Geek.pizza

Cowabunga!

Giochi da biblioteca #004: La guerra della Rosa Nera (volume secondo)

Giochi da biblioteca #004: La guerra della Rosa Nera (volume secondo)

Cosa succede quando quattro potenti incantatori si danno appuntamento alla sede della Loggia della Rosa nera per stabilire chi ne dovrà essere il nuovo Magister? Ve lo dico io cosa succede: ne viene fuori un bel romanzo…


Italia, 1522. La Guerra della Rosa Nera è al suo culmine e il destino della piccola Irene sta per essere scritto, inevitabilmente. La Santa Inquisizione a Roma, la lotta per il territorio in Centro Italia, le mire espansionistiche del Doge spargono sangue tra i popoli umani e non. In questo delicato equilibrio, i quattro potenti incantatori prescelti per la conquista del titolo di Gran Maestro della Loggia, si sono preparati alla Guerra. Ma prima di tutto dovranno affrontare e superare i loro limiti.


Guerra della Rosa Nera II

Avevo già avuto modo di parlare del libro di Marco Olivieri, La guerra della Rosa nera, in un articolo qui su Geek.Pizza cui vi rimando nel caso non sapeste di cosa sto parlando.

Ne avevo parlato in occasione dell’uscita del primo volume, che si è rivelato molto avvincente e interessante anche da un punto di vista strettamente narrativo.

Come dissi nel precedente articolo, il romanzo è legato al gioco da tavolo Black Rose War, della Ludus Magnus Studio, in cui i giocatori vestono i panni dei quattro incantatori in lotta per il ruolo di Magister.

Ed è attorno a questi personaggi che ruota tutto il romanzo… a loro e adesso anche alla piccola Irene (ma non voglio spoilerare nient’altro).

In questo secondo volume, le storie dei personaggi diventano più interessanti e sfaccettate: non si tratta più della loro “iniziazione” in un certo senso, ma di quello che decidono di fare una volta acquisita dimestichezza con i loro poteri.

Le loro motivazioni diventano più chiare e anche il loro carattere assume sfumature di maggior profondità.

Il volume primo di questa saga ha avuto un successo tale che la prima edizione limitata (in italiano) del secondo volume è andata sold-out in pochi mesi, ma la buona notizia è che ne é già disponibile una ristampa (che potrete trovare qui), quindi nulla è perduto 🙂

Personalmente mi fa molto piacere quando incappo in romanzieri fantasy italiani degni di nota come in questo caso: romanzieri maturi, con un lessico efficace e con storie interessanti. E con questo secondo volume Marco Olivieri non rinuncia alla sua efficacia e alla sua capacità di trasmettere le atmosfere del gioco cui trae ispirazione.

I due volumi de La Guerra della Rosa Nera sono stati prodotti in un unico libro in lingua inglese inserito nel Kickstarter del gioco da tavolo “Black Rose Wars Rebirth” (seguito del gioco da tavolo “Black Rose Wars” a cui si ispirano i romanzi e di cui abbiamo parlato proprio con gli autori qui su Geek.pizza) che ha raggiunto la cifra record di quasi un milione e mezzo di euro.

L’autore: Marco Olivieri

Marco Olivieri, classe 1982, inventava storie sin da quando era molto piccolo; a seguito della sua “iniziazione” al fantastico mondo dei giochi di ruolo e da tavolo, si è dedicato alla letteratura e, di conseguenza, anche alla scrittura. Il suo primo libro, “Ciò che muove il mondo”, lo ha scritto nel 2014: una storia fantasy-umoristica che rielabora i vari cliché del genere con un timbro tutto particolare.


Ma è nel 2016 che decide di dedicarsi alla stesura di racconti ispirati e ambientati nei mondi dei giochi da tavolo e pubblica in rete la sua prima serie “Zombicide Adventure”, ispirata all’omonimo gioco da tavolo, Zombicide.
Nel gennaio del 2018, collabora con la DVGiochi e poi con la MS Edizioni per un racconto ambientato nel tetro mondo di Fireteam Zero e, sempre nel 2018, viene pubblicato in formato cartaceo e presentato a Lucca Comics & Games, il suo primo romanzo “Rock Story”, ispirato al boardgame Rockopolis.


Nel 2019 inizia la collaborazione con la Ludus Magnus Studio, per la quale ha scritto i racconti di presentazione dei personaggi nel gioco base “Black Rose Wars” e per gli altri personaggi presenti nelle espansioni. Da questi racconti è stato sviluppato proprio questo romanzo (suddiviso in due volumi): La Guerra della Rosa Nera, edito dalla Myth Press.

La casa editrice

Myth Press è una piccola casa editrice indipendente nata nel cuore dell’Italia, con l’obiettivo di far conoscere autori emergenti e idee innovative.
Benché creda fermamente nei prodotti digitali (gli ebook sono facili da diffondere e molto comodi), non disdegna il profumo della carta stampata: “La nostra etica è quella dell’editoria tradizionale“, riportano sul loro sito.


La loro linea editoriale include romanzi di genere Fantasy e Fantascienza in tutte le loro sfumature e sotto-generi, fino ad arrivare al Gioco di Ruolo, mantenendo grande rispetto rispetto e riguardo dei rapporti con ogni tassello della filiera editoriale, dall’autore al lettore.


E se volete acquistare il gioco Black Rose War, vi invito ad andare da MagicMerchant.it!

Luca "il ludografico"

Il Ludografico (all'anagrafe Luca Canese) è un graphic designer e modellista, con una passione smodata per i giochi da tavolo, i libri, la storia antica, i boschi, gli orsi, gli unicorni, i giochi di Ryan Laukat, le opere di Paolo Chiari e i libri pop-up di Robert Sabuda. Scrive articoli bizzarri su vari aspetti del mondo dei GdT, realizza recensioni grafiche (le Ludografiche) dei giochi che ha provato, crea giochi sotto l'egida della LuxLu GD (con il suo collega Luigi Maini), lavora come grafico freelance per le aziende e agenzie, collabora con lo studio Labmasu come progettista di organizers per giochi da tavolo e con la 4Grounds per la progettazione di navi di legno. E trova pure il tempo per giocare e badare alla sua casa. Consumato (e a volte scostumato) master e giocatore di GdR, passa da Eberron agli oscuri miti lovecraftiani con nonchalance, mentre la sua casa è invasa (oltre che da libri fantasy, di illustrazioni, di storia, Funko Pop e altre cose strane) da miniature dipinte e non dei più svariati giochi.

Ultimi articoli

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: