WLOG – Introduzione al sistema COIN

Conflitti moderni, ma non solo. Asimmetria, ma non solo. Lotta insurrezionale, ma non solo. Quante cose riescono ad essere i COIN? E sono davvero così difficili come sembrano?

Forse quando li ha creati partendo dalla sua esperienza di analista di intelligence, Volko Ruhnke non pensava che avrebbero avuto tutto questo successo. O forse, non prendiamoci in giro, era perfettamente consapevole di avere tra le mani il sistema giusto per creare una delle più fortunate serie della storia del gioco di simulazione. Con titoli dedicati ai principali conflitti politico-militari del ventesimo secolo (Centroamerica, Cuba, Vietnam, Afghanistan) e della storia in generale (Guerre galliche, Britannia post-romana, Guerra d’indipendenza americana), la serie COIN ha già lasciato il segno nei cuori (e nei portafogli…) degli appassionati, unendo la narrazione del wargame con le meccaniche diversificate degli eurogames e anche dando vita interessanti derivazioni, come The Expanse e per molti versi Root. L’ultimo titolo appena uscito, Gandhi, ha già riscosso un grande successo, rivoluzionando tra l’altro tutto il sistema di gestione automatica delle fazioni e per il solitario.

Tuttavia, in molti rimangono interdetti quando si trovano di fronte alle mille scelte disponibili, alle sequenze variabili dei turni, all’intreccio tra operazioni sul campo e gestione globale delle risorse. Eppure, se affrontato nel giusto modo, il sistema COIN si rivela di una semplicità quasi disarmante. E’ quello che faremo in questa puntata di WLOG, dedicata alle meccaniche generali della serie, da applicare poi con minime variazioni nei singoli titoli.

Preparatevi a molte sorprese, perché nel mondo dei COIN nulla è come sembra!

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