MIG Recensioni Galattiche: Resident Evil 2 – The Board Game

Sarei un po’ fuori tempo massimo per parlarvi di Resident Evil 2, se non si trattasse del gioco da tavolo!

GENERALITA’

  • Nome: Resident Evil 2 – The Board Game
  • Editore: Cosmic Games
  • Tipologia: Dungeon Crawler Cooperativo
  • Meccaniche:
    • Gestione personaggio e azioni
    • Lancio di dadi
  • Numero giocatori: 1-4
  • Tempo per partita: 90-120 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: Media
  • Lingua: gioco in inglese, localizzazione italiana digitale.

Resident Evil è un dungeon crawler completamente cooperativo in cui i giocatori rivivranno l’avventura e le emozioni dell’omonimo videogame da cui trae ispirazione.

A differenza di molti altri dungeon crawler, Resident Evil è caratterizzato da un flusso di gioco molto più dinamico. Sarà così che l’alternarsi tra il turno dei giocatori e quello dei nemici sarà fortemente connesso alle azioni effettuate dallo stesso giocatore durante la sua attivazione. Questo discorso, però, sarà più evidente più avanti, quando avremo fatto chiarezza sulla panoramica di gioco.

SETUP

Il setup dipenderà a seconda dello scenario che i giocatori decideranno di affrontare. In linea generale sarà necessario che ogni giocatore scelga un personaggio con cui giocare e prenda le corrispondenti carta e miniatura, il tracciato della vita e gli oggetti iniziali come indicato nel sommario dello stesso scenario.

Allo stesso modo, si costruirà la mappa di gioco con le plance indicate e si formeranno i mazzi degli Oggetti e il mazzo Tensione.

Ogni scenario, inoltre, avrà delle regole speciali e un obiettivo preciso.

FLUSSO DI GIOCO

Quello che vi sto per dire sembrerà in netto contrasto con la mia prefazione, ma le dinamiche di gioco possono comunque essere ordinate entro un certo schema di attivazione. Sarà così che potremo distinguere le diverse fasi di gioco in:

  • Fase di Azione

In questa fase un giocatore si attiverà per eseguire fino a 4 azioni, non per forza distinte e con la possibilità di ripetere più volte anche la stessa. Le azioni sono di 6 tipi:

    1. Movimento: come banalmente si può intuire consente di muovere la propria miniatura in uno spazio adiacente, anche in diagonale. Ovviamente non si possono attraversare i muri, rappresentati dalle linee rosse.
    2. Attacco: può essere effettuato utilizzando un’arma disponibile nel proprio inventario. Verificata la linea di vista e le munizioni, si effettua il lancio dei dadi e si verificano gli effetti indicati nella carta dell’arma utilizzata. Sarà possibile utilizzare più munizioni in uno stesso attacco per aumentare le possibilità che vada a buon fine.
    3. Aprire/Chiudere Porte.
    4. Scambio: permette di scambiare oggetti con un personaggio presente nella stessa casella o in una adiacente.
    5. Ricerca: durante l’esplorazione sarà possibile raccogliere gli oggetti presenti all’interno di una stanza utilizzando un’azione.
    6. Usare Oggetti.

  • Fase di reazione

Questa è forse la fase caratterizzante maggiormente il gioco. I nemici si attiveranno solo in reazione ad alcune azioni dei personaggi e a seconda del loro posizionamento sulla mappa.

Al termine del turno di ciascun giocatore, quindi, si attiveranno solamente i nemici presenti nella stanza del personaggio che ha appena completato il suo turno, e nelle stanze adiacenti – ossia quelle collegate tramite una porta aperta.

    • Il personaggio subirà al massimo un attacco dal nemico che, a portata e in linea di vista, possiede il livello di minaccia maggiore indicato sulla propria carta.
      L’effetto dell’attacco è descritto sulla carta del nemico. Prima, però, il giocatore che subisce l’attacco potrà provare a sfuggire ai suoi effetti eseguendo un lancio con i dadi di Evasione. Nemmeno a dirlo: più il nemico sarà pericoloso o supportato da altre miniature nemiche, più sarà difficile evadere un attacco per il giocatore.
    • I restanti nemici che si dovrebbero attivare si muoveranno semplicemente verso il personaggio più vicino consumando tutto il loro valore di movimento.

I nemici non si attiveranno solamente dopo il turno di ciascun giocatore, ma anche in altre specifiche situazioni:

    • Quando un giocatore esegue un attacco, questo genererà rumore e, di conseguenza, attirerà tutti gli altri nemici presenti nella stessa stanza o nelle stanze collegate.
    • Eseguire un’azione diversa da quella d’attacco con un nemico presente nello stesso spazio potrebbe causare la reazione dello stesso nemico, con la possibilità infausta di subire un attacco e perdere pure l’azione che si intendeva eseguire.
    • Attaccare un nemico quando è nello stesso spazio del personaggio sarà un’azione alquanto rischiosa. Se l’attacco dovesse fallire ciò si ripercuoterà in un attacco di reazione non parabile.
  • Fase Tensione

L’ultima fase porterà maggiori pericoli nello scenario. Il giocatore di turno pescherà semplicemente una carta dal mazzo di carte Tensione e ne eseguirà quanto descritto. Le carte Tensione sono distinguibili in 3 colori, in ordine di pericolosità crescente: verdi, arancioni e rosse.

ALTRI ASPETTI DEL GIOCO

Embè, tutto qui?” direte voi. In realtà ci sono altri aspetti del gioco di cui vorrei parlarvi.

  • Scenari

All’interno del regolamento è previsto uno scenario base che vi aiuterà a comprendere il gioco e il suo flusso in un’oretta o poco più di partita. Introduce aspetti tanto semplici quanto fondamentali. Una volta superato sarà possibile continuare a giocare con gli altri scenari previsti all’interno dello Scenario Book: ce ne sono altri 7!
Se giocati in sequenza formeranno la classica campagna di gioco.

  • Variante in solitario

È possibile giocare a Resident Evil anche in modalità solitaria semplicemente controllando più personaggi contemporaneamente. Ovviamente questa è sempre un’opzione disponibile in ogni dungeon crawler in cui le carte dei personaggi non siano celate agli altri. In ogni caso, una variante appositamente costruita per questo gioco è prevista da regolamento. La differenza sostanziale rispetto a una partita a più giocatori consiste in un adeguamento della difficoltà legata soprattutto alla pericolosità dei Boss.

  • Boss

Avendoli appena citati non rimane che dedicargli una piccola menzione. I Boss non verranno utilizzati spesso negli scenari, compaiono solo in alcuni di questi, specie negli scenari più avanzati della campagna, come ci si può immaginare. I Boss hanno un mazzo dedicato che indica come si muovono e attaccano e non seguono quindi la normale procedura degli altri mostri durante la Fase di reazione.

CONCLUSIONI

  • Ambientazione

La prima volta che ho visto la miniatura di Leon mi è venuta la pelle d’oca ed ho detto “Oddio, è uguale!
Ok, mettiamo per un attimo da parte le reazioni da fanboy. Resident Evil 2: The Board Game ritrova ambientazione, personaggi e grafica tipici dell’omonimo titolo videoludico del ’98. Il gioco da tavolo riprende le vicende di Raccoon City, città fulcro di un’epidemia che ha trasformato i suoi cittadini in mostri mutanti e zombie. I personaggi saranno impegnati a scappare da questi pericolosi esseri, ma durante il loro percorso troveranno non pochi ostacoli. L’ambientazione si avverte dal punto di vista del gameplay, soprattutto durante la fase di reazione dei nemici e per le loro attivazioni in conseguenza di determinate azioni dei personaggi – leggi “sparare fa rumore, quindi attira i nemici!
L’ambientazione viene descritta con qualche riga anche su alcune carte, come quelle del mazzo Tensione, se non fosse che le carte verdi – che costituiscono buona parte del mazzo – sono praticamente tutte uguali tra loro. Da questo punto di vista non si può dire che Steamforged Games Ltd. non ci abbia provato, ma magari sarebbe stato meglio metterci un po’ più di impegno.
Non dimentichiamo che anche ogni scenario viene accompagnato con qualche riga di ambientazione, giusto per tenere il filo della campagna.

  • Componenti e Grafica

Il gioco base prevede 22 tessere principali e qualche altra tessera secondaria per la composizione degli scenari. A queste vanno aggiunti altri segnalini (Oggetti, Ferite, Status, etc), quadranti Munizione, dadi, 68 carte piccole (Oggetti e Serrature), 87 carte standard (Personaggi, Tensione, Nemici, Comportamento Boss, etc.). La fattura dei suddetti componenti è ottima: le carte sono robuste che quasi quasi le bustine non sarebbero nemmeno necessarie, i segnalini sono spessi – utili e ben fatti soprattutto i quadranti per le munizioni. Come avrete notato, però, non ho menzionato le miniature, ma non perché non ci siano. Sono presenti, infatti, 24 miniature (Personaggi, Nemici e Boss). Non molte a dir la verità, specialmente se si tiene conto che solo gli Zombie sono 12. Da questo punto di vista mi sarei aspettato forse qualcosa di più non solo in termini di quantità, ma anche di qualità.

La grafica riprende quella del videogioco, tale e quale. Un grosso neo riguarda invece la tonalità molto scura delle plance, tanto scura da rendere davvero poco apprezzabili i dettagli! A questo punto potevano andar bene lo stesso anche delle semplici plance completamente nere? Pff!

  • Longevità

La longevità non si può dire sia altissima visto il limitato numero di scenari disponibili, 8 in totale comprendendo anche quello del tutorial. Sul fronte dei nemici, invece, è la variabilità a non guadagnarne, sono infatti soltanto 5 le tipologie di nemici che potremo incontrare: zombie, cani zombie, licker e 2 Boss.

  • Scalabilità

La scalabilità è ottima! Il gioco scorre bene da 1 a 4 giocatori. Ovviamente la pecca che ne deriva con l’aumento del numero di giocatori è legata all’aumento del downtime, ossia del tempo che intercorre tra il proprio turno di gioco e il prossimo. Un’attesa non estenuante in ogni caso.

CAMPAGNA “GIOCA PROTETTO”

Per il gioco consiglio le seguenti bustine:

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