Tales of Evil: il punto sulla campagna su Kickstarter

Oggi facciamo il punto sulla campagna di Tales of Evil, il gioco da tavolo narrativo che ammicca a Stranger Things.

Ok, in realtà Tales of Evil non ammicca a Stranger Things, in quanto la sua ideazione è precedente alla messa in onda della serie, come ci ha raccontato Antonio Ferrara, l’autore del gioco, in un’intervista, ma attinge allo stesso immaginario.

Tales of Evil è un gioco investigativo\narrativo in cui i giocatori si calano nei panni di ragazzini negli anni ‘80 e la caratteristica più particolare di questo gioco è data dal sistema “Fusion”: il gioco potrebbe chiedervi di togliervi le scarpe per compiere una certa azione, potreste avere la necessità di usare un apribottiglie o un cacciavite e, se riuscirete a portare al tavolo uno di questi oggetti (prevedo corse in cantina, in cucina, ecc.), potrete usufruire del bonus nel gioco, altrimenti potreste trovarvi di fronte a una penalità… o a un bonus (non sempre svitare il fondo di una cassetta è una buona idea!).

Il gioco è su Kickstarter e ha raggiunto il 341% della somma richiesta, insomma, il gioco vedrà la luce.

Per massima trasparenza, va detto che io e Luca Canese di Geek.pizza siamo indicati come “staff” della campagna, quindi sono un po’ di parte, per contro, però, probabilmente sapete che questo tipo di gioco non fa per me, quindi direi che bilanciamo.

Perché, se questo gioco non fa per me, sono qui a scriverne? Semplice, perché non serve che un gioco rientri nei gusti di una persona per poterlo trovare interessante.

Trovo interessante Tales of Evil per diversi motivi.

Il primo è prettamente ludico: il sistema Fusion è una cosa che non si era mai vista, dacché si parla spesso di meccaniche viste e riviste, bisogna dare atto che qui siamo di fronte a qualcosa di innovativo.

Il secondo motivo per cui sto aiutando Antonio è più romantico: benché sia ben conscio che l’utilizzo di Kickstarter sia cambiato nel tempo (qualcuno ha detto Awaken Realms? CMON?), mi piace molto l’idea di un autore che si scaglia, lancia in resta, contro i mulini a vento (e vince!).

Nel corso degli ultimi giorni, sono state annunciate diverse collaborazioni con editori esteri, Tales of Evil quindi parlerà francese e spagnolo (e in un gioco del genere la lingua è molto importante), non si vede ancora all’orizzonte un editore italiano, stranamente, ma noi partiamo avvantaggiati, perché il gioco nasce proprio in italiano, incrociamo le dita!

Dato che in molti mi hanno chiesto il motivo per cui uno dovrebbe acquistare il gioco su Kickstarter, invece di aspettare l’uscita sugli scaffali, ecco la lista delle cose che troverete esclusivamente su Kickstarter.

  • La Exclusive Bundle e tutti i suoi contenuti e tutti Stretch Goal sbloccati e che quelli che si sblocheranno sono un’esclusiva Kickstarter non acquistabili in retail (storie incluse).
  • La Miniatura Jack in The Box che sostituisce il token aberrazione è un’esclusiva Kickstarter.
  • Tutti gli Add-On sono Esclusiva Kickstarter non disponibili dopo la fine della campagna (al momento si tratta di due storie, questa cosa ve la dico in anteprima, dato che la seconda non è ancora stata rivelata).
  • Il Prezzo al dettaglio sarà maggiorato da un minimo di un 10% fino a un massimo 30% in base alle scelte editoriali degli editori.
  • Il nome dei sostenitori di questa grande avventura verrà scritto e resterà indelebile all’interno del gioco nella sezione “I fondatori dei Pizza & Investigation”.
  • Partecipando alla campagna su Kickstarter aiuterete tutti ad avere un gioco con materiali migliori e storie aggiuntive.
  • I dadi fluorescenti saranno un’esclusiva Kickstarter… (Spoiler!)
  • Non è detto che la versione italiana avrà una versione retail (super esclusiva Kickstarter?) Tutto è possibile.

In anteprima vi posso dire che, per rispettare i tempi di consegna del gioco, si è aggiunta al team Giorgia Lanza, un’artista spettacolare, vi rimando al suo sito per ammirare le sue creazioni.

Rispondi