Sapori in gioco: Ticket To Ride

Sapori in gioco: Ticket To Ride

Oggi si parla di Ticket To Ride, l’unico tipo treno che dovreste prendere, per ovvi motivi pandemici, ma non ci facciamo abbattere ed ecco una nuova ricetta!

In questo momento di difficoltà, usando il buon senso e la ragione che ci distingue dai primati (per lo meno, per tanti di noi è così) siamo costretti a rimanere chiusi nelle nostre abitazioni, non solo per proteggere noi stessi da questo virus, ma soprattutto per proteggere quelli che amiamo e che ci stanno accanto.

Abbiamo più tempo a disposizione per stare insieme alle nostre famiglie, che troppo spesso trascuriamo o, semplicemente, il lavoro ci assorbe così tanto tempo da non poter dedicare loro la cura che vorremmo.

Questo momento ci farà riscoprire i valori dello stare insieme e ci riavvicinerà molto di più di quanto non abbiamo mai fatto, ma è anche un momento per leggere un libro da tempo accantonato, guardare un film o una serie TV o rispolverare qualche vecchia passione, come dipingere miniature.

Noi giocatori possiamo cercare un lato positivo in tutto questo e riscoprire giochi che non vedevano da tempo il nostro tavolo, magari assieme ai propri cari.

Uno dei giochi che ho riscoperto in questi giorni e che la mia compagna adora è Ticket to Ride, nel mio caso l’ormai introvabile e sontuosa versione 10° anniversario.

Per i pochi che non lo conoscono si tratta di un gioco in stile eurogame, in cui utilizzando delle carte, è possibile piazzare dei vagoni per reclamare delle tratte ferroviarie negli Stati Uniti d’America al fine di collegare le città indicate dai nostri obiettivi personali (segreti). Ogni tratta vale dei punti aggiuntivi, in funzione della propria lunghezza, ma attenzione: a fine partita, ogni obiettivo non soddisfatto ci darà un malus pari al suo valore!

Calcolati tutti i punti, verrà poi premiato il giocatore che avrà realizzato la tratta più lunga in assoluto.

L’unica occasione che abbiamo di muoverci e viaggiare in questo periodo è tramite i giochi, e Ticket To Ride è un classico senza tempo. Bello, divertente, leggero ma mai scontato, dove oltretutto, di solito prendo sonori schiaffoni dalla mia compagna che, secondo me, è una professionista e non lo dice 😛

Trovo che intavolarlo sia sempre un immenso piacere e anche se in questi giorni il fatto di essere in due ne limita l’impegno strategico, vale sempre la pena di farci una partita.

Ticket To Ride è un gioco bello e buono come il pane. In questi giorni che siamo chiusi in casa, una delle cose che mi piace fare, avendo più tempo a disposizione, è proprio il pane casereccio!

A tal proposito voglio condividere con voi la ricetta per realizzarlo. È semplice e, vi assicuro, il gusto del pane appena uscito dal vostro forno, caldo, fragrante e profumato, accompagnato da un salume artigianale o anche una bella spalmata di Nutella è una “botta de vita” che cancella il pensiero di qualsiasi virus.

Provate amici miei, non ve ne pentirete.


PANE CASERECCIO

  • 380 gr di farina 0 (possibilmente 260W media forza)
  • 250 g di acqua a temperatura ambiente
  • 3 g di lievito di birra
  • 6g di sale

Sciogliete il lievito nell’acqua a temperatura ambiente, aggiungete farina e mescolate per 2/3 minuti, fino a quando non si sarà assorbita.

Aggiungete il sale, continuate a mescolare per farlo sciogliere e aggiungete la farina rimanente. Continuate a mescolare per 5 minuti circa, non serve impastare molto, quando la farina è assorbita l’impasto è pronto anche se non è liscio e raffinato.

Coprite con un canovaccio all’interno di una boule e lasciate riposare dalle 12 alle 20 ore.

Quando l’impasto sarà lievitato, infarinate una superficie e stendetelo, bagnatevi le mani e ripiegatela su se stessa un paio di volte, formate poi una palla, copritela e lasciate lievitare ancora per 2 ore circa.

Accendete il forno a 230 gradi dopo un’ora di lievitazione ed inserite al suo interno una teglia o una pentola senza parti di plastica (attenzione, eh!).

Dopo due ore tirate fuori la teglia o pentola dal forno, ben calda e mettete la palla sopra o dentro. Se volete fare delle incisioni sopra l’impasto per dargli un aspetto rustico a cottura finita, questo è il momento giusto.

Cuocete per 30/40 minuti, ma tenete sempre sotto controllo la vostra pagnotta, non fatela bruciare, mi raccomando!

Una volta sfornata, lasciatela riposare e raffreddare, dopodiché… si mangia!


Godetevi questo tempo insieme alla famiglia, state a casa mi raccomando e pensate positivo sempre, da questa situazione usciremo più forti e più consapevoli di quello che ci circonda ed un giorno ci ritroveremo a raccontare ai nostri nipoti “Ah, quando ho vissuto l’epidemia del ’20!”

Un abbraccio caloroso e virtuale (da almeno 1 metro di distanza) dal vostro Chef Ludico

Alla prossima settimana!

E fra un boccone di pane appena sfornato e l’altro, ricordatevi di fare un giretto per MagicMerchant.it

Angelo Minestrini

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