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Behind. Tre puzzle da risolvere

Sono uno che osserva.
Che non è un modo gentile per dire che sono un guardone!

(Sono anche uno che, nella scrittura, tende a prendersi il proprio tempo quindi, se vuoi subito sapere come funziona il gioco, vai a INIZIAMO!, altrimenti continua pure)

La mia naturale propensione alla timidezza, unita alle mie pessime doti di conversazione, mi ha sempre portato a essere quello che, in un gruppo di persone che magari conosco poco, sta per lo più in silenzio. Non è snobismo, non è sociopatia o qualche altra –patia che potrebbe rischiare di accomunarmi agli ospiti di Arkham: semplicemente, spesso non ho cose da dire.

A rimanere in silenzio, però, si impara ad ascoltare e ad osservare e, se si osserva molto, si finisce col tentare di tracciare schemi, connessioni, individuare cause che portano a conseguenze che, a volte, anticipano o spiegano chi si ha di fronte.

Credo sia per questo che mi piacciono i giochi deduttivi.

I giochi deduttivi sembrano essere lo sfogo ludico perfetto per qualcuno che osserva molto e tenta di tirare i fili che collegano quello che vede. Forse perché riescono anche a dare soddisfazione per qualcosa che, di norma, non viene vista come positiva ma, anzi, ti rende etichettabile come asociale, disinteressato o, peggio, strambo. Cose che, in fondo, potrebbero anche definirmi ma… ne parleremo con qualche altro gioco.

La verità è che, appunto, i giochi deduttivi richiedono capacità di osservazione unite a una propensione per la logica e, ovviamente, anche l’abilità di godere nel mettere in atto queste… ‘doti’.

Per questi motivi, e per trovare una parvenza di utilità a questa mia caratteristica, se c’è “deduttivo” nella descrizione di un gioco non posso che buttarmici a capofitto.

Sì, potrebbe essere che, a influenzare questo mio amore, ci sia anche il fatto che, di norma, in casa sono imbattibile nel dedurre, ma direi che possiamo declassificare questa cosa a dettaglio.


Avevo adocchiato Behind già dalla sua uscita in Francia, proprio per quel suo profumo di logica e deduzione, e mi ero quindi fiondato a provare la demo online (un caso non presente nella confezione di gioco).

Mi aveva subito conquistato!

Semplice ma per nulla banale, chiedeva deduzione e attenzione ma era adatto a tutti, anche al gioco in famiglia, e occupava il giusto tempo. Insomma, si prospettava davvero un bel titoletto e, quand’è uscito in italiano, ho dovuto acquistarlo senza troppo esitare.


COMPONENTI e SETUP

La scatolina di Behind contiene il manuale e 3 “casi” da risolvere, per un totale di 180 tessere (56 per il primo caso, 54 per il secondo e 70 per l’ultimo) e 18 carte.

Come si prepara una partita? Facile!

Si estraggono le tessere e le carte relative al caso che si vuole provare a risolvere. Si posizionano le tessere, ben mescolate, sul tavolo, con il retro visibile, e a parte si prepara il mazzetto di carte nell’ordine prestabilito.

Fine.

O meglio…

Uso le immagini ufficiali di Ghenos così non spoilero nulla.

INIZIAMO!

Behind è un puzzle game di logica e deduzione. Questo significa essenzialmente due cose:

  • Lo scopo del gioco è quello di mettere le tesserine del caso nella posizione corretta in modo da, girandole tutte, rivelare un’immagine sensata;
  • per riuscire in questo servono concentrazione e deduzione.

Come si intuisce, quindi, ogni tesserina ha un fronte e un retro. Il fronte è un frammento dell’immagine che dovremo rivelare quando riterremo di essere pronti, mentre il retro è la faccia che vediamo mentre stiamo giocando e che dobbiamo assemblare in maniera corretta.

Per fare questo, anche il retro mostra delle immagini, immagini che nascondono tutti gli indizi necessari per poter posizionare ogni quadrato nel modo giusto. Si va da frammenti di immagini, a vignette, sillabe, simboli… bisogna però fare attenzione, perché spesso si tratta di illustrazioni che potrebbero accoppiarsi con più opzioni e trovare quella corretta è il gioco vero e proprio.

Si gioca tutti insieme per cercare di completare questo puzzle.

Si osserva, si fanno congetture, si effettuano prove e, quando si pensa di aver risolto tutto, ovvero quando si ha davanti a sé un’immagine che, secondo noi, ha tutte le tessere al proprio posto (e solo in quel momento), si voltano con calma tutti i quadratini per vedere se sul fronte appare un’immagine sensata in relazione al caso da risolvere.

Le nostre capacità di osservazione saranno state all’altezza?

In qualche modo è come assemblare un puzzle ma guardando il retro dei pezzi (che però contengono svariati indizi su come fare).

Nel caso non si sappia come procedere, ci sono le carte aiuto, da svelare rigorosamente una alla volta, che vi danno qualche informazione che dovrebbe indirizzarvi verso la giusta direzione.

Ecco, il gioco è tutto qui.

Sembra una sciocchezza…

EPPURE…

Eppure non lo è affatto.

La forza di Behind sta proprio in questa sua caratteristica: sembra semplice (in fondo tutti noi abbiamo fatto dei puzzle nella vita e, ora che siamo grandi, dovrebbe essere una cavolata!) ma non è affatto così.

Tutte le scelte vanno ben ponderate, perché ogni bordo potrebbe combaciare con più immagini. Certo, ci sono alcune combinazioni più immediate, ma svariate richiedono di riflettere per bene, perché sono volutamente ingannevoli.

Bisogna riuscire a capire qual è il trick che ti dà le giuste informazioni per incastrare quei pezzi a dovere.

Inoltre ogni caso è diverso e quindi anche il modo di approcciarlo differisce, almeno parzialmente, dai precedenti.

Si tratta davvero di un titolo molto simpatico, anche da giocare in famiglia, perché non richiede troppo tempo ma non è banale.

L’unico possibile difetto è che, se c’è nel gruppo il giocatore che crede di avere la corona in testa (here I am!), ecco che potrebbe prendere il sopravvento. Un alpha player senza qualcuno in grado di frenarlo, infatti, potrebbe mettersi a giocare da solo, ma questo è il rischio di tutti i giochi appartenenti a questa tipologia.

Quindi, mi raccomando, scegliete il gruppo giusto.

E poi divertitevi!

Io, nel frattempo, continuerò a osservare. E ad aspettare i nuovi casi.


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