Tiziano Sclavi torna a sceneggiare Dylan Dog, dopo 9 anni

Oggi Dylan Dog compie 30 anni e per noi appassionati, non c’è modo migliore di festeggiare che attendere con ansia l’uscita del nuovo numero sceneggiato da Tiziano Sclavi.

Tiziano Sclavi a mio parere è, tra i moderni scrittori italiani, uno dei migliori, autore di capolavori quali Nero, Il tornado di valle Scuropasso e Dellamorte Dellamore, il romanzo che ha poi portato alla creazione del personaggio di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, che ha reso Sclavi famoso anche come sceneggiatore di fumetti.

Era il 1986 quando uscì il primo numero di Dylan Dog, L’alba dei morti viventi, scritto da Sclavi ed illustrato da Angelo Stano e fino al 2007, Sclavi ha scritto alcune tra le più belle avventure dell’Indagatore dell’Incubo, come Attraverso lo specchio, Memorie dall’invisibile e Inferni, tre tra i miei albi preferiti.

Ora, dopo 9 anni da Ascensore per l’Inferno, Dylan Dog n.250, finalmente sta per arrivare in edicola un nuovo numero di 94 pagine scritto da Sclavi: Dylan Dog n.362, illustrato da Giampiero Casertano che uscirà in edicola il 28 Ottobre dal titolo: Dopo un lungo silenzio.

L’uscita dell’albo a fumetti verrà accompagnata anche da un’edizione a copertina rigida che srà disponibile nelle librerie.

Ecco la sinossi che la casa editrice Bonelli ha pubblicato sul suo sito:

Dylan Dog è un uomo che non può più bere, perché è stato alcolizzato… ma quando conosce Crystal, pian piano, ci ricasca. Owen Travers è un uomo che beve da quando l’adorata moglie se n’è andata. L’Indagatore dell’Incubo viene ingaggiato da Owen perché il fantasma della moglie morta continua ad abitarne la casa. Una vicenda che affonda la lama nel cuore di tenebra degli esseri umani.

 Oltre alla trama, sono state rilasciate due tavole e la copertina che, per la prima volta, è completamente bianca.

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Il curatore Roberto Recchioni ha rilasciato questi commenti riguardo alla scelta stilistica della copertina:

Con tutto il sentimento e l’onestà che posso.

la copertina è così perché si sposa con la storia che parla di incomunicabilità, silenzio, e di questo vuoto bianco che ci opprime.

la copertina è così perché rimanda e omaggia la copertina del libro capolavoro di Tiziano Sclavi “Non è successo niente”.

La copertina è così perché rimanda alla lunga assenza dalle pagine di Dylan di Tiziano.

La copertina è così perché dopo il Black Album bisognava fare per forza il White Album.

La copertina è così perché potrete portarla alle fiere e farvela disegnare dagli autori di Dylan.

La copertina è così per emozionare e far parlare.

La copertina è così per vendere.

Che ne pensate? Personalmente, la trovo una scelta appropriatissima e non vedo davvero l’ora di leggere questa nuova storia ideata dal geniale Sclavi.

Tiziano, ben tornato nel mondo dei mostri.

Via Fumettologica e Badcomics

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