Lo spacciagiochi: Visconti del Regno Occidentale

Lo spacciagiochi: Visconti del Regno Occidentale

“Visconti” chiude la trilogia del Regno Occidentale di Garphill Games, in attesa dell’imminente Predoni di Scizia.

Visconti del Regno Occidentale è il terzo capitolo dell’omonima saga e si propone di raggiungere un pubblico un po’ diverso da quello di Architetti. Il gioco è di Shem Phillips e S.J. Macdonald, illustrato dal solito Mihajlo Diitrievski e vede 1-4 giocatori (età 12+) scontrarsi per 60-90 minuti per diventare il visconte più viscontoso.

Nella scatola

Nella scatola, del solito formato supercompatto che abbiamo ormai imparato a conoscere, c’è ben poco spazio sprecato (diciamo che si chiude proprio a filo)

  • Comparto legno: 120 segnalini di varie forme e colori (risorse e dotazioni dei giocatori). Non sono ancora convinto che i calamai abbiano quella forma, ma non è così rilevante.
  • Comparto cartone: 50 monete, 36 segnalini vari, 4 plance giocatore e 5 “spicchi” del tabellone.
  • Comparto plastica: un castello 3D.
  • Comparto carte: 144 carte grandi + 64 mini

Preparazione

Preparare una partita a Visconti può richiedere un po’ di tempo. Vi conviene fare molta attenzione a come riponete il materiale nella scatola, se volete ridurre al minimo i tempi morti.

Viene composto il tabellone di gioco con i cinque spicchi (attenzione al lato che usate, dipende dal numero di giocatori), nel cerchio centrale viene posto il castello in plastica che, oltre a tenere fermo il tutto, rappresenta la destinazione dei nostri lavoratori.

Distribuite le tessere Manoscritto e le carte Cittadino Neutrale sugli spicchi, negli appositi spazi

Ogni giocatore riceve la dotazione del suo colore (20 lavoratori, 9 edifici, 1 segnalino Visconte, 1 segnalino reputazione e 1 corruzione, 8 carte cittadino iniziale) e una plancia.

All’inizio della partita si sceglie un cittadino extra tra quelli rivelati e una carta che indica la dotazione iniziale di risorse. L’abbinamento risorsecittadino è casuale, dovrete scegliere la coppia di carte che più ritenete interessante.

Si parte!

La partita

Una partita a Visconti del Regno Occidentale è divisa in round, in ogni round i giocatori eseguono un turno che è diviso in diverse fasi. La carta riassunto vi aiuterà nelle prime partite, ma anche la plancia del giocatore è strutturata in maniera intelligente e vi darà modo di capire a colpo d’occhio quali bonus potete sfruttare in ogni fase.

Nel turno si gioca una carta cittadino sulla propria plancia, questa fa slittare le tre già presenti: due si spostano, una esce e viene scartata. Questa carta ha un valore in monete: si pagano quando si acquista (non vale per le carte base, già in possesso del giocatore a inizio partita), si ottengono quando la carta viene eliminata dal gioco per “alleggerire” il proprio mazzo ma non si pagano per giocarla. Se la carta che esce dalla plancia ha un effetto in fase di scarto, si applica ora. Ci sono anche effetti “in entrata” ed effetti continui.

Il valore in monete, inoltre, è il numero di passi che il visconte del giocatore dovrà percorrere (passi ulteriori costano monete), rigorosamente in senso orario, sul tabellone. È consentito zigzagare per sprecare passi e cercare di terminare il proprio movimento su un preciso spazio.

Il giocatore esegue ora una delle quattro azioni principali, in funzione dell’icona sullo spazio su cui si è fermato il visconte: commerciare, costruire, inviare lavoratori al castello, trascrivere un manoscritto.

Commerciare serve a ottenere risorse

Costruire serve a posizionare i propri edifici sulla plancia centrale, questi libereranno degli spazi sulla plancia personale rivelando icone che garantiscono bonus permanenti, mentre copriranno un’icona su uno spazio costruzione della plancia centrale, che garantisce un bonus istantaneo.

Inviare lavoratori al castello serve a ottenere risorse extra e fare punti a fine partita.

Trascrivere un manoscritto consente di ottenere la tessera manoscritto del settore in cui si trova il visconte, queste tessere garantiscono bonus di vario tipo. Set di manoscritti forniscono bonus permanenti e punti extra a fine partita.

Per svolgere un’azione si contano le icone sulle carte lavoratore presenti sulla propria plancia (ogni lavoratore è specializzato in almeno una azione, come già abbiamo visto sin da Architetti del Regno Occidentale). È possibile spendere risorse per potenziare ogni azione e assoldare una tantum il lavoratore la cui carta si trova nel settore del tabellone del nostro visconte per sfruttare la sua specializzazione.

Anche in Visconti sono presenti una serie di dinamiche che riguardano le carte debito contrattodebito ripagato e la corruzione, se avete giocato ad Architetti eo Paladini del Regno Occidentale conoscete questa caratteristica trasversale di questi giochi che, in sostanza, premia chi è meno corrottoha meno sospetto, ma consente di avere qualche vantaggio a chi ignora bellamente la propria reputazione.

Alla fine della partita si contano i punti conferiti dagli edifici costruiti, dai lavoratori al castello, dai manoscritti e dai contratti. Non dimenticate, però, di sottrarre 2 punti vittoria per ogni debito non ripagato!

Considerazioni

Ho raccolto pareri contrastanti su questo gioco e ora cercherò di metterli insieme per darvi modo di decidere se Visconti fa per voi o meno.

Contro

Ci sono tante cose di cui non si comprende l’attinenza con l’ambientazione. Perché devo girare in tondo per il regno senza mai poter arretrare? Perché ottengo monete se “licenzio” un lavoratore? Perché se mi fermo sullo spazio dove è presente un altro visconte posso riordinare le carte sulla mia plancia? Perché devo fare un mini gioco incomprensibile di spostamento di meeple sui tre livelli del castello completamente slegato dal resto del gioco?

Per essere un gestionale è veramente tanto in balia del caso. Certo, decido io quale carta giocare dalle tre che ho in mano, ma a volte escono solo lavoratori inutili nell’area in cui mi trovo (ricordate che la plancia centrale viene montata con una configurazione casuale ogni volta?).

Troppe cose da poter fare, il senso di smarrimento è notevole: devo scegliere una carta in funzione dell’icona che riporta, ma tenendo conto di quanti passi fa fare al visconte e tenendo conto di quanto posso far zigzagare il visconte e delle icone riportate sugli altri lavoratori attivi sulla mia plancia, oltre che a quelle riportate sul lavoratore che posso assoldare una tantum. Tante, troppe scelte.

Pro

Visconti è un articolato puzzle game, occorre sempre riuscire a gestire al meglio la propria mano di carte, sono solo tre, ma è possibile portare questo limite a 5 (icona sulla propria plancia: +1, controllo del castello: +1).

Ci sono tante scelte, c’è sempre qualcosa da fare. Liberare spazi sulla propria plancia dà una notevole soddisfazione e dà l’idea di crescita, inoltre la possibilità di scegliere quali edifici costruire (ovvero quali bonus sbloccare) dà modo al giocatore di sviluppare una sua strategia.

 Ci sono diverse strade per la vittoria, è bene focalizzarsi su una ma senza ignorare completamente le altre, anche perché rubare lo spaziola cartail manoscritto è il modo principale per dare fastidio agli avversari.

Il flusso di gioco riesce a essere molto lineare, già dopo pochi round avrete chiaro che cosa si deve fare nel turno (complice, come dicevo, una plancetta ben studiata).

Il solitario prevede di affrontare un automa che però ha ben quattro varianti, non avrete quindi una strategia fissa per batterlo, ma dovrete capire come contrastarne le scelte.

In conclusione

Data la mia esperienza limitatissima con Paladini, mi limito a confrontare Architetti con Visconti e, devo ammettere, Architetti mi ha regalato molta più soddisfazione. Al di là della complessità del titolo, tutto sembra girare in maniera molto più fluida. Comprendo che oggi molti giocatori cerchino un’esperienza più cervellotica (e qui Visconti vince a mani basse), infatti si trovano in giro moltissimi pareri entusiasti, semplicemente forse non è esattamente quello che cerco io in un gioco. La mia non è una bocciatura in sé (ferme restanti le perplessità elencate), perché ci ho fatto volentieri diverse partite e, se ne avrò l’occasione lo proverò volentieri con più giocatori. Va detto che principalmente ci ho giocato in solitaria e più di una persona mi ha detto che non è la modalità migliore per apprezzare Visconti del Regno Occidentale, ma la situazione attuale non mi ha dato modo di giocarci come avrei voluto.

Nota finale: il regolamento presenta alcune inesattezze, prontamente corrette da Fever Games con un foglio di FAQErrata scaricabile dal loro sito. Per la verità, leggendo il regolamento, è abbastanza evidente che un termine sia stato scambiato con un altro per errore, dato che non avrebbe molto senso avere una regola che sfugge completamente alla dinamica delle azioni principali.

Trovate tutta la saga del Regno Occidentale e Predoni di Scizia su MagicMerchant.it

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