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Giocatore in solitario #1: domare un drago per la gloria della casata!

Giocatore in solitario #1: domare un drago per la gloria della casata!

Ci sono giochi da tavolo che prevedono anche una modalità in solitario e sono più di quanto si possa pensare. Non solo collaborativi, per i quali la modalità in solitaria è spesso facile da ottenere, ma anche competitivi, e qui la sfida può essere più intrigante… penso anche per uno che il gioco lo progetta.

Il celebre Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich sarà il nostro testimonial per questa rubrica. Il quadro di cui è protagonista è del 1818 ed è denso di significato introspettivo.

Alcuni giocatori, per vari motivi (mancanza di giocatori in zona, ad esempio), giocano quasi unicamente le versioni in solitario dei giochi da tavolo, altri non concepiscono l’idea di giocare senza almeno un compagno o avversario… e poi ci sono quelli come me cui piacciono molto entrambe le modalità e le alternano con un certo piacere, come spiego in questo mio vecchio articolo.

I giochi collaborativi sono quelli che più si prestano ad essere intavolati in solitario (non a caso molti sono afflitti dal problema del “giocatore alfa” che decide la strategia per tutti), e per molti di loro la modalità in solitario si riduce a dover usare tutti i personaggi o le fazioni.

Ma quella del solitario é una modalità che sta prendendo sempre più piede anche in giochi non collaborativi e penso sia una interessante sfida creativa per un game designer, in special modo quando il gioco è competitivo e si deve trovare un modo per far agire e reagire il gioco stesso.

In questa serie di articoli “Giocatore in solitario“, di cui quello che state leggendo è il primo, parlerò di versioni “in solo” di giochi multigiocatore, dando la preferenza, fra quelli che prevedono l’uso di personaggi, a giochi fattibili veramente anche solo con un solo personaggio (e non con 2 o più).

Ma bando alle ciance, e cominciamo con il primo titolo che, in ordine di tempo, è stato l’ultimo ad aggiungersi al mio “ludico serraglio”…

Volfyirion/Volfyirion Guilds

Durata media 30′ | Autore Alessandro Veracchi | Artwork Travis Anderson, Andrea Butera | Editore Tabula Games

Volfiyrion é un deckbuilding per 1-2 giocatori che trae il suo background da Misthea e che vede due casate scontrarsi per il predominio, con una terza componente che é rappresentata dal drago Volfyirion. Questo rappresenta sia una minaccia per entrambi i giocatori sia una risorsa perché può essere anche controllato e scatenato contro l’avversario.

Se ne volete sapere di più, vi invito a leggerne la recensione qui su Geek.pizza.

Il gioco ha una modalità in solitario molto piacevole e non cervellotica in cui dovremmo domare o sconfiggere il drago: la modalitá usa le regole quasi invariate del gioco base, ma introduce una meccanica che si basa sull’uso delle carte per far crescere in potenza il drago e farlo scatenare durante il gioco. In sostanza, quando giochiamo un elemento che permane sul campo di battaglia (Meraviglia, Truppa, Edificio) peschiamo anche la prima carta del mazzo strategico e la piazziamo, senza guardarla, nell’area Furia, sotto eventuali carte già presenti.

Le quattro carte coperte al centro del tavolo sono la pila della Furia. Durante la partita Volfyirion sta in agguato nella sua tana
ma, quando devo rimescolare il mazzo, scatena la sua furia rivelando le carte al centro e attaccando una mia città!

Quando dobbiamo rimescolare il nostro mazzo, Volfyirion si scatena: si rivelano le carte Furia accumulate e si elimina dal campo una truppa per ogni carta Truppa che viene rivelata e ogni edificio per ogni carta Edificio rivelata, poi Volfyirion attacca una città utilizzando i valori Battaglia presenti sulle carte Comando. Fatto ciò, somma i valori Sapienza delle stesse carte e blocca una Meraviglia ogni 6 punti Sapienza. Infine, le carte Furia vengono messe da parte ad eccezione dell’ultima che rimarrà, scoperta, al centro del tavolo costituendo la nuova prima carta Furia.

Il Drago può essere sconfitto spendendo 16 punti Battaglia o sottomesso spendendo 16 punti Conoscenza.

La versione in solitario del gioco base può essere scaricata [qui].

Dopo un po’ di partite (in cui le ho prese di santa ragione), sono riuscito a sconfiggere Volfiyrion e, dopo qualche altra partita, la cosa mi é sembrata un po’ ripetitiva. Ecco allora giungere a “rimescolare le carte” la sua versione rivista e ampliata: Volfiyrion Guilds.

Nelle partite in solo Volfyirion è sempre presente ma affiancato da uno dei mostri dell’universo di Misthea. Ogni mostro ha proprie modalità di setup e di attacco.

Oltre ad inserire nuove regole e carte, implementa nella versione in solitario anche 4 mostri presi dal bestiario di Misthea.

Sarà contro di loro che ci dovremmo scontrare in solitario e ognuno avrà un suo setup e una sua modalità di combattimento, aumentando di molto variabilità e longevità della modalità in solitario. Il funzionamento dei mostri, infatti, ha come meccanica base quella del Volfiyrion in solo precedente, ma variano le condizioni in cui si verificano gli attacchi, la resistenza e la potenza.

A differenza della versione precedente, le regole per giocare in solitario a Volfyirion Guilds le trovate direttamente dentro la confezione, in un libretto dedicato alle varianti di gioco!

L’antro di Volfyirion è tenebroso e pieno di tesori, mentre quello di MagicMerchant.it è allegro e pieno di tanti fantastici giochi!

Luca "il ludografico"

Il Ludografico (all'anagrafe Luca Canese) è un graphic designer e modellista, con una passione smodata per i giochi da tavolo, i libri, la storia antica, i boschi, gli orsi, gli unicorni, i giochi di Ryan Laukat, le opere di Paolo Chiari e i libri pop-up di Robert Sabuda. Scrive articoli bizzarri su vari aspetti del mondo dei GdT, realizza recensioni grafiche (le Ludografiche) dei giochi che ha provato, crea giochi sotto l'egida della LuxLu GD (con il suo collega Luigi Maini), lavora come grafico freelance per le aziende e agenzie, collabora con lo studio Labmasu come progettista di organizers per giochi da tavolo e, in passato, con la 4Grounds per la progettazione di navi di legno. E trova pure il tempo per giocare e badare alla sua casa. Consumato (e a volte scostumato) master e giocatore di GdR, passa da Eberron agli oscuri miti lovecraftiani con nonchalance, mentre la sua casa è invasa (oltre che da libri fantasy, di illustrazioni, di storia, Funko Pop e altre cose strane) da miniature dipinte e non dei più svariati giochi.

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