Anteprima Katniss, di Danilo Sabia

Vi stavate chiedendo cosa potesse nascere dall’incontro tra Danilo Sabia e il mondo di Hunger Games? La risposta è Katniss, titolo inedito del quale vi parlo in quest’anteprima.

Durante una tranquilla serata di gioco organizzata dall’associazione Ludiverso di Bergamo, ho avuto l’occasione di provare una novità, firmata Danilo Sabia, nata dalla passione di sua figlia per la saga di Hunger Games. L’autore di Wendake, che di certo non ha bisogno di presentazioni, non è nuovo cimentarsi nella creazione di titoli molto diversi tra loro, e con meccaniche decisamente interessanti. Questo titolo in particolare, seppur ideato nel 2014, non ha ancora trovato un editore, ma non posso che augurarmi di vederlo in vendita al più presto!

Il gioco in questione è Katniss, un party game ambientato nel mondo di Hunger Games, precisamente nell’arena descritta nel secondo capitolo della saga. L’arena in questione, protagonista dell’Edizione Della Memoria degli Hunger Games, è strutturata in 12 sezioni, come un orologio, in ognuno dei quali avrà luogo un evento negativo che coinvolgerà i giocatori presenti. Tra i personaggi che sarà possibile scegliere troviamo, oltre ai classici protagonisti, Katniss e Peeta, alcuni personalità di spicco come Johanna, Finnick e Mags, ognuno rappresentato da una piccola miniatura sagomata.

La partita, che si svolge in una serie di round, tra un combattimento e l’altro, è una claustrofobica lotta alla sopravvivenza. Nonostante si tratti di un party game, con una forte componente aleatoria, il senso di ristrettezza delle risorse e l’incombenza della morte si sentono esattamente come nel film.

Meccaniche di gioco

Ogni giocatore riceve la miniatura e la cartella del proprio personaggio, caratterizzato da un’unica combinazione di valori di forza, destrezza e mente. Si stabilisce l’ordine di turno, che servirà tra le altra cose, anche a decidere il piazzamento iniziale dei personaggi.

Scelta delle azioni

All’inizio del proprio turno, prima della fase di movimento, il giocatore attivo dovrà decidere dove collocarsi nello schema di scelta azioni, posizionando il proprio token in una tra le seguenti scelte.

  • Diventare il primo giocatore, ottenendo il relativo segnalino, e tutto il potere che ne deriva. Oltre al fatto di cominciare per primo il turno successivo, esso determinarà anche gli spareggi per quanto riguarda la vicinanza alle zone colpite dagli effetti
  • Cambiare la statistica sulla quale si baseranno i combattimenti per quel turno, scegliendo tra forza, destrezza e mente.
  • Ottenere subito 4 o 2 Punti Sponsor, utili per ottenere equipaggiamento.
  • Far muovere i personaggi non giocanti nemici, Bruthus e Enobaria, per provocare uno scontro ad un avversario.
  • Cambiare il tipo di risorsa richiesta per il mantenimento, tra cibo e acqua.
  • Stringere un’alleanza con un altro personaggio giocante, per ricevere (o dare) una mano nei combattimenti, nei quali verrà preso in considerazione il dado più alto tra quelli lanciati da entrambi gli alleati, anche se non direttamente coinvolti nell’attacco.
  • Ottenere 3 punti sponsor. In questa e nell’azione appena sopra ci si potrà posizionare solo fintanto che in gioco ci saranno ancora più di 4 giocatori.

Movimenti nell’arena

Ogni personaggio ha 3 punti movimento da spendere nel proprio turno, con i quali si può spostare tra le 12 sezioni adiacenti dell’arena, o attraversare il cerchio di acqua che lo separa dalla Cornucopia centrale, un luogo salvo dagli effetti degli eventi, e utile per ottenere oggetti bonus. In sezioni alterne si trovano fonti di cibo o acqua, le risorse indispensabili per la sopravvivenza, che ci verranno chieste come Mantenimento ad ogni fine turno, e che ci serviranno per raggiungere la Cornucopia. Se un giocatore deciderà di terminare il proprio movimento su una di queste sezioni, girerà il token relativo, posizionerà la quantità di risorse indicato sul tabellone, rendendolo quindi disponibili a tutti, e lancerà il dado per vedere quante (tra 1 e 3) potrà raccoglierne. Nel caso in cui ottenga la facce del dado riportante le bacche velenose, perderà 2 punti vita dei 10 disponibili, e non raccoglierà alcuna risorsa.

Nel caso in cui ci si muova su una casella in cui è già presente un avversario, o uno dei due personaggi non giocanti nemici, inizierà un combattimento, basato sulla statistica attualmente scelta a lato del tabellone, tra mente, destrezza e forza. I giocatori lanceranno i relativi dadi, da 6, 8 o 10 facce, confrontando i risultati. Gli scontri coinvolgeranno tutti i giocatori presenti in quella sezione, e soltanto uno sarà il vincitore, che guadagnerà 2 punti sponsor. Tutti gli altri perderanno 2 punti vita. Nel caso in cui l’attacco provocasse la morte di personaggi avversari, l’attaccante otterrebbe anche tutte le risorse e gli oggetti bonus eventualmente accumulati dai giocatori sconfitti.

Nel caso ci spostasse nel centro, ovvero nella Cornucopia, spendendo 2 tra cibo o acqua, si diventerà immuni all’evento che colpirà l’Arena a fine turno, e si potrà cercare di prendere un oggetto utile per il resto della partita. Potremmo ricevere un bonus per aumentare le caratteristiche del nostro personaggio o riserve di cibo e acqua. Nulla è semplice come sembra purtroppo, perché potrebbe capitare anche di pescare delle trappole, che ci impediranno di pescare altri oggetti. Si pescherà una carta, e se non sarà una trappola, potremo pescarne un’altra, tenendone una. In questo modo l’avversario non potrà sapere se è stata preparata una trappola per lui. L’unico altro modo per ottenere oggetti sarà accumulando 6 Punti Sponsor, condizione che immediatamente ci permetterà di pescare la prima carta del mazzo dedicato. Al raggiungimento di 7 o 8 punti potremo guardare rispettivamente la prima e la seconda carta in cima al mazzo degli oggetti, e decidere quale tenere. A fine turno, il primo giocatore lancerà il dado tramite il quale si deciderà quale sezione dell’arena verrà colpita dall’evento negativo. Nel caso in cui quella sezione fosse vuote, sarà sempre il primo giocatore a decidere, a parità di distanza, su quali giocatori si riverseranno gli effetti.

Neanche a dirlo, l’unico che sopravviverà tra carenza di cibo, combattimenti ed eventi, vincerà la partita.

Considerazioni

Da grande fan della saga, l’aspetto che sicuramente mi è piaciuto di questo titolo è l’ambientazione, che si sente prepotente in ogni aspetto del gioco. L’arena, e le sue meccaniche così punitive, non fanno sconti a nessuno. La componente aleatoria è ovviamente preponderante, ma la scelta delle azioni, le alleanze e gli equipaggiamenti aiutano a riempire alcune lacune nelle caratteristiche. I personaggi sono ben bilanciati e la possibilità di riscrivere la trama del film, creando nuovi protagonisti, è all’ordine del giorno. I materiali, trattandosi di un gioco inedito, sono in una fase avanzata di prototipo. Un titolo decisamente spassoso da giocare,  ma che non manca di far sentire la fatica di sopravvivere in quel contesto. Le meccaniche punitive e imprevedibili fanno trapelare una forte volontà di creare un’ambientazione forte. Un gioco che si deve catalogare nei party game, per la leggerezza con cui va giocato, ma che non manca di far sentire la pesantezza di quel contesto mortale, quali gli Hunger Games. Nonostante ne rimanga solo uno, gli altri giocatori al tavolo difficilmente si annoieranno, aspettando la fine della partita. Sia per la velocità con cui scorre la partita, sia per l’ebrezza con cui si segue le sorti, a volte inesorabili, dei personaggi avversari.

Non posso che augurare a Danilo di trovare presto un editore interessato a pubblicarlo, perché, pur non essendo l’unico titolo ispirato a questa saga, è davvero un gran gioco. Magari senza decine di miniature a renderlo più appetibile, ma sicuramente ricco di meccaniche e sfaccettature interessanti. Non c’è spazio per i grandi pensatori qui, ma solo per chi ha voglia di divertirsi, e farsi due risate al tavolo.

Per prototipi interessanti chiedere a Danilo, per giochi già pubblicati, invece, vi suggeriamo MagicMerchant.it

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