Finalisti inaspettati per il Gioco dell’anno 2019 

Il comunicato del premio Gioco dell’anno stupisce un po’ tutti con una cinquina di giochi che in pochi si sarebbero aspettati.

Una specie di episodio speciale lungo la strada che ci porta Verso Lucca Comics & Games.

 

Partiamo da destra con Mysterium, la riedizione della riedizione dell… ehm. Andiamo con ordine. 

Mysterium è un gioco per 2-7 giocatori di Oleksandr Nevskiy e Oleg Sidorenko della durata di un’oretta che reimplementa Tajemnicze Domostwo, che potreste conoscere come Il sesto senso, ma che abbiamo già visto in giro come Mysterium. Questa nuova edizione di Asmodee Italia rientra nei parametri per essere candidato al GDA 2019. Un giocatore interpreta un fantasma in cerca di pace, gli altri dovranno comprendere quali siano state le circostanze della sua morte cercando di interpretare una serie di immagini. 

Se vi piace Dixit e cercate un qualcosa di simile, vi consiglio di dare un’occhiata a Mysterium. 

Luxor, 2-4 giocatori di Rüdiger Dorn, è un gioco che divide il pubblico. Se, evidentemente, ai giurati del Gioco dell’anno è piaciuto (e anche a quelli degli omologhi tedesco e olandese), a molti è sembrato solo un gioco dell’oca infiocchettato. Devir Italia lo ha portato nel nostro paese, quindi è palese che dei meriti li abbia… 

D’altro canto il rimando al gioco dell’oca non è casuale. I giocatori non faranno altro che giocare carte dalla mano per muovere i propri meeple all’interno di un lungo labirinto, certo caratterizzato da tessere speciali con abilità particolari, ma si tratterà pur sempre di una corsa ai punti. Sicuramente un gioco molto adatto alle famiglie, consigliato per i cosiddetti “casual player”, non certo da giocatori ampiamente navigati. Quindi, senz’altro in linea con i parametri di un potenziale gioco dell’anno. 

Gizmos è un gioco da 2-4 giocatori di Phil Walker-Harding portato in Italia da Asmodee. La meccanica principale è legata alla costruzione del proprio motore di gioco attraverso l’acquisizione di carte che andranno facilmente in combo le une con le altre.

Si tratta di un gioco con notevoli punti in comune con Splendor e Pozioni Esplosive (che non dimentichiamo essere stato GdA 2016): da Splendor eredita l’acquisizione delle carte da un terreno comune, da Pozioni Esplosive l’estrazione delle biglie dal dispenser. 

Con Honga Haba arriva tra i finalisti del GDA e lo fa grazie a una sua linea “da grandi”, visto che l’editore è specializzato in titoli per giocatori molto giovani.

In questo gioco per 2-5 giocatori di Günter Burkhardt vi troverete a raccogliere risorse di vario tipo per risolvere obiettivi, tramite delle carte che funzionano un po’ come quelle di Cacao (di Phil Walker-Harding, come Gizmos, tra l’altro) salvo la forma (queste sono rotonde). Orientatele bene e cercate di raccogliere più risorse possibile tramite le mani disegnate sui quattro spicchi della carta, ma… attenzione! Se una delle mani non tiene a bada Honga, la tigre dai denti a sciabola che ha la sua tana nel centro del tabellone, questa verrà a farvi visita! 

Un gioco con alcune idee interessanti, tra cui quella della zanna dei Mammut, che danno quel pizzico di pepe a un gioco che si rivolge anche a un pubblico di neofiti e giovani (da 8 anni in su). Se lo provate, fateci sapere se vi piace. 

 

Chiudiamo con El Dorado di Reiner Knizia, 2-4 giocatori, 30-60 minuti.

Un gioco di corsa verso El Dorado dove dovrete gestire le vostre carte con la meccanica del deck building. Le carte hanno un duplice utilizzo (spostamento o valuta) e la mappa modulare può offrire diversi livelli di sfida. Il giocatore che si trova in testa in questa corsa nella giungla potrebbe arrivare ultimo, se ha sfruttato le carte base per muoversi, senza acquistare quelle più potenti, in grado di fargli fare uno sprint tale da recuperare una marea di esagoni nel giro di un paio di turni, per cui sarà necessaria una pianificazione oculata.

Non ho mai giocato a El Dorado ma, un po’ per il deck building, un po’ per il nome sulla scatola, spero di poter rimediare presto.

La presenza di questo titolo ha spiazzato un po’ tutti, perché non è un gioco che abbiamo visto nei negozi specializzati, online o fisici, ma ho deciso di ignorare i “mugugni” da Facebook, attendere a pubblicare l’articolo e andare a chiedere direttamente alla fonte. Il buon Andrea di Ravensburger mi ha confermato telefonicamente la presenza di El Dorado sul mercato italiano da mesi, semplicemente le logiche aziendali sono un po’ diverse da quelle a cui siamo abituati con gli editori nostrani, per questo motivo è possibile che abbiate visto El Dorado in un supermercato. 

La telefonata con Ravensburger è stata molto interessante e spero che mi verrà data conferma di una vera e propria bomba su cui stanno lavorando, per il momento però si parla di Gioco dell’Anno e del suo omologo spagnolo. L’edizione Ravensburger contiene ambedue le lingue e il gioco è finalista anche per il premio iberico. Ovviamente a Ravensburger stanno tenendo le dita doppiamente incrociate. 

Tra lo staff di Geek.pizza abbiamo una maggioranza di preferenze per Mysterium, io invece sceglierei proprio El Dorado come Gioco dell’anno tra questi finalisti anche se, non l’ho mai nascosto, nella cinquina finale io avrei visto bene anche Cryptid che, probabilmente, paga il fatto che un giocatore distratto può mandare all’aria tutta la partita, ma se è stato uno dei titoli più commentati da Play in avanti, un motivo ci sarà. 

In bocca al lupo a tutti, ci si vede a Lucca Comics & Games per la premiazione, intanto se cercate l’Eldorado ludico, lo trovate su MagicMerchant.it

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