Anteprima: Gardens of Babylon su Kickstarter

Approdato qualche giorno fa su Kickstarter (e raggiunta la quota richiesta in 9 ore) oggi vi parliamo di Gardens of Babylon, un gioco molto particolare di Stavros Polyviou.

Prima pubblicazione di Cackleberry games, questo gioco ci trasporta in un luogo piuttosto remoto ma sempre pieno di fascino, l’antica Babilonia e i suoi giardini pensili. Ci troviamo nel VI secolo A.C. e il re Nabucodonosor II ha incaricato i capi della gilda dei giardinieri di riempire la costruzione delle piante e dei fiori più magnifici così da estasiare la regina Amytis.

Sfruttando una meccanica piuttosto singolare, i nostri laboriosi (e assetati) giardinieri dovranno aggirarsi fra i vari piani  dei giardini e seminare nelle varie fonti d’acqua per far germogliare le loro piante.

Il gioco

Re Nabucodonosor II ha parlato: “Costruitemi i giardini più meravigliosi che si siano mai visti!” Le gilde dei giardinieri di Babilonia hanno risposto, e ora sta ai giocatori, come capi di queste gilde, costruire una delle sette meraviglie del mondo antico e guidare la loro gilda alla vittoria nel mondo spietato della competizione giardinistica.

Nella scatola

Come per molti progetti su Kickstarter possiamo trovare due versioni di questo gioco, base e Deluxe.

La prima contiene le 5 tessere base che consentono di partire con la costruzione della piramide, 78 tessere piramide che andranno a comporre il nostro terreno di gioco. Abbiamo inoltre dodici tessere segnapunti da porre accanto al tabellone per segnare il punteggio di fine partita e 4 set (uno per giocatore) composti da 12 giardinieri (meeples) e 36 (dischi di legno) semi ciascuno, distinti per colore.

La Deluxe edition aggiunge 48 meeple personalizzati, 144 semi esclusivi che si distinguono anche per forma oltre che per colore, una moneta di metallo con l’effige di re Nabucodonosor e l’espansione “Assiri” che comprende un meeple sabotatore. Troviamo poi 36 segnalini veleno e 1 dado a 6 facce.

Il setup

Gardens of Babylon si intavola in veramente pochissimo tempo. Basterà assemblare la base della piramide in funzione del numero di giocatori, impilare le tessere piramide in una pila e posizionarne 4 scoperte. Distribuite ai giocatori i loro giardinieri e i loro semi e poi, partendo dal giocatore con la maglia più colorata potrete partire.

Costruire i giardini piano dopo piano consentirà di creare, grazie alla prospettiva e alla forma delle tessere, una spettacolare piramide isometrica!

La partita

Il gioco mantiene delle regole semplicissime ma che svelano una profondità notevole, ma, anziché parlarne in maniera astratta, passiamo ai fatti. Il turno di un giocatore si compone di 4 azioni da svolgere sempre nello stesso ordine.

  1. Piazzare: il giocatore prende una tessera piramide fra le 4 scoperte e la posiziona sopra altre due precedentemente posizionate (o sopra la base).
  2. Muovere: il giocatore di turno può muovere un suo giardiniere fino a un massimo di 3 spazi, considerando i percorsi che si vengono a creare tramite le scale e i passaggi disegnati sulle tessere.

    Il movimento può avere due modificatori particolari:
    – il primo è che se un giardiniere passa su una pozza che non abbia ancora un seme si ferma a bere e termina lì il suo movimento;
    – Il secondo riguarda invece un giardiniere che incontri un suo compagno, a prescindere dalla presenza o meno di un seme sulla tessera, questo darà da bere al suo collega permettendogli di fare altri 3 passi.

  3. Piantare: un giardiniere dopo essersi fermato in una tessera priva di semi può piantare uno dei suoi semi dando inizio a un effetto a cascata che porterà i suoi semi a scendere verso il basso tramite il corso d’acqua e rimpiazzando quelli degli avversari su cui finiscono.
  4. Pescare: il giocatore termina poi il suo turno pescando una nuova tessera dalla pila e girandola a faccia in su (riportando il numero di quelle scoperte a 4) se possibile.

Al termine della partita ogni seme piantato varrà un numero di punti uguale al livello della piramide su cui è situato più tanti punti quante le margherite disegnate in alcuni pannelli speciali. In caso di pareggio il giardiniere più efficiente, ovvero quello fra i pari che ha piantato meno semi per raggiungere il massimo risultato, sarà il vincitore.

Conclusioni

Gardens of Babylon offre sicuramente un’esperienza unica, frutto di un’ambientazione peculiare, anche se il gioco rimane di per sé un astratto, e di una meccanica particolare quale quella della cascata. Si tratta sicuramente di un gioco per tutta la famiglia, le regole sono semplici e ben congegnate, non ci sono lunghi tempi di attesa né decisioni esageratamente complesse; tutto questo però non toglie al gioco la sua profondità, spostare un giardiniere in particolare, farlo arrivare in un punto della mappa piuttosto che in un altro e generare effetti cascata al momento giusto sono fattori che possono essere decisivi e controllarli sicuramente ha il suo peso.

Il gioco prevede inoltre sia nella versione deluxe che in quella base una variante in solitario con cui affrontare l’imperatore Nabucodonosor in persona, il fattore casuale è comunque piuttosto limitato per il giocatore e quindi si mantiene la strategia anche in singolo.

Insomma, non vediamo l’ora di poter intavolare questo nuovo gioco, facciamo i migliori auguri a Cackleberry Games per il loro primo Kickstarter, al quale potrete collaborare per ancora 15 giorni e… fuggiamo a prendere una fetta di pizza, scrivere fa venire fame.

Trovate Gardens of Babylon su Kickstarter, per tutto il resto c’è MagicMerchant.it

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