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Anteprima: Momiji su Kickstarter

Anteprima: Momiji su Kickstarter

Si sta per chiudere la campagna di Momiji su Kickstarter, con oltre il 500% della somma richiesta.

Momiji è un gioco che 3 Emme Games ha portato, appunto, su Kickstarter con un gran successo, solo uno di voi se ne porterà a casa una copia senza pagare (scoprite qui come fare), per gli altri, l’opzione è quella del finanziamento della campagna.

Facciamo le presentazioni: gli autori sono Francesco Testini (Xi’an, Tang Garden) e Dario Massarenti, i due collaborano da tempo e se ne sono usciti con un gioco coloratissimo e bellissimo da vedere, grazie alle illustrazioni di Apolline Etienne.

Il gioco è per 1-4 giocatori dagli 8 anni in su e la durata è contenuta: 30 minuti.

Negli ultimi mesi dell’anno, gli alberi si tingono di vivide sfumature di rosso, arancione e giallo. È questa combinazione di temperature rigide e viste suggestive che rendono l’autunno uno dei momenti più mozzafiato di un viaggio in Giappone.

Visita il giardino imperiale, ammira le meraviglie della natura e lasciati incantare dalla magia dei colori autunnali del Giappone.

La scatola base contiene un’ottantina di carte, 20 tessere e una cinquantina di gettoni, mentre l’edizione deluxe ha diversi moduli in più. Ci sono ben 14 stretch goal sbloccati che migliorano la qualità dei componenti e che introducono altre varianti, ma oggi non entrerò così nel dettaglio, mi limiterò a spiegarvi come funziona il gioco base.

Il gioco è incentrato sulle carte che ritraggono le coloratissime foto di cui si parla nell’introduzione, il numero di colori in gioco dipende dal numero di giocatori. Le carte hanno un valore da 0 a 3 e una distribuzione non omogenea dei valori (Tanti zeri, pochi tre)

Ogni giocatore riceve 3 tessere paesaggio (che vanno a formare un unico panorama), queste forniranno tre poteri da usare una tantum, da usare saggiamente.

Sul tavolo vanno posizionati anche i gettoni obiettivo, sui quali torneremo tra poco. Non entrano mai in gioco tutti, quindi non aspettatevi partite uguali tra loro.

La mano iniziale dei giocatori è di sei carte, dopodiché ne vengono rivelate quattro, a formare il mercatino. Carte dello stesso colore vengono parzialmente sovrapposte (dal mercatino si prendono tutte le carte di un colore in una volta), potete anche pagare una ghianda per rivelare nuove carte che si aggiungeranno a quelle presenti. Attenzione a cosa lasciate sul tavolo agli avversari!

Le azioni a disposizione dei giocatori sono:

  1. Giocare carte dalla propria mano.
  2. Prendere tutte le carte di un colore dal mercatino comune.
  3. Attivare un gettone obiettivo.

Le carte vanno a formare pile davanti a noi, una per colore in gioco. Il valore deve essere pari o maggiore di uno rispetto a quello precedente. Insomma, non potete saltare dallo zero al due.

Potete giocare due o più carte di colori differenti (pile diverse) o fino a due dello stesso colore (stessa pila).

L’ordine delle pile non può mai essere cambiato, così come l’ordine delle carte di una pila e il motivo è presto spiegato: negli angoli di alcune carte sono raffigurate delle ghiande. Posizionare due carte vicine con queste icone appaiate ci fa guadagnare due preziosi gettoni ghianda, li potremo spendere durante la partita per ottenere bonus e obiettivi.

Prendere carte è un’azione abbastanza classica, ma il fatto di poter spendere una ghianda per girare quattro carte aggiuntive la rende più interessante. Fare man bassa non serve a moltissimo (c’è un limite di mano), ma può essere interessante fare prese poco utili per togliere le carte agli avversari e scartarle per ottenere ghiande.

Attivare un obiettivo (acquistare un gettone) è un altro aspetto interessante di questo gioco. Occorre usare un intero turno per farlo e costa ben 3 ghiande. La ricompensa è ghiotta: 10 punti, ma se non riusciremo a conseguire l’obiettivo (es. un altro giocatore ha più carte verdi di noi a fine partita), chi lo avrà conseguito otterrà comunque 3 punti.

Come azione aggiuntiva, inoltre, è possibile spendere una ghianda e attivare una delle nostre tessere paesaggio, ottenendo così un potere speciale. Essendo tutte tessere a uso singolo, è molto importante capire in quale momento sfruttarle.

Il gioco termina quando è stato attivato l’ultimo obiettivo o la pila delle carte è esaurita, si calcolano quindi i punti e si determina il vincitore. Volete sapere perché è interessante avere parecchie carte di valore 0-1-2 prima di giocare il 3 a chiudere la pila? Perché il valore della carta più alta si moltiplica per il numero di carte di quel colore

L’edizione deluxe, con le ghiande in legno

Conclusioni

In poche carte e qualche tessera, Momiji ci mette davanti a un sacco di scelte interessanti, che poi è quel che cerco in un gioco.

Giocarsi una ghianda per aumentare le carte del mercatino è interessante, ma si lasciano potenzialmente parecchie carte agli avversari. Il mercatino non si rimpingua finché non si è esaurito, quindi potrei voler giocare carte, anche se non è un’azione ottimale e lasciare che siano altri a svuotarlo completamente. Vale la pena spendere 3 ghiande per levare di mezzo un obiettivo che io non posso raggiungere e togliere 7 punti a un avversario (3 invece di 10)? È davvero il caso di raccogliere carte di quel colore, dato che non me ne capitano mai in mano o è meglio concentrarsi sugli altri?

Questi sono solo un paio dei ragionamenti che scaturiscono durante la partita e, come dicevo, non ho parlato dei vari moduli che aggiungono interazione tra i giocatori o con le tessere paesaggio, ad esempio.

Siete fan dei solitari? Momiji ha diversi scenari per le partite in solo, per cui non sarete delusi nemmeno sotto questo aspetto.

La campagna volge al termine, avete poco meno di due giorni per decidere di lanciarvi anche voi, il mio consiglio già l’avete capito, quindi vi lascio semplicemente il link a Kickstarter.

Francesco "The Doctor"

Fondatore di Geek.pizza è stato per anni amministratore di Italiansubs con il nick di zefram cochrane prima di partire per strani e nuovi mondi. Tecnico informatico e traduttore, ama i telefilm, i giochi da tavolo e la pizza.

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