Ecco perché non avete capito la presenza di [spoiler] in Solo: A Star Wars Story

Ecco perché non avete capito la presenza di [spoiler] in Solo: A Star Wars Story

Oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza sulla presenza di [spoiler] in Solo, perché se avete visto solamente i film, sarete rimasti perplessi. 

In questo articolo si dà per scontato che abbiate visto Solo: A Star Wars Story, ci sono spoiler sin dal prossimo paragrafo.

Ci saremmo aspettati di vedere Boba Fett o forse Jabba The Hutt, a cui si fa solo un riferimento indiretto, ma invece no. Alla fine del film, ecco comparire un volto che ha lasciato perplessi molti spettatori, quello di Maul.

Solo è ambientato prima di Episodio I? 

Hmm… no, direi di no. 

E allora cosa ci fa Darth Maul, che è morto in Episodio I?

Questa ultima frase contiene due errori, il primo è nella parola Darth, il secondo è che è morto, ma andiamo con ordine. 

Solo è ambientato circa 10 anni prima della battaglia di Yavin (Episodio IV), quindi tra Episodio III e Rogue One. La costruzione della Morte Nera, in quel periodo, avveniva su Geonosis, ma la stazione spaziale viene spostata attorno a Scarif e il progetto è supervisionato dal direttore Orson Krennic. Ricordate Krennic? Ricordate che ha ucciso la madre di Jyn Erso? Ecco, questo avveniva nel 13 BBY (prima della battaglia di Yavin), anno in cui il giovane Han (stendiamo un velo pietoso sulla faccenda del cognome) scappa da Corellia.

E Maul?

Darth Maul affronta Obi-Wan Kenobi e Qui-Gon Jinn in Episodio I, ce lo ricorda anche la colonna sonora di Solo, nel momento in cui compare l’ologramma, ecco che sentiamo le note di Duel of The Fates, impossibile dimenticare slegare quel brano dalla scena di combattimento. Darth Maul viene tagliato in due, muore, e ce ne possiamo scordare per altri due film. La trilogia prequel si conclude e, all’epoca, c’era il dispiacere di aver perso l’occasione di approfondire un personaggio che restava piatto quanto Boba Fett. Darth Maul ha solo due battute ne La minaccia fantasma, inafarawaygalaxy ci ricorda che si tratta di 31 parole, ancora meno delle 58 pronunciate da Schwarzenegger in Terminator. Non stupisce che Benicio del Toro abbia rifiutato la parte, all’epoca.

E poi arriva Star Wars: The Clone Wars

In Star Wars: The Clone Wars scopriamo che l’odio di Darth Maul lo ha tenuto in vita e, anche grazie alla sua padronanza del Lato Oscuro, si è costruito una struttura meccanica tipo aracnide con cui è riuscito a sopravvivere, fino ad arrivare su Lotho Minor, un pianeta-discarica dell’Orlo Esterno. 

Durante le guerre dei cloni, su Dathomir, pianeta natale di Maul, le Nightsister, che utilizzano la magia legata al Lato Oscuro della Forza, sono riuscite a creare un nuovo combattente del livello di Maul, si tratta di suo fratello: Savage Opress. 

Opress riesce a trovare il fratello su Lotho Minor, ma Darth Maul è ormai uscito di senno:

Le Nightsister lo curano, Maul prende come apprendista Sith il fratello (regola dei due) e inizia a seminare distruzione, nel tentativo di attirare Obi-Wan allo scoperto. Obi-Wan e Adi Gallia si scontrano con i fratelli, Savage Opress uccide Adi Gallia con facilità, ma Obi-Wan riesce comunque a cavarsela e li mette in fuga. 

Quando stanno per morire per mancanza di ossigeno, in loro salvataggio arriva Pre Vizla, il leader della Death Watch, un gruppo di dissidenti mandaloriani.

Il Collettivo Ombra

L’alleanza Sith\Death Watch porta alla nascita di un cartello chiamato Collettivo Ombra, a cui, per paura di Maul, aderiscono gruppi criminali come il Sole Nero, i Pyke, gli Hutt. Il Collettivo riuscirà a conquistare Mandalore, ma in un pollaio non possono esserci due galli e Maul si scontra con Pre Vizla, avendo la meglio. (Se conoscete la storia e state facendo un ripasso, qui si chiude anche la storia di Satine).

Tanta dimostrazione di potere non passa inosservata, l’arrivo di Palpatine in persona porta alla rapida fine di Savage Opress, mentre Maul viene catturato ma riesce a scappare grazie ai Mandaloriani che gli sono ancora fedeli (questo accade in Son of Dathomir, fumetto). Ormai il Collettivo perde pezzi e anche le Nightsister su Dathomir vengono sterminate da Grievous. Maul, ancora una volta, ha perso tutto. 

Maul tiene un profilo più basso, via il “Darth”, con la rinuncia al titolo di Sith (Palpatine aveva reso molto chiaro chi era il vero Signore dei Sith) e, in Solo lo troviamo a capo di un gruppo criminale chiamato Alba Cremisi, che lo abbia fondato o che ne sia diventato leader, questo non è ancora noto. 

Il resto della storia di Maul è stato raccontato in Star Wars Rebels in maniera eccellente, ma il finale di Solo apre la possibilità a storie di vario tipo, anche se escluderei decisamente un incontro tra i due, visto che 

Le strane religioni e le loro antiche armi contano poco contro un folgoratore al fianco.

ma solo il tempo potrà dirci cosa hanno in mente a Lucasfilm per il personaggio di Maul.

E infine…

Chiudo con un consiglio: guardate The Clone Wars e Rebels, benché siano due serie apparentemente per bambini, raccontano storie spettacolari, tra cui quella di Maul. Lasciando per un momento da parte Rebels, in The Clone Wars abbiamo il passaggio di Anakin al Lato Oscuro (cosa che Episodio III decisamente non spiega adeguatamente), finalmente si dà profondità ai cloni (Rex sicuramente, ma vogliamo parlare di Fives?), vediamo la ricerca dei cristalli Kyber da parte dei padawan, un aspetto più spirituale della Forza e molto altro ancora. 

Spero che questo compendio vi sia stato utile per comprendere meglio Solo: A Star Wars Story e che vi abbia invogliati a iniziare la visione delle serie animate di Star Wars. 

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Un ringraziamento speciale a Matteo Di Legge e Nicolò Margani per alcune precisazioni.

Liberamente ispirato a un articolo di Star Wars News Net.

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