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Quattro chiacchiere con Stefano, del canale YouTube Miniatures of Death

Quattro chiacchiere con Stefano, del canale YouTube Miniatures of Death

Miniatures of Death è un progetto in continua crescita dedicato al mondo delle miniature. Conosciamo meglio il suo creatore.

Ciao Stefano, innanzitutto grazie per aver accettato il mio invito. Ti do il benvenuto su Geek.Pizza

Ciao Chiara, figurati un piacere poter scambiare due chiacchiere.

Cosa ne dici se rompiamo il ghiaccio e ci racconti qualcosa su di te?

Volentieri, da dove comincio? Vediamo… Sono un felice papà di un bambino di un anno e mezzo, ho 37 anni, vivo a Roma in un piccolo appartamento di periferia insieme alla mia compagna (e futura moglie, COVID permettendo…) e la nostra amica Brenda, un beagle. Sembriamo la famiglia del Mulino Bianco ma in realtà poi casa sembra più un campo da gioco di Warhammer 40,000… ma a parte questo, mi reputo una persona creativa, nel senso che ho bisogno di creare qualcosa, di costruire e di realizzare. Non sono uno che potrebbe fare un lavoro dove si risolvono problemi o scartoffie insomma. Mi piace leggere, soprattutto thriller e fantascienza del XX secolo (Asimov, Philip K. Dick, Herbert ecc.). Sono appassionato di heavy metal e mi piacciono i gatti pucciosi.

So che la tua passione è nata molti anni fa. Leggevo sul tuo sito che è stato grazie ad un set di miniature, se hai iniziato a dipingere. Ti va di condividere questa tua esperienza anche con gli amici di Geek.Pizza?

Come ho spesso raccontato anche nei miei video, ho iniziato che avevo solo 13 anni ed essere un preadolescente negli anni novanta non era esattamente come esserlo oggi. C’era solo la televisione, ricordo che aspettavamo i 3 minuti di “coming soon” in TV per vedere i trailer dei prossimi film di fantascienza al cinema… non c’era altro modo, ed è proprio grazie alla TV che mi sono avvicinato per la prima volta a questo hobby, con una collezione di Hobby & Works chiamata “collezionare e dipingere miniature”. Una passione che è nata unicamente da dentro, guardando uno spot. Vedevo queste miniature colorate, con personaggi cyberpunk da pitturare a mano ed ogni mia passione e predisposizione sembrava unirsi (disegno, creatività, fantascienza). Il problema era che non avevo un aiuto, al massimo fuori da casa trovavo qualche pecora pascolare (all’epoca, oggi non ci sono più, almeno quelle animali), figuriamoci una ludoteca, una fumetteria, un negozio di modellismo. Entrare in contatto con altre persone che condividessero la mia stessa passione non è stato facile, anzi, direi è stato impossibile. Questo mi ha portato crescendo ad abbandonare questo hobby, che ho poi ripreso solo dopo aver raggiunto i 30 anni, grazie a Zombicide. 

Il settore delle miniature è davvero molto ampio, e va dal modellismo storico, passando per il mondo di wargame, fino ad arrivare a quello, relativamente più recente, dei boardgame. C’è una tipologia di miniature che preferisci dipingere?

Ho una predisposizione per i “non morti”, come ti dicevo ho ripreso questa passione dipingendo Zombicide, da lì ho ripreso anche Warhammer 40,000 iniziando a collezionare la Death Guard. Questa cosa è coincisa con l’inizio del progetto “Miniatures of Death” condizionandone il nome. Credo però che valga sempre la pena cimentarsi con modelli diversi, è l’unico modo per crescere. Dipingere un intero esercito di 100 miniature tutte uguali non è esattamente come dipingere 100 miniature tutte diverse.
In generale posso però dirti che non sono propenso a dipingere modelli molto grandi, mi fermo a modelli piccoli tra i 3 e i 6cm. I grossi draghi li lascio volentieri ai negozi di souvenir per intenderci, e lo dico dopo averne dipinti un paio…

Ci siamo conosciuti grazie alla passione per la pittura delle miniature, ma anche grazie al fatto che entrambi stiamo condividendo le nostre conoscenze tramite i video. Cosa ti ha spinto a creare video su YouTube?

Ho iniziato un pomeriggio di un anno e mezzo fa per caso, con l’intento di sperimentare YouTube come social network. Mi spiego meglio: dal 2008 in poi non ho usato Facebook solo come piattaforma per rimanere in contatto con i miei amici, ma anche come mezzo di promozione. Per diverso tempo la realizzazione di siti web, la gestione e cura della comunicazione per privati ed imprese è stata anche un lavoro per me. Volevo capire come funzionassero i video come mezzo di promozione, così mi sono messo a provare e a studiare come realizzare video per YouTube. Non che mi stia riuscendo benissimo visto gli scarsi mezzi e il poco tempo, ma penso di aver messo in piedi una community di appassionati con cui mi fa molto piacere condividere questo percorso. Mi fa piacere raccontare agli amici della community cosa sto dipingendo perché il social è una grande possibilità se si sa come usarlo. Non è solo un posto dove urlare le proprie frustrazioni, ma anche un mezzo per crescere, conoscere, capire e studiare. Tutto quello che mi mancava da ragazzino in pratica, quindi perché non evitare le rogne che ho vissuto io alle nuove generazioni di pittori mettendo a disposizione la mia esperienza? Non ho mai avuto la presunzione di essere un maestro, voglio solo creare un luogo dove poter imparare questo hobby, conoscere nuove tecniche e sperimentare nuove possibilità, sia per chi mi guarda ma anche per me.

Da poco hai superato un traguardo importante, ovvero i tuoi primi 1000 iscritti. Innanzitutto ci tengo a farti i complimenti. Visto l’impegno e la costanza che ci metti, ti meriti ognuna di queste soddisfazioni. Per la realtà italiana, dove purtroppo questo argomento non è così diffuso, ogni traguardo va festeggiato. Il fatto di riuscire un passo alla volta a creare delle community attive partecipi, è un segno che si sta andando nella giusta direzione. 

Grazie mille per i complimenti! La realtà italiana è un po’ scarna di artisti su YouTube perché molti bravi artisti si concentrano sulle commissioni. Credo poi che faccia anche un po’ parte della propria indole e delle proprie possibilità. Realizzare contenuti per il web, che sia Facebook, YouTube o un sito web richiede sia tempo ma anche delle conoscenze che non tutti forse hanno. Fare le riprese, curare l’illuminazione (dove sbatto il grugno di continuo), editare video, conoscere i formati video, la grafica, il branding, il marketing, sono tutte attività che richiedono uno studio a monte o delle esperienze pregresse. Non tutti ce l’hanno o forse sono troppo impegnati in altro, e così in giro, anche in Italia, ci sono tanti artisti bravissimi che però non hanno un canale YouTube ma preferiscono ad esempio usare Instagram per far conoscere comunque il loro lavoro. Ci sono poi italiani molto bravi, che vogliono giustamente ottenere una visibilità maggiore e quindi decidono di impostare il loro canale in inglese. Come nel caso di Marco Frisoni ad esempio, ma la sua è una scelta dovuta anche al fatto che è un artista di professione, vive all’estero e realizza commissioni. Il canale gli da visibilità e lo aiuta nel suo lavoro. In Italia credo che il modellismo sia ancora una nicchia, i motivi sono tanti e non escludo anche quelli culturali e geografici. Diciamoci la verità, non tutti i paesi hanno il mare e le stagioni calde come in Italia…

Cosa pensi possa servire per far diffondere di più questo hobby? Pensi sia più una questione economica a frenare l’interesse, di tempo necessario da dedicarci, di disinformazione o semplicemente di mancanza di grandi punti di riferimento ai quali fare affidamento? O pensi che sia diffuso ma lasciato passare un po’ in secondo piano?

Come ti dicevo prima, credo ci sia anche un problema culturale. Sento molto diffusa l’idea che dipingere miniature o appassionarsi a giochi da tavolo, di ruolo o wargames sia qualcosa per ragazzini o, peggio ancora, “da nerd” o da “sfigati”. Ma lasciamo questi personaggi al loro brodo, gli sfugge che i nerd dominano il mondo da una cinquantina d’anni… Purtroppo è un vecchio vizio del nostro paese quello di rilegare alcune passioni a degli stereotipi, come accade anche i fumetti o i cartoni animati giapponesi ad esempio. E così anche per questi hobby. Ci vorrebbero più attività culturali nei circoli, associazioni, collaborazioni con librerie. Purtroppo queste realtà sono poche soprattutto nelle periferie. Ce ne vorrebbero di più, ecco.
Il problema economico non credo si ponga, ne parlavo qualche giorno fa anche sul mio sito web. Ci sono realtà anche italiane che producono miniature in stampa 3D fantastiche per pochi euro, mentre un set di colore base costa meno di 20€ e come ci hai insegnato tu in uno degli ultimi tuoi video si possono ottenere decine di sfumature di colori con solo 5 tubetti. Questo vuol dire che con meno di 50€ si può iniziare ad avere il minimo indispensabile per iniziare a dipingere qualche miniatura. Una spesa che credo sia alla portata di molti. Bisogna far sapere che questo hobby non è solo Games Workshop insomma! Ci sono molte altre realtà, anche italiane, a costi molto più contenuti.

Non so se è lo stesso anche per te, ma personalmente la più grande soddisfazione dietro ad ogni video è proprio vedere il prodotto finale. Dietro le ore passate a girare e montare, vedere poi il video finito, ancor prima di sapere il riscontro, è una grandissima soddisfazione. Quindi ti chiedo, c’è una tipologia di video che preferisci girare?

Mi piacerebbe fare molti più video e molti tipi diversi di video, ma in realtà per alcune particolari condizioni “logistiche” ad oggi non ho modo di realizzarli diversamente da come li sto facendo, ovvero, realizzando le riprese della pittura, montare le grafiche, l’audio del parlato e solo infine fare qualche ripresa da montare ad inizio e fine video. Mi piacerebbe dedicare un’ora a settimana a delle live con cui interagire in tempo reale con la community, ma con un bambino in casa non posso avere la puntualità e la costanza.

Che progetti hai per il futuro di Miniatures Of Death?
Attualmente sto lavorando con diversi brand, oltre a The Army Painter sto iniziando collaborazioni importanti anche con Warlord Games, Terre Ostili ed altri di cui parleremo a tempo debito. In futuro spero di poter avere spazio e tempo per far crescere ancora di più la community, mi piacerebbe creare uno spazio anche per dare visibilità ai lavori dei ragazzi che mi seguono, oppure chissà, organizzare un raduno della Community per dipingere tutti insieme… ma occorrerà prima finire questa battaglia con il CoVid…

Prima di passare ai saluti e ai ringraziamenti finali, non posso esimermi dal farti la domanda di rito, la più spinosa, alla quale non può sottrarsi nessuno degli intervistati su Geek.Pizza. Qual’è la tua pizza preferita?

Ma che domande… TUTTE!!! Non si dice mai no alla pizza! (purché non ci siano le acciughe, io odio le acciughe…)
Detto questo io ti ringrazio per il tuo tempo, e ti invito qui per un secondo appuntamento, magari per festeggiare i 2000 iscritti.

Vi lascio tutti i link di Miniatures of Death, il suo sito, sul quale trovate tutte le interviste e molti articoli interessanti riguardanti ogni aspetto delle miniature, e ovviamente il suo fantastico canale YouTube.

Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UC6HpgTZQfOC463lDFXBui0Q

Sito Web https://www.miniaturesofdeath.com/it/

Pagina Facebook https://www.facebook.com/miniaturesofdeath

Profilo Instagram https://www.instagram.com/miniatures_of_death/

Chiara "Honey Meeple"

Appassionata di videogiochi e creativa fin dall'infanzia, negli ultimi anni si è innamorata anche dei giochi da tavolo. Sul suo tavolo è facile trovare soprattutto German nudi e crudi, ma non disdegna sporadiche partite a giochi meno impegnativi. Tutte queste passioni, oltre alla sua innata vena artistica, l'hanno fatta avvicinare al mondo delle miniature, che dipinge per (e con) passione. Recentemente, con il nome di Kiki's Miniatures Mania, ha iniziato a pubblicare video tutorial per aiutare chi sta muovendo i primi passi in questo fantastico mondo.

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