WLOG – Rifles in the Peninsula

Un nuovo solitario dal maestro del genere Gottardo Zancani: un gioco che ci dà una prospettiva del tutto nuova e originale sull’affascinante periodo delle guerre napoleoniche!

Ora, quando si parla di periodo napoleonico, a tutti vengono in mente le immagini delle grandi battaglie combattute tra decine di migliaia di soldati, le marce militari, le belle uniformi coi pennacchi e i colbacchi, il rombo di centinaia di cannoni, il fumo della polvere da sparo e degli incendi… Tutto vero, certo, ma c’è anche un’altra faccia di questo meraviglioso periodo storico, forse più nascosta ma non meno appassionante. Sono le migliaia di azioni dimenticate compiute da piccoli drappelli di soldati in ricognizione, scaramucce di frontiera, scontri tra picchetti, rastrellamenti contro disertori e guerriglieri che per anni hanno incendiato tutta l’Europa e non solo.

È a queste piccole “battaglie in miniatura” che si dedica Rifles in the Peninsula, l’ottimo solitario di Gottardo Zancani che ci metterà nei panni di un sottufficiale di prima nomina chiamato a sopravvivere missione dopo missione alle più grandi campagne militari di quel ventennio assieme al suo drappello di soldati. L’azione frenetica e il grande potenziale narrativo si sposano ad un gioco dalle meccaniche semplici ed essenziali, con singole missioni che durano non più di 30-45 minuti e una modalità di campagna davvero evocativa, nella quale non mancheranno anche episodi da vita di guarnigione, burrascosi rapporti coi superiori e, perché no, anche qualche avventura galante… e poteva forse mancare in tutto questo un modulo opzionale per risolvere i duelli d’onore? Rifles in the Peninsula è un gioco completo, coinvolgente, molto accessibile (esiste anche in versione print and play, scaricabile da Wargame Vault) e davvero originale: ne parliamo più approfonditamente in queste puntate di WLOG!

Rispondi