3 e | 2 indicano il numero massimo di segmenti che potete disegnare, in linea retta, sulla mappa, ma il minimo è sempre e comunque mezzo segmento (l’ultimo simbolo a destra nell’immagine qui sopra).

Ci sono solo due sotto-regole da ricordare:

  • Devo sempre disegnare completamente quanto riporta la faccia del mio dado, nel caso in cui non ne fossi in grado, tuttavia, posso diminuire la potenza del mio dado, scorrendo verso il basso nella scala indicata sul lato sinistro del vostro foglio (verso destra nell’immagine qui sopra). Se ho preso un “+” ma non posso disegnarlo sulla mappa, ripiegherò su una “T” o una “|”, e così via, fino a trovare il primo simbolo utile. Attenzione, se sulla vostra mappa è tracciabile un segno più a sinistra, anche se ne preferite uno più a destra, sarete obbligati a farlo!
  • I sentieri (strade tratteggiate) sono disponibili solo dopo aver attivato l’apposito potenziamento.

Il gioco vi vedrà visitare la città in lungo e in largo, cercando di realizzare diversi obiettivi, tra cui visitare i punti più caratteristici (sono 11 e ognuno vi consentirà di attivare un bonus sulla vostra plancia, tipicamente una faccia di dado extra o un rilancio dei dadi), attraversare i sette ponti che danno il nome al gioco, vedere più elementi possibili e così via.

Vi sono sette categorie di punteggio che vi possono portare alla vittoria ma, attenzione, potrete conteggiare il valore solo di un numero di categorie pari al numero di ponti attraversati, se avete “perso” un ponte, dovrete fare a meno dei punti di una categoria!

Conclusioni

Ho giocato diverse partite in solitaria a Seven Bridges, un ottimo passatempo se avete un neonato che continua a svegliarsi. La sfida contro Eulero è tutt’altro che banale e vi aiuta a prendere confidenza con il sistema del gioco.

Uno dei motivi per cui mi è piaciuto Seven Bridges è perché porta i roll and write su un altro livello. Abbiamo davanti a noi un’evoluzione del genere, un gioco articolato, non immediato da comprendere, non immediato da affrontare. Eravamo abituati a giochi molto più immediati sia come regolamento, sia come comprensione del gioco (Rolling Ranch) o, almeno come regolamento (Welcome To…), qui no, qui siamo arrivati altrove, ma non è una complicazione inutile in un gioco introduttivo. Seven Bridges è un gioco per giocatori e non ha paura di farlo sapere.

Un altro punto a favore di Seven Bridges è l’estetica, abbiamo sul tavolo una mappa sui cui muoverci e, almeno a me, ha dato una sensazione positiva, quasi come se fossi un turista nell’antica Königsberg in cerca di ottimizzare il percorso da fare per visitarne i luoghi più caratteristici, cosa che mi è capitato davvero di fare con Federica, girando per il mondo.

Purtroppo non sono ancora riuscito a giocare a Seven Bridges in compagnia, spero di riuscirci entro la fine della campagna su Kickstarter, che è ripartita oggi dopo un intoppo qualche settimana fa. Per me è “sì”, 22€ per questo gioco sono più che meritati, tra l’altro, c’è anche la gomma nella scatola, sarà molto utile. Se, come me, siete fan di Welcome To… avete speso la stessa cifra per avere il gioco di Fever Games. Resta un costo in proporzione rilevante, quello della spedizione: si tratta di circa 11€, ma per aggiungere una seconda copia, la spedizione aumenta di circa 3,60€. Facendo due conti, se avete un amico interessato ad avere Seven Bridges andrete a pagare, arrotondando, 22+22+11+4 = 59€, vale a dire 29€ a testa, una cifra più che ragionevole per questo gioco. L’alternativa, più che valida, è spendere 6€ circa per il print and play, non sarà la stessa qualità (la versione a colori era un’esclusiva per Geek.pizza), non avrete i dadi personalizzati, ma la cifra è decisamente abbordabile. Se poi volete giocare con un foglio a colori e passate da Perugia, ci possiamo organizzare per una partita insieme.

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