Geek.pizza

Cowabunga!

Giocatore in solitario #13: con Mycelia reclutiamo funghi in una foresta incantata

Giocatore in solitario #13: con Mycelia reclutiamo funghi in una foresta incantata

Tredicesima puntata alla scoperta (si fa per dire) delle modalità in solitario dei giochi da tavolo. Oggi il nostro Giocatore Solitario è diventato un fungarolo, ma non con intenti culinari: i funghi lo aiuteranno a conquistare il favore della dea della foresta!

Ci sono cose che è bello fare in solitaria: ad esempio passeggiare in un bosco, con solo gli alberi e i suoi rumori a tenerci compagnia. C’è chi in certi periodi riesce ad unire l’utile al dilettevole e, armato di un bel cestone, parte per cercare prelibati funghi nascosti nel sottobosco (a volte neanche tanto nascosti).

Anche nel gioco che andrò ad illustrarvi ci ritroveremo da soli in un bosco e anche qui dovremo fare incetta di funghi. Ma non raccogliendoli, bensì reclutandoli perché ci aiutino a trasportare preziose gocce di rugiada al santuario della Dea della Foresta!

MYCELIA

Durata media 45′ | Autore Daniel Greiner | Artwork Justin Chan, Matt Paquette & Co. | Editore Ravensburger

Mycelia è un gioco di tipo deckbuilding, cioè in cui iniziamo con un mazzo di carte, uguale per tutti, che ci permettono di fare delle azioni durante il gioco. Ogni giocatore dovrà poi accumulare risorse (Foglie) nel corso del gioco per poter acquistare da un “mercato” comune delle carte sempre più efficaci che gli permettano di ottenere effetti più potenti e portarlo alla vittoria. Del gioco multigiocatore ho fatto una recensione che trovate qui su Geek.pizza.

Nella variante in solitario dovremo scontrarci contro Gwydion, il fungo fantasma che, usando le azioni su opportune tessere, sposterà via via le gocce di rugiada dal suo cumulo di foglie al Santuario della Dea. Neanche a dirlo, noi dovremo essere più veloci di lui per vincere.

In particolare, l’avversario sarà rappresentato da una plancia “Cumulo di Foglie” su cui andranno posizionate 20 gocce di rugiada (21 – 25 se si vuole semplificare un po’ la partita), un gettone Fungo Fantasma e una pila di 6 tessere Solitario.

A sinistra il gettone Gwydion, al centro la plancia “Cumulo di Foglie” con le 20 gocce di rugiada sopra, a destra le 6 tessere Solitario per la modalità in solo.

Il turno del giocatore rimane invariato e può fare sostanzialmente le stesse cose di una partita in multigiocatore. Durante il turno di Gwydion, si rivela una tessera Solitario dalla pila e se ne applicano gli effetti. Alcune tessere hanno effetto solo su Gwydion, spostando gocce dalla sua plancia al Santuario o voltando il gettone Gwydion, altre influenzano anche il giocatore. Quando si sono voltate 5 tessere Solitario, non si rivela la sesta ma si rimescolano tutte le tessere e si crea una nuova pila.

Il gettone Gwydion è a doppia faccia: su un lato c’è raffigurato il fungo fantasma con il simbolo della rimozione di una goccia di rugiada: ogni volta che il gettone viene voltato su questa faccia, una goccia viene spostata dal cumulo di foglie al santuario. L’altra faccia non ha effetti.

Quando il santuario contiene 10 gocce va svuotato come nella partita a più giocatori, ma Gwydion non accumula mai gocce per effetto del dado Risorse e alcuni degli effetti che coinvolgono gli altri giocatori quando vengono giocate le rispettive carte, agiscono in modo differente nella versione in solitario: quelle che farebbero spostare gocce fanno invece voltare il gettone Gwydion, quelle che farebbero guadagnare Foglie non hanno effetto.

Se riusciremo a spostare tutte le gocce di rugiada dalla nostra plancia al Santuario prima che lo faccia Gwydion, avremo vinto.

Devo dire che ho trovato la versione in solitario piuttosto piacevole. Alla fine gestire Gwydion non è impegnativo e nella versione in solo si possono usare anche le carte dell’Espansione (inclusa come versione “avanzata” già nella scatola) e le varianti delle plance giocatori. La cosa che ho apprezzato poco è che si tratta in realtà di una corsa contro il tempo, una sorta di “conto alla rovescia” scandito dalle gocce di Gwydion.

Ma devo dire che trovare le carte giuste per esaurire la propria plancia prima che le gocce di Gwydion si esauriscano è una bella sfida… e per niente facile!

E se ne avete abbastanza di andare per boschi e per funghi, MagicMerchant.it ha tutto un sottobosco di giochi da proporvi!

Luca "il ludografico"

Il Ludografico (all'anagrafe Luca Canese) è un graphic designer e modellista, con una passione smodata per i giochi da tavolo, i libri, la storia antica, i boschi, gli orsi, gli unicorni, i giochi di Ryan Laukat, le opere di Paolo Chiari e i libri pop-up di Robert Sabuda. Scrive articoli bizzarri su vari aspetti del mondo dei GdT, realizza recensioni grafiche (le Ludografiche) dei giochi che ha provato, crea giochi sotto l'egida della LuxLu GD (con il suo collega Luigi Maini), lavora come grafico freelance per le aziende e agenzie, collabora con lo studio Labmasu come progettista di organizers per giochi da tavolo e, in passato, con la 4Grounds per la progettazione di navi di legno. E trova pure il tempo per giocare e badare alla sua casa. Consumato (e a volte scostumato) master e giocatore di GdR, passa da Eberron agli oscuri miti lovecraftiani con nonchalance, mentre la sua casa è invasa (oltre che da libri fantasy, di illustrazioni, di storia, Funko Pop e altre cose strane) da miniature dipinte e non dei più svariati giochi.

Ultimi articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *