Meeple a colazione – Wizard’s Garden

Una misteriosa pianta magica che cambia colore in base a ciò che le cresce a fianco. Se volessimo trovare un’ambientazione a questo astratto sarebbe sicuramente questa, ma non sempre i buoni astratti ne richiedono una.

Seconda perla nascosta edita XV Games è Wizard’s Garden, che ho avuto modo di provare alla presentazione della casa editrice ad ottobre con componenti non definitivi. É stato un piacere vedere come le idee di Marcello Bertocchi si siano evolute, trovando la forma perfetta che rappresentasse appieno la sua etica. Nato come riedizione, o meglio prima vera edizione, di un gioco fino ad oggi solo autoprodotto dall’autore Tim Shutz, Wizard’s Garden racchiude in pochissimi componenti e ancor meno regole, una profonda sfida per due giocatori. Ispirato a grandi classici come Reversi e Othello, snellisce il tutto con 16 pedine in comune, doble face, ed una semplice griglia di gioco 4×4.

Un titolo perfetto da giocare ovunque, letteralmente, per via della sua estrema maneggevolezza e della confezione che diventa la plancia stessa di gioco.

Lingua: italiano
Dipendenza dalla lingua: inesistente
Autore: Tim Shutz
Casa editrice: XV Games
Giocatori: 2
Età: 12+
Durata: 45 minuti
Anno: 2018
Categoria: astratto strategico

Materiali di gioco

Sezione estremamente breve in questo caso, data la compattezza che caratterizza il prodotto. I 16 dischetti di gioco trovano spazio nel sacchetto in velluto, che oltre ad essere l’ingrombro massimo del gioco, è anche la plancia di gioco. Conclude il tutto un foglio di regolamento, che nella versione definitiva del gioco diventa anche una sorta di tomo del mago per risolvere gli spareggi. I dischetti (chiamati semi), che nella versione provvisoria erano fiori in feltro bicolore, sono stati sostituiti da dischetti in legno molto eleganti e piacevoli da maneggiare. La scelta di intagliare, anziché stampare, quella che sembra la sagoma stilizzata di una rosa sui due lati dei dischetti, permetterà di maneggiarli senza preoccuparsi di usura e sbiadimento. Un altro dettaglio che dimostra la costante attenzione di Marcello nella scelta oculata di prodotti dal costo contenuto ma che non rinunciano alla qualità.

Meccaniche di gioco

Non è un mistero che i titoli XV Games siano accomunati da una linea guida ben marcata. Pochissime regole per una grande profondità di gioco, motto che spesso accompagna anche i titoli più complessi della famiglia degli astratti. Anche qui questa idea si sente forte e chiara, dato che il gioco si spiega e si apprende in pochi minuti. Proprio per la sua grande facilità di apprendimento, l’impatto che si avrà muovendo i primi pezzi di gioco sarà alquanto sorprendente.

Erroneamente, infatti, partiremo carichi come se stessimo giocando a Tris o giochi simili, ignorando la meccanica con la quale cambieranno colore i pezzi. Essi verranno usati indistintamente dai giocatori in entrambi i colori, per comporre una sequenza di quattro (ortogonale o diagonale) di pezzi verdi o rossi. Sembrerebbe tutto estremamente semplice e banale, se non fosse che appena posizionato un pezzo, quelli adiacenti ortogonalmente verranno ribaltati, cambiando inevitabilmente colore. Un dettaglio che rende il gioco estremamente contro-intuitivo, sopratutto se paragonato ai titoli simili a cui siamo abituati.

Da ogni linea di quattro semi ne otterremo uno, procedendo così fino all’esaurimento dei pezzi. Chi ne avrà raccolti di più sarà incoronato vincitore. Eventuali spareggi saranno risolti dal colore del tomo, pescato casualmente ad inizio partita, che farà pendere l’ago della bilancia verso chi per ultimo avrà ottenuto punti del medesimo colore.

Considerazioni

Non serve altro per spiegare le meccaniche del gioco, dato che la bellezza di questo gioco non sta certo nella complessità del regolamento. Al contrario, ciò che lo rende così godibile è l’immediatezza con la quale lo si apprende, contrapposta alla difficoltà con la quale lo si padroneggia. La facilità con cui lasceremo mosse fantastiche all’avversario, senza nemmeno accorgercene, ci sorprenderà fin dalle prime partite e ci spronerà a cercare subito la rivincita. Di partita in partita si faranno più chiare nuove mosse e possibilità di piazzamento mai viste finora.

Ogni mossa e nuova strategia scoperta dagli avversari che affronteremo, fungerà da stimolo a migliorare, ponendo le basi per un’altissima rigiocabilità.

La scelta della componentistica, molto ricercata ed essenziale, ne fa un prodotto elegante e piacevole da proporre. Anche il prezzo contenuto (12,50€) lo rende appetibile anche per chi vuole approcciarsi al ricercato mondo degli astratti, senza la necessità di spendere più del dovuto per componenti e ambientazioni poste a nasconderne l’essenza di astratto.

Solo considerazioni positive per Wizard’s Garden, che ha saputo sorprendermi e coinvolgermi fin dalla prima partita. Secondo quanto rivelato dallo stesso Marcello Bertocchi, potrebbe essere il primo di una linea di titoli studiati per essere distribuiti in sacchetti di pari dimensioni e colori diversi, così da creare una linea armoniosa anche nell’estetica. Sicuramente una splendida notizia, che farà felice i più affezionati del genere, e chi ha già imparato ad apprezzare le scelte compiute da XV Games fino ad ora.

Se volete mettere quattro giochi in fila, vi consiglio di fare un salto su MagicMerchant.it.

Rispondi