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Ptolemaeus – Il nuovo gioco di Jocaranda Games su Kickstarter il 28 marzo

Ptolemaeus – Il nuovo gioco di Jocaranda Games su Kickstarter il 28 marzo

Ptolemaeus è il nome del nuovo gioco di Jocaranda Games lanciato su Kickstarter lunedì 28 marzo. Ad una settimana circa dal via della campagna di questo progetto tutto italiano, andiamo a scoprirne qualche dettaglio derivante dalla lettura del regolamento che potete trovare anche su Board Game Geek e sul sito dell’editore.

Claudius Ptolemaeus sta completando il suo Almagesto osservando da Alessandria d’Egitto i cinque pianeti finora conosciuti nel 150 d.C. (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno). Sarà la nascita del Sistema Tolemaico che prevede la terra al centro dell’Universo con tutti i corpi celesti a ruotarle attorno.

Titolo di Diego Allegrini che chiede a 1 – 4 astronomi dell’epoca di dimostrare di avere il miglior talento nel calcolare il moto di pianeti lungo la volta celeste attraverso le dodici costellazioni zodiacali raffigurate. Il tutto in partite dalla durata promessa di meno di un’ora.

Come anticipato, il regolamento è già disponibile online qualora vogliate andare in dettaglio nelle regole di gioco. Cercherò, quindi, di dare di seguito più un’idea generale del flusso e dei tratti caratteristici del titolo.

In fase di setup potremo scegliere una delle date riportate nel regolamento e posizioneremo i pianeti (Sole e Luna sono considerati pianeti) nelle varie costellazioni a formarne la disposizione che questi realmente avevano in tale data. Avremo anche una cometa che girerà tra le costellazioni. Non potrà essere studiata ma influenzerà le azioni che vorremo svolgere sul tabellone e determinerà una delle condizioni di fine partita.

Il gioco ci chiederà di pescare e formare una mano di carte raffiguranti le costellazioni riportate in colori diversi. A seconda dei set di carte costellazione che riusciremo a calare potremo svolgere un’azione tra Osservare una Costellazione o Osservare una Configurazione. La differenza fondamentale sta nel fatto che se i pianeti si trovano in una configurazione tra quelle descritte nel regolamento avremo l’opportunità di osservare più costellazioni insieme rispetto all’osservazione della costellazione singola.

Le azioni di osservazione sono il tramite cui noi potremo piazzare le nostre Pedine Almagesto sulle varie costellazioni. Grazie ad esse saremo in grado di studiare i pianeti che transiteranno nelle costellazioni che avremo osservato e guadagneremo i relativi e vitali punti vittoria. Capite, quindi, l’importanza del riuscire a calare velocemente più Pedine Almagesto per avere una maggiore copertura e riuscire a studiare i pianeti che ci servono.

Studiato un pianeta, alcune delle pedine almagesto usate torneranno nella nostra riserva tranne una che andrà a segnare quel pianeta nella nostra Area di Studio. Raccoglieremo la Pedina Asteroide che gravita attorno a quel pianeta e che potremo spendere per delle Carte Bonus (con azioni extra) durante la partita o che potremo conservare per punti vittoria aggiuntivi (1 ogni 3 asteroidi).

L’alternanza di turni prosegue tra i giocatori per tre volte dopodiché il round termina e la volta celeste cambia con il moto dei pianeti raffigurati su una carta Evento Astronomico precedentemente rivelata e che verrà sostituita con una successiva.

La partita termina appena un giocatore ottiene 12 punti vittoria (vittoria immediata) o se la cometa completa un giro attraversando tutte e 12 le costellazioni (calcolo dei punti).

Ptolemaeus – Prime Impressioni

Dalla lettura del regolamento, questo Ptolemaeus è sicuramente un peso medio-leggero (Family Plus come dichiarato da Jocaranda) in cui lo scoglio iniziale di apprendimento potrebbe essere dato al massimo dalla comprensione di alcune dinamiche come ad esempio capire e osservare una configurazione dei pianeti sulla plancia.

Ma stiamo parlando di dettagli in un sistema di gioco molto lineare: pesco carte – piazzo pedine – studio i pianeti che mi servono – chiudo obiettivi. In tal senso, l’ossatura del gioco mi ha ricordato un po’ Ticket To Ride (soprattutto in fase di pesca) ma con la presenza di meccaniche aggiuntive a rendere il tutto più profondo ed elaborato mantenendo l’asticella qualche livello sopra pur rimanendo nella sfera dell’accessibilità estesa a diversi tipi di giocatori.

Sono molto curioso di vedere come andrà la campagna Kickstarter e a Jocaranda non posso che augurare il meglio per il loro nuovo e interessante progetto.

Ricordate che potete sempre osservare e studiare il sito di Magic Merchant, non vi serve nemmeno un sestante!

Fabrizio Grugnaletti

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