Geek.Pizza all’evento 3 Emme Games

Geek.Pizza ha avuto la possibilità di partecipare all’evento inaugurale della nascente casa editrice 3 Emme Games, di sede a Milano. Vediamo quali novità portano nel panorama ludico e le mie impressioni sui titoli portati.

Insieme a noi, anche altre personalità conosciute nel mondo dei giochi da tavolo come, come Teooh! di Recensioni Minute e Miss Meeple. In una location storica (e soprattuto fresca :D) ho avuto la possibilità di provare i primi titoli del loro catalogo in crescita, ma sopratutto assaporare con mano la filosofia sulla quale hanno deciso di puntare. Una motivazione, un obiettivo ben preciso e una strada chiara da seguire sono indispensabili per buttarsi in un mercato dominato da editori storici, e loro ne hanno capito l’importanza. Il messaggio che vogliono lanciare è chiaro, la fetta di mercato che vogliono  raggiungere, altrettanto. Un’idea semplice, ovvero riportare il gioco alla sua essenza, riavvicinare anche i giocatori più casual a titoli qualitativamente completi ma non eccessivamente complessi, titoli che non dimenticano l’estetica e la qualità, ma che non ne fanno l’unico mezzo per vendere. Nonostante inizialmente si occuperanno di localizzare alcuni titoli selezionati accuratamente, già la voglia di proporre titoli autoprodotti si sente forte e chiara. È proprio nel mercato francese che hanno riscontrato le maggiori similitudini di pensiero, e trovano nell’eccentrica casa editrice Devil Pig Games, il punto di partenza con la quale collaborare. Una delle linee guida di questi eccentrici ragazzi francesi, che pensano fuori dal coro per pubblicizzare i propri prodotti, è la volontà di semplificare il genere Wargame e renderlo accessibili a tutti. Vediamo insieme i titoli che 3 Emme Games lancerà sul mercato italiano nei prossimi mesi, in vista di Lucca.

Kharnage

Un Battle Cardgame al limite del party game, privo di pianificazione a lungo termine e accessibile a tutti. Una grafica accattivante in stile cartoon e un mood al tavolo goliardico e chiassoso ne fanno i punti di forza. Partite che coinvolgono da 2 a 4 giocatori, alla caccia dell’armata perfetta per annientare le unità nemiche, schierate su tre file, come nelle più classiche formazioni militari. Clan ben caratterizzati, con abilità esclusive, da sfruttare al meglio per scatenare le combo più devastanti.

Tutti pronti a schiacciare e catturare le unità nemiche, per conquistare i preziosi punti Teschio e l’ambitissima Collina. Facilissimo da intavolare, se confrontato con i giochi di guerra più impegnativi, vanta dal canto suo un gran divertimento e una grande godibilità delle partite, se giocato con il giusto gruppo di gioco. Quest’ultimo punto infatti è uno dei suoi limiti, se vogliamo, ovvero l’impossibilità di goderne appieno se giocato con grandi pensatori o pianificatori. Kharnage è un gioco così diretto, devastante negli attacchi e con poche possibilità di scelta, che potrebbe far storcere il naso ai puristi del genere. Niente pianificazione o strategia, quindi super consigliato a chi vuole divertirsi, fare casino al tavolo e schiacciare gli avversari a colpi di ascia e battute esilaranti.

Age of Towers

Un Tower Defense in piena regola, che attinge a piene mani delle meccaniche già conosciute dei giochi per Smartphone. Niente avversari virtuali, o acquisti-in-app, in Age of Towers. Solo una lotta contro il tempo per salvare quante più guardie cittadine possibile, dall’attacco dei mostri in città e dalla conseguente disfatta.

Da 2 a 5 giocatori, di durata molto variabile per via delle condizioni di fine partita, questo titolo nato dal crowdfunding, riesce a convincermi appieno, nonostante non sia avvezza a questo tipo di giochi. Regolamento semplice, anche se con qualche sottoregola un po’ frustrante, digeribile da tutti e intuitivo da giocare. Una città da proteggere, con 15 punti vita totali e orde di mostri che durante la notte avanzano verso le mura cittadine.

Ogni turno, costituito da diverse fasi dall’alba alla notte, è diverso dal precedente per via di una variabile che viene pescata casualmente, che può avvantaggiarci o indebolirci. I soldi, sottoforma di cristalli, scarseggiano sempre, e capire cosa ha la priorità in quel momento è la chiave di tutto. Costruire prima la torre in vista dell’arrivo dei troll, allungare il percorso per impedirne l’entrate in città o utilizzare carte dal Mercato per smuovere la situazione? Ad ogni turno vi farete queste domande, finché non arriverà il momento del War Boss di entrare in campo. A quel punto cercherete solo di sparare le vostre ultime cartucce sfoderando l’artiglieria pesante e sopravvivendo ai suoi continui attacchi in città. Chi per primo lo distrugge, o perde tutte le sue guardie cittadine, pone fine alla partita, facendo iniziare così la fase di conteggio punti. Un po’ come succede nei videogiochi, la voglia di rigiocarlo, per migliorare il proprio punteggio, c’è, per provare un nuovo approccio, una nuova strategia o semplicemente sfruttare meglio le risorse. Godibile anche delle famiglie e dai gruppi di gioco più casual, accessibile a tutti e leggero al punto giusto. Un buon compromesso tra un minimo di strategia, una grafica accattivante e una durata contenuta. Assolutamente consigliato.

Kingdom Run

È arrivato anche il momento di provare qualche titolo più leggero, questa volta della casa editrice Ankama. Abbiamo la possibilità di provare Kingdom Run, al tavolo con il mitico TeOoh e la sua simpaticissima moglie, Francesca. Visto l’enorme successo riscosso, in Francia sta per vedere addirittura la sua terza edizione, e dopo una sola partita capisco il perché. Un titolo leggero che unisce animali, corse e dadi, il tutto condito da una grafica ‘pucciosa’ e colorata. Da 2 a 4 giocatori si sfidano su un percorso a caselle verso il traguardo a colpi di sorpassi e colpi bassi. Meno di un minuto per intavolare il gioco, scelti i tasselli della plancia modulabile e il colore dei propri personaggi e si già pronti a partire. Si procede tramite il lancio dei 4 dadi, che potranno essere rilanciati una volta (tutti o una parte) per poi risolverne tutti gli effetti, siano essi positivi o negativi per chi li ha lanciati. Le regole sono poche e i simboli sui dadi, di seguito, chiari e leggibili.

  • Rampino, permette di agganciassi al giocatore più vicino.
  • Luna, permette di svegliare o far addormentare una pedina. 
  • Acqua, uno dei modi per entrare nei laghetti, ma anche l’unico per uscirci.
  • Soldi, tramite il quale rubiamo soldi (ovvero punti vittoria) ad un avversario;
  • Rompete le righe!, che permette un numero a piacere di pedine presenti nella casella avanti, lasciandone una in ogni spazio.
  • Carta carbone, che ci concede di copiare uno dei simboli sopra elencati.

Tutte le azioni che usciranno al lancio dei dadi andranno obbligatoriamente applicate, siano esse a nostro vantaggio o sfavorevoli. L’obbligo di tenere i risultati al secondo rilancio mitigano fino ad un certo punto la fortuna, che in qualche modo ci costringe ad usare sapientemente i risultati ottenuti. Un gioco di corse diverso dal solito quindi, per niente scontato, che verrà lanciato ad ottobre in vista di Lucca. Personalmente, l’ho trovato il migliore tra quelli provati oggi, per la sua velocità e immediatezza, e quella voglia che ti lascia di farne subito un’altra partita. Decisamente un acquisto sicuro.

Brothers

Secondo titolo di Ankama, lanciato da pochissimo anche sul mercato francese, è Brothers. Un gioco per 2/4 giocatori che con la sua semplicità riesce a coinvolgere anche i meno interessati ai giochi da tavolo. Uno di quei titoli che puoi intavolare anche con chi non gioca abitualmente, ma che riesce comunque a coinvolgere, in stile Patchwork, per intenderci. La particolarità di questo titolo è la netta divisione in due fasi, nelle prima delle quali si crea la plancia di gioco, collocando a turno tasselli di prato di forma variabile, e successivamente si procede con la partita vera e propria. Protagonisti sono due fratelli, uno dei quali controlla le pecore, e l’altro i coniglietti. Questi ultimi ‘muovono’ sempre per primi, ed è per questo che la partita è costituita da due round nel quali i giocatori si scambiano i ruoli. Vista la diversa forma dei recinti, in base all’animale controllato, si cercherà di piazzare le tessere, e ancor prima il prato, nel modo più consono a ciò che si sta utilizzando. Si andranno poi a posizionare a turno i propri recinti, fino al momento in cui non ci saranno più spazi disponibili. Vincerà ovviamente chi al netto due due round, sarà rimasto con meno pezzi inutilizzati. Di questo Brothers vi posso dire che l’ho trovato sicuramente un gioco un piacevole e divertente da giocare. I giocatori con il quale lo intavolerete influiranno in maniera radicale l’approccio al gioco, che può essere giocato cautamente, pezzo per pezzo, o in maniera agguerrita, sprecando spazio e cercando di mettere i bastoni tra le ruote all’avversario. In linea con la filosofia di 3 Emme Games, anche questo piccolo titolo Family, praticissimo da giocare anche fuori casa, è bello esteticamente, colorato e coinvolgente. Un filler divertente, dalla durata molto contenuta, che intavolerò volentieri tra una partita e l’altra.

Heroes of Black Reach

Proprio in Heroes of Black Reach risiede la filosofia di Devil Pig Games, ovvero la semplificazione dei titoli di guerra senza snaturarne l’essenza. È grazie a questo che 3 Emme Games riuscirà a riportare in Italia il brand di Warhammer 40k, associandolo così al proprio marchio. Un gioco che punta a coinvolgere una fetta di giocatori ben precisa, non certo per tutti, come gli altri titoli a catalogo, ma che sicuramente risulta decisamente semplificato rispetto all capostipite Warhammer 40k. Purtroppo non ho avuto la possibilità di provarlo, ma essendo il titolo sul quale punteranno maggiormente in vista del Lucca Comics and Games, cercherò di provarlo in altri eventi, prima dell’uscita prevista per Ottobre.

Monster Slaughter

Reduce da una fortunata campagna Kickstarter conclusa a Novembre 2017, Monster Slaughter sarà il titolo di punta per il Natale 2018. Come in un perfetto film horror anni ’80, impersonificheremo i mostri assetati di sangue più in voga degli ultimi decenni, come i Lupi Mannari, gli Zombie, i Golem, i Fantasmi, e quelli che personalmente trovo i più inquietanti, ovvero i Clown. Ogni giocatore controllerà un gruppo di mostri da 3 e chi avrà eliminato più vittime al termine della lunga notte di luna piena sarò il vincitore. Le vittime, pardon, i protagonisti, saranno dei ragazzini in vena di fare festa, in una sperduta baita in montagna. Proprio perchè è ormai nota la tendenza dei personaggi, a dividersi nei momenti di pericolo, questi ultimi andranno collocati in stanze diverse della fantastica plancia con muri 3d che propone il gioco. Oltre a questa si notano la qualità indubbia delle miniature che raggiungono i 40/50 mm, la grafica eccezionale, la cura dei dettagli e l’ambientazione evocativa. Un’alta interazione e un regolamento semplice da assimilare fanno di questo Monster Slaughter un titolo sicuramente valido, che non vedo veramente l’ora di provare. Le basi per un titolo irresistibile ci sono tutte, manca la prova diretta che non mancherò di portarvi tramite uno Speciale appena ne avrò la possibilità.

Considerazioni

Qui si conclude la carrellata di giochi provati (e non) che 3 Emme Games ha deciso di usare come apripista del catalogo. Titoli che in generale valuto positivamente, soprattuto per la grande ricerca che ci sta dietro, percepibile in ogni gioco presentato. Ovviamente alcuni titoli li ho trovati più convincenti di altri, ma se questa è la partenza, non vedo l’ora di seguire la crescita di un editore così fresco e promettente. La grinta c’è, la giusta attenzione al dettaglio e di passione per il gioco, anche, per questo non posso fare altro che fare un grosso in bocca al lupo al gruppo 3 Emme Games, nella speranza di vederli sempre così appassionati come in questa fantastica giornata inaugurale.

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