Game of Thrones 8×05 – Il trono cinico

Il trono cinico, ovvero una puntata di Game of Thrones raccontata con cattiveria e una punta di disprezzo.

Non leggete oltre se non avete visto l’episodio 8×05 di Game of Thrones.

Titolo: Al gioco del fanservice o vinci o fai schifo. Voi state a fa schifo.

La puntata inizia con Varys che scrive “scemo chi legge” su vari bigliettini e li fa spargere nel castello dai suoi piccoli aiutanti.

Dascema ne trova uno e come sempre la prende con allegria e pacatezza, sfoggiando delle occhiaie più profonde delle mie decide di farlo secco.

DraVarys. (Fori uno.)

Tyrion nel frattempo aveva fatto presente a Giovannino che la situazione è vagamente instabile e per una volta dovrebbe prendersi delle responsabilità. “Io sono giapponese” risponde lui.

Dopo il barbecue di eunuco Dafiamma prova per l’ennesima volta a farsi Jon per rabbonirlo, questa non è capace nemmeno a sedurre un coglione come lui, rosica un’altra volta.

Mentre Jon è sotto la doccia a farsi venire una tendinite, Danapoleona convoca una riunione tecnica con gli unici due che ormai le danno retta: il folletto e il vermetto.

Di tattica come sempre ce n’è ben poca: Annamo là, do foco a tutto e s’abbracciamo.

Tyrion non sembra convinto della bontà del piano e va nell’accampamento per liberare il fratello, un altro scemo raro che durante la fuga da Brienne s’è fatto anche catturà.

Chiede a Davos (che ha i nonni di San Benedetto del Tronto come tutti voi fan sapete sicuramente) come può eludere la sorveglianza e lui gli consiglia alcuni detti marchigiani che piacciono tanto agli immacolati.

Quel che il nano non sapeva è che, morto Varys, Davos si è preso carico della sottotrama comica della serie e quindi tutti i detti che gli dice sono sconclusionati.

Tyrion dice alla guardia che avrebbe voluto berne i fluidi.

Poi che avrebbe voluto spalmargli la banana di miele e farci colazione.

Poi che rosso malpelo di sera gasperini si spera.

La guardia, esausta, confusa e anche inaspettatamente ingrifata, lo fa passare.

Qui forse c’è l’unica bella scena di tutta la puntata. Un momento davvero tenero tra il folletto e Jaime, ed essendo l’unica parte sensata in più di un’ora mi rifiuto di ironizzare.

Comunque il folletto libera Jaime con l’intento di fargli convincere Cersei ad arrendersi, cosa che rasenta l’impossibile, ma vabbè.

A giochi fatti gli dice di suonare “Soldi” di Mahmood alla campana della fortezza rossa, così ogni persona con un minimo di senso logico sarebbe fuggita in preda al panico.

Saltiamo a pié pari al giorno dopo, con l’esercito degli scappati di casa che si piazza davanti alle mura di approdo del re.

Sulla baia c’era Euron che si sentiva talmente tanto la vittoria in tasca che aveva puntato gli arpioni verso l’acqua e li usava per pescare, d’altra parte è ben noto che la ricciola di King’s Landing se la fai al forno co le patate è la morte sua. O la morte loro, visto che pe sta cazzata Dafiamma con un unico drago tira giù: tutti gli scorpioni, tutte le navi, gli scorpioni sulle mura, le mura, il cielo, la terra, e gli uomini di buona volontà.

Io tiravo giù tutto il calendario invece.

Una volta passata a ferro e fuoco tutta la baia, brucia gran parte della compagnia dorata. Mentre Jon e compagni aspettavano di sentire la campana, l’unica cosa che sentono è il friccicore dei mercenari che bruciano uno dopo l’altro. Vermetto grigio ha la faccia perennemente incazzata visto che gli hanno ucciso l’amore suo (che manco se poteva schiaccià ma ok) quindi parte a testa bassa all’assalto. Jon è riluttante, ma lui sarebbe riluttante anche per prendersi un’aspirina. Jon Novax.

Tra l’altro rispuntano fuori i Dothraki, io inizio a sentirmi sempre più confuso.

Giustamente dentro la fortezza c’è il caos. Arya e il Mastino vogliono solo uccidere Cersei e la Montagna, fottesega del resto. Jaime resta chiuso fuori come no scemo.

Cersei osserva impassibile la città che brucia e tutto ciò ci fa pensare a una contromossa super segreta, super cazzuta. Forse un super liquidator? Staremo a vedere.

Mentre dal cielo c’è Dadraga che organizza la più grossa grigliata della storia, a terra Jon, Vermetto e Davos guidano l’avanzata. Davos ha passato 8 stagioni a dire di essere una sega come guerriero ma guida le avanzate. Boh.

Cersei dice a Qyburn di stare morbido perché tutti i soldati daranno il loro meglio per difendere la regina.

I mercenari contestualmente si arrendono, la campana suona.

“Mi chiede come va, come va, come va
sai già come va, come va, come va!”

Ok dai, tutto a posto. E’ finita. Chiudete le valigie amici, si va a Berlino.

Mancopocazzys.

Dapazza continua a bruciare tutto e tutti e Vermicello per vendicare tutte le sforbiciate che non potrà farsi con Missandei, carica e trucida qualsiasi cosa si muova.

Jon non sembra affatto favorevole a sto massacro gratuito, lui è un puro. Anche Tyrion sembra sorpreso dalla follia di Miss Targaryen, a dimostrazione di quanto sia diventato rincoglionito da quando ha smesso di bere.

Nella baia si incontrano/scontrano Jaime ed Euron, uno non c’ha na mano e l’altro s’è fatto pestare da Theon qualche tempo fa. Certo non poteva esse un duello epico.

“Me so scopato tu sorella” non è mai na frase piacevole da sentirsi dire per un ragazzo, ma nel caso di Jaime ci sono delle aggravanti non trascurabili.

Vabbè alla fine vince Jaime quella che sembra na rissa da bar tra ubriaconi e Euron resta lì a morire dissanguato.

Da qui in poi inizia il vero schifo.

Arya Auditore e Sandor “Fido” Clegane so arrivati alla fortezza, ci siamo quasi. Mamma butta la pasta.

Arya, il personaggio con la più bella evoluzione di tutta la serie, si trasforma in un fiorellino delicato e si lascia convincere dal mastino ad andarsene perché la fortezza sta crollando. Il tutto con una carezza.

Stamo a parlà de una che ha volato in mezzo a un esercito di zombie ghiacciolosi e ha ucciso il re della notte, mica pizza e fichi. Ma a quanto pare fugge via.

Fido, a cui non frega niente di morire, va verso la montagna. Il fratellone zombie è così contento che gli lancia contro Qyburn, uccidendolo, poi chiede a Cersei di andargli a prendere le gocce per la congiuntivite, a lei sembra un’ottima scusa per levarsi dal cazzo e quindi gli dice “Sì sì aspettame qua che mo torno.”

Inizia finalmente la battaglia tra i due fratelli e scopriamo che la Montagna senza elmo è nientepopodimeno che Zio Fester sotto steroidi. Crossover clamoroso.

Il mastino prende una valanga di legnate, come prevedibile. D’altra parte se fai a botte co uno zombie non vedo un esito diverso.

Attenzione attenzione, Fido sta per fare la fine di Oberyn, le dita di Fester gli stanno per trapanare il cervello, ma l’affascinante amico di Arya riesce a infilare un pugnale nell’occhio del fratello. Capirai che novità, direte voi, è mezz’ora che lo infilza senza successo.

Eppure quel momento di distrazione è bastato al mastino per lanciarsi sul fratello e precipitare giù dalla fortezza in maniera romantica, insieme, da bravi bro.

Beh certo, perché uno che ha preso più coltellate de Cesare lo ammazzi sicuramente facendolo precipitare. Il mastino si unisce allegramente alla lista dei morti.

Valar suicidis.

Arya inizia una lunga fuga per la salvezza che improvvisamente sembra essere passata da Assassin’s Creed a Prince of Persia.

Viene salvata da due tizie, quelle muoiono, lei rosica.

Se tutto va bene stende Dacrazy nella prossima puntata, sarebbe forse l’unica nota positiva dell’intera stagione.

Nel frattempo arriva il momento più basso e doloroso di tutta la serie.

Cersei, un personaggio con due coglioni cubici, si ritrova a piagnucolare nei sotterranei insieme a Jaime. Dai vabbè è arrivato il momento della strategia super segreta super cazzuta super fantastica!

No.

Niente colpi di scena. Tipo la montagna che precipitando gli apre una via di fuga.

No. Questi due piagnucolano un attimo e poi muoiono (almeno così sembra, visto che crolla tutto sopra di loro) senza nemmeno dirsi niente di epico o memorabile.

Ma che davero?

Dai, stamo a giocà.

Vabbè a quanto pare no.

La puntata finisce con Arya che se frega il cavallo a Gandalf e va via.

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