Anteprima: Ragià del Gange

dV Giochi ha annunciato la distribuzione in Italia di Ragià del Gange, ne abbiamo letto il regolamento in anteprima, ecco di cosa si tratta.

Ragià del Gange è un gioco di Inka e Markus Brand per 2-4 giocatori, nel quale bisognerà combinare sapientemente ricchezza e fama per diventare il ragià o la rani più in vista della regione.

Nella scatola

Ogni giocatore dispone di un nutrito mucchietto di segnalini di legno (lavoratori, barche, indicatori di fama e ricchezza… in totale sono 14), una plancia provincia, una statua di Kali e 12 dadi. Nella scatola troviamo poi 64 tessere provincia, una quarantina di gettoni di cartoncino e un bellissimo elefante 3D come segnalino per il primo giocatore.

Il gioco

Si tratta di un piazzamento lavoratori, durante la partita sarà possibile sfruttare la cava per costruire nella nostra provincia, il mercato per ottenere monete, il palazzo del Gran Mogul per ottenere vari benefici, il porto per avanzare sul fiume. Oltre all’oro, bisognerà tenere conto dei dadi, che sono la risorsa più importante del gioco. Ogni giocatore ha una plancetta Kali con 10 braccia (esiste, effettivamente, un’iconografia in cui ha 10 braccia, lo dico per quelli che, come me, sono andati subito a cercare se fosse coerente con l’ambientazione) e ogni mano può ospitare un solo dado, occorrerà quindi ottimizzarne l’uso.

Cava: dà la possibilità di ottenere una tessera provincia, ha un costo in oro e un costo in dadi, occorre infatti restituire alla riserva dadi del colore richiesto a sufficienza a coprire il valore della tessera. Una volta ottenuta la tessera, va posizionata sulla propria plancia provincia in modo che sia collegata almeno a un’altra tessera e, se possibile, collegata a una delle aree bonus sul bordo della plancetta (in modo da ottenerne i benefici). Le tessere conferiscono punti fama a seconda degli edifici che ospitano, sarà inoltre possibile potenziare la costruzione dei vari edifici in modo da ottenere più fama al momento della loro costruzione.

Mercato: le tessere provincia sulla nostra plancia possono contenere dei mercati, con questa azione sarà possibile attivarli per ottenere benefici economici. Esistono tre tipi di beni: seta, te e spezie e due tipologie di mercato. Per ottenere oro si possono differenziare le tipologie di beni disponibili, oppure sacrificare un dado e attivare più mercati (in funzione del numero sacrificato).

Palazzo del Gran Mogul: posizionare i propri lavoratori in questo luogo, consente innanzi tutto di ottenere, scambiare dadi oppure ritirarli, è poi possibile investire i propri dadi in funzione del loro numero, attivando i personaggi presenti a palazzo, che danno bonus di diversa natura.

Porto: consente di avanzare sul fiume con la propria barca e ottenere i bonus presenti sulle caselle del percorso. Non essendo possibile tornare indietro, sarà sempre bene pensare se avanzare rapidamente verso caselle più appetitose (tra cui quella che consente di avere un lavoratore extra!) oppure procedere lentamente per accumulare più bonus possibili.

Il contatore della ricchezza si muove in una direzione, quello della fama in direzione opposta. Non appena i due segnalini di un giocatore si saranno incrociati, la partita volgerà al termine, gli altri giocatori eseguiranno un turno fino al primo di turno, dopodiché verrà proclamato il vincitore.

Conclusioni

In Ragià del Gange troverete diverse anime. Se da un lato bisogna piazzare tessere e gestire al meglio le azioni dei propri lavoratori, dall’altro bisogna lanciare dadi e sperare che esca un buon risultato. Notate che “buono” non è necessariamente sinonimo di “alto”. È possibile ottimizzare i dadi, sfruttando in un’area i numeri che non ci servono in un’altra, ad esempio sul fiume si possono usare dadi di valore 1-3, mentre i numeri più alti sono utili nella cava e nel mercato. Nella partita, inoltre, sfrutteremo il karma per poter voltare un dado sulla faccia opposta, insomma, i modi per calmierare la fortuna ci sono.

Io non sono un amante dei dadi, ma ho imparato ad apprezzare la meccanica della gestione dei dadi, quando il lancio di un dado non decide il buon successo di un’azione, ma quali azioni possiamo intraprendere, siamo di fronte a un utilizzo del cubo dalle facce numerate, molto diverso da quello classico e, a mio avviso, molto più interessante.

dV Giochi lo distribuirà in Italia a partire da ottobre\novembre, come sempre potrete trovarlo su MagicMerchant.it e io sono molto curioso di provarlo, l’ambientazione e le meccaniche mi sembrano interessanti, sarà anche che per me India fa rima con Emilio Salgari e la magia delle sue storie è senza tempo e non vedo l’ora di potermi immergere in questa ambientazione.

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