Sapori in gioco: Dixit

Aprite la vostra mente e il vostro stomaco perché oggi si parlerà di qualcosa per l’una e per l’altro!

 

Benvenuti a SAPORI IN GIOCO, che vi ricordo essere la rubrica ludo gastronomica a cura del  vostro Chef Ludico, e che con l’avvicinarsi della Pasqua vuole presentarvi un gioco da tavolo a tema, alla portata di tutta la famiglia, insieme ad una ricetta gustosa tipicamente Umbra che fa parte proprio della tradizione gastronomica Pasquale.

Partiamo dal nutrire la mente e parliamo di DIXIT, la mia scelta per allietare le vostre feste, un gioco di carte ideato da Jean-Louis Roubira, illustrato da Marie Cardouat, vincitore dello Spiel des Jahres nel 2010.

Edito da dalla francese Libellud e tradotto in italia dalla Asterion-Asmodee,  è un gioco per 3 – 6 giocatori da 8 anni in su, con una durata stimata intorno ai 30 minuti.

La sua parte grafica richiama molto la primavera con colori sgargianti, un prato pieno di fiori viene utilizzato come tabellone segnapunti dove tenere traccia dei vostri progressi con dei coloratissimi e pucciosissimi coniglietti.

Ma come si gioca? Scopriamolo insieme.

All’inizio della partita i giocatori ricevono 6 carte a testa e i segnalini “voto” dal numero 1 fino al numero dei giocatori (ad esempio se ci sono 4 giocatori ricevono i segnalini dall’1 al 4).

In ogni turno uno dei giocatori ha il ruolo del narratore: sceglie una carta dalla propria mano e dice agli altri una frase in relazione all’immagine raffigurata; quindi ogni giocatore sceglie una carta tra le proprie che sia in relazione con la frase pronunciata e la consegna, coperta, al narratore.

Il narratore mescola le carte di tutti i giocatori aggiungendovi la propria, poi le posiziona scoperte in fila sul tavolo.

Ad eccezione del narratore, tutti giocano contemporaneamente una delle loro carte “segnalino” coperta: tale carta riporta il numero corrispondente alla carta che essi credono sia stata giocata dal narratore; poi tutti insieme le rivelano.

A quel punto il narratore dichiara quale è la carta giocata da lui e tutti coloro che hanno indovinato ricevono 3 punti. Se almeno una persona ha indovinato anche il narratore riceve tre punti. Il narratore deve pronunciare una frase legata alla carta scelta in modo né troppo palese né troppo difficile, perché sia nel caso in cui tutti indovinino la sua carta sia nel caso in cui nessuno la indovini egli non riceve punti mentre gli altri giocatori ricevono due punti. Inoltre ogni giocatore, tranne il narratore, prende un punto per ogni giocatore che ha indicato la carta che ha giocato lui.

Al termine di una manche tutti i giocatori pescano una carta in modo da averne sempre in mano 6 e il ruolo del narratore passa al giocatore a sinistra del narratore precedente.

Il giocatore che per primo arriva a 30 punti vince la partita.

Per allungarne la longevità, sono uscite diverse espansioni con nuove carte.

Sicuramente un gioco ideale per passare del tempo in famiglia nei periodi di festa e visto che passeremo Pasqua e Pasquetta a casa in quarantena, perché non intavolarlo e provare a giocarlo?

Magari “spizzicando” qualcosa di gustoso e saporito e per questo voglio regalarvi un’antica ricetta delle mie parti, quella della Torta di Pasqua al formaggio (conosciuta anche come pizza di Pasqua).


TORTA DI PASQUA UMBRA (antica ricetta tradizionale)

  • 500 gr. di farina 0
  • 4 uova intere
  • 150 gr di pecorino romanesco grattugiato
  • 150 gr. di parmigiano grattugiato
  • 200 gr. di emmenthal svizzero
  • 200 ml di latte
  • 50 gr. di strutto
  • 50 gr. di burro
  • 50 gr. di olio d’oliva
  • 40 gr. di lievito di birra
  • Pepe nero in polvere q.b.

In una ciotola sciogliete il lievito di birra con il latte tiepido.

Disponete la farina a fontana su un piano da lavoro o su una spianatoia, aggiungete al centro le uova, il sale, l’olio, lo strutto, il burro e il lievito sciolto nel latte, parmigiano e pecorino ed una grattugiata di pepe nero.

Impastate tutti gli ingredienti, a mano o con l’impastatrice, fino ad ottenere un impasto morbido. Ci vorrà circa un quarto d’ora. Coprite l’impasto con un panno di cotone e lasciate lievitare per un paio di ore.

Trascorso il tempo necessario aggiungete il formaggio Emmenthal tagliato a pezzetti amalgamando bene. Ponete l’impasto in uno stampo di 18 / 20 cm di diametro e di almeno 10 cm di altezza precedentemente passato con strutto o burro per non far attaccare la vostra torta, la pasta non deve superare metà della teglia. Copritelo di nuovo e fate lievitare per un’altra ora, dovrebbe raddoppiare di volume.

Infine cuocete in forno caldo a 180° per 45 minuti o fino a perfetta doratura. Una volta pronta fate raffreddare la torta al formaggio e servite.

Consigli

Per la cottura della torta al formaggio utilizzate gli stampi per le pizze di Pasqua, le cosiddette tielle, che trovate in vendita nei negozi specializzati e nei supermercati, ma vanno bene anche gli stampi per la preparazione del panettone.

Se non avete tempo per la lievitazione potete utilizzare il lievito disidratato istantaneo.

Cuocete la torta al formaggio nella parte bassa del forno per evitare che si bruci in superficie e per farla cuocere meglio sotto.

Accompagnatela con salumi caserecci, in particolar modo dalle nostre parti si usa il Capocollo.

Una delle cose più buone che potrete mai assaggiare, ve lo assicuro!!!


A presto ed una serena Pasqua a tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri amici ed un abbraccio a tutti quelli che per via di questa quarantena non potranno passare questi giorni di festa insieme.

E se non avete ancora Dixit (o se volete comprare un bel gioco da intavolare con i vostri cari) vi invito a dare un’occhiata alle offerte di MagicMerchant.it

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