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Paper Dungeons – Recensione

Paper Dungeons – Recensione

Ciao, siamo Jack e Juli, e oggi ci addentreremo in un sotterraneo pieno di terribili mostri, trappole e pietre preziose. Siete pronti a sfidare le inside di Paper Dungeons?

Edito dalla MeepleBR e portato in Italia da Dv Giochi, Paper Dungeons è un titolo di Leandro Pires, dalla durata approssimativa di 30 minuti, per 1-8 giocatori, con un’età consigliata di almeno 10 anni.

In Paper Dungeons guideremo un gruppo di eroi attraverso labirinti sotterranei, dove si nasconderanno temibili mostri e trappole mortali. Andando avanti nell’avventura, potenzieremo le loro abilità e i loro equipaggiamenti, così da aiutarli a far fronte a sfide sempre più pericolose. Chi si saprà destreggiare meglio all’interno del dungeon, ne uscirà vincitore.

Ogni giocatore avrà a disposizione una scheda di gioco contenente un dungeon (che avrà sempre qualche caratteristica diversa in base alla missione), gli eroi con i loro punti forza, vita e ferita, e i vari equipaggiamenti e bonus che si andranno a raccogliere dalla mappa. Ad inizio partita, inoltre, ognuno riceverà delle carte obiettivo e potere che lo aiuteranno nella scelta della strada da percorrere.

Al centro del tavolo verranno disposti i 3 obiettivi comuni a tutti, i 3 ferocissimi boss che si incontreranno durante la partita e i 6 dadi che di volta in volta verranno utilizzati da tutti i giocatori.

Avremo un totale di 3 round, (suddivisi complessivamente in 8 turni), al termine dei quali dovremo scegliere se fuggire o affrontare le battaglie con i 3 boss. Ad ogni turno verranno lanciati i dadi, e dopo aver subito dei danni dai teschi rivelati (nel caso ci siano), ogni giocatore ha la possibilità di scegliere i restanti per potenziare i propri eroi, creare oggetti magici, preparare pozioni o muoversi all’interno del labirinto.

Quest’ultima scelta ha un ruolo fondamentale nel gioco, infatti ci permetterà di combattere vari tipi di mostri, raccogliere tesori, bonus e luccicanti gemme, ma anche, purtroppo, di cadere in fastidiose trappole.

Sempre grazie al movimento, avremo anche la possibilità di raggiungere le caselle dove sono situati i boss, per poterli affrontare a fine round.

Alla fine della battaglia con il terzo boss, la partita termina e si procederà al conteggio dei punti.

Essendo un gioco chiaramente ispirato a Dungeons & Dragons, la parte grafica è molto ben curata, sia dal punto di vista delle illustrazioni nelle carte dei boss, sia nella simbologia presente nella scheda di gioco, che seppur ricca di icone, risulta immediata e di semplice comprensione.

Una nota di merito va sicuramente ai 6 dadi, che oltre ad aver raffigurati i simboli presenti nella plancia, sono anche di una dimensione importante, rendendoli ben visibili a tutti, anche nelle partite ad 8 giocatori.
Presenti nella scatola le 8 matitine per “disegnare” il nostro dungeon, anche se purtroppo, (come sempre), nessuna traccia di una gomma per eliminare gli errori dei più impulsivi nelle scelte dei dadi.

Anche per l’ambientazione è stato fatto un discreto lavoro; nonostante si tratti di un roll and write, la lettura iniziale della missione con la descrizione dei boss che si incontreranno, aiuta il giocatore ad immedesimarsi nell’avventura quel tanto che basta per renderla godibile.

Ovviamente non è neanche lontanamente paragonabile al titolo da cui è tratto, ma nel suo genere riesce a distinguersi.

Paper Dungeons non risente particolarmente dell’affollamento al tavolo, anche in partite ad 8 giocatori le tempistiche rimangono più o meno invariate e il flusso di gioco continua ad essere scorrevole.

L’unico tracciato a cambiare notevolmente in termini di strategia da seguire, è quello dei diamanti. Questi ultimi infatti possono essere raccolti da più giocatori solamente nel caso in cui vengano trovati nello stesso turno, in caso contrario il primo arrivato prenderà la gemma, sottraendola a tutti gli altri.

È chiaro che in 2/3 giocatori questo tracciato non va assolutamente accantonato, essendo fonte di molti punti e bonus; in più giocatori, invece, questi vengono spartiti più equamente tra tutti, rendendolo meno importante rispetto agli altri tracciati.

Quello che fa veramente la differenza al tavolo, (tra una partita da 20 minuti, e una che sfiora il pisolino), è l’esperienza, anche se minima, dei giocatori. Abbiamo riscontrato, infatti, qualche piccola difficoltà nei primi turni di chi non aveva mai giocato. Molti di loro attendevano le scelte dei compagni per chiedere dei suggerimenti o dei consigli sulla strada da seguire.

All’apparenza Paper Dungeons sembra un titolo per chiunque, in realtà non va preso sottogamba. Nasconde una, anche se minima, dose di pianificazione e di tempismo. Capire quand’è il momento giusto di aumentare il livello di un personaggio, o di muoverlo all’interno del labirinto, può cambiare molto il punteggio finale.

Nonostante questo, il gioco è risultato comunque godibile e apprezzato anche da chi non è riuscito a padroneggiarlo da subito, lasciando la voglia di riprovarlo immediatamente una volta comprese le meccaniche di base.

Paper Dungeons - Partita

L’unica pecca che ci sentiamo di sottolineare, è la presenza di un’unica mappa del labirinto. Anche se con le carte missione vengono effettuate delle piccole modifiche, l’ubicazione di trappole, mostri e tesori, rimane invariata, lasciando, alla lunga, poche alternative al giocatore abituale. Speriamo che l’autore del gioco abbia già in cantiere delle sorprese per noi, regalandoci qualche piccola espansione.

Paper Dungeons si rivela un titolo piacevole da intavolare, ma soprattutto originale nel mare dei roll and write usciti ultimamente, posizionandosi a metà strada tra questi ultimi, e un gioco più impegnativo da “tabellone e risorse”.

Per non farvi cogliere impreparati alla battaglia, dirigetevi nelle segrete di MagicMerchant.it .

Jack Dryke

Jack Dryke, sul pianeta Terra viene comunemente chiamato Giacomo. Membro del LudoCoconutClub, dove si fregia del colore blu rubato con occhioni dolci alla sua ragazza Giulia (Meeple giallo). Amante dei Giochi da Tavolo, Video Games, Cinema.

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