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ON the Green, il riassunto della Stagione 01

ON the Green, il riassunto della Stagione 01

È finita la prima stagione di ON the Green, il live show bisettimanale che negli ultimi 4 mesi vi ha raccontato il mondo del gioco da tavolo attraverso interviste agli addetti ai lavori del settore. Novità, aneddoti, retroscena e curiosità su tutto quello che circonda il fantastico mondo dei boardgame: facciamo il punto a fine stagione!

“Ciao a tutti dal vostro giocatore verde preferito!” Dopo avervi accolto con questa catchphrase innumerevoli volte, vorrei fermarmi, raccontarvi un po’ di retroscena e fare un piccolo post-mortem di quello che è stato il viaggio di ON the Green dal punto di vista di Nicola, The Green Player.

Gli inizi di ON the Green

Quando è iniziato? Nella mia mente, probabilmente molto tempo fa, con la mia passione per le interviste, la voglia di scoprire cosa accade dietro le quinte dell’industria del gioco da tavolo e comprendere il mondo che ci ruota intorno. Più concretamente? Direi verso Maggio di quest’anno.

Esattamente vengo informato che nella mia azienda hanno creato uno studio per fare streaming a livello semi-professionale. Tutto molto curato, attrezzatura top: un tempio del web pronto all’uso. Mi confronto con qualche figura di riferimento aziendale e sembrano interessatissimi a credere in questa idea. Ringraziando Enrico ed Edoardo, si decide di partire a Settembre. Sarò in livestreaming dall’ufficio!

logo on the green the green player

Scelgo come titolo “ON the Green“, pensando ad una crasi tra il classico ON AIR radiofonico, coniugato con il verde di The Green Player, richiamando in sintesi estrema il tema del golf, gioco che non ho mai giocato realmente, ma che sin da piccolo mi ha sempre affascinato (soprattutto nei videogiochi).

Episodio 01 – William Sattin (Ghenos Games)

Si parte! William è un volto noto per chi bazzica sia le fiere, che le live ricorrenti che Ghenos Games manda in onda sui suoi social e questo si nota subito. Per me invece, non è la mia prima volta in assoluto, ma devo prendere le misure con il format. Alla fine sono soddisfatto del risultato: la live riassume in poco tempo una serie di novità che la casa editrice porterà in Italia nei mesi a venire. Un buon pilot su cui lavorare!

Episodio 02 – Matteo Gravina (Deer Games)

Secondo tentativo, con Teo. Rispetto al primo episodio cerco di arrivare con qualcosa di più strutturato. Matteo ha una storia alle spalle che mi permette di raccontare un tema che per me è sempre attuale: l’eterna battaglia tra giochi in Kickstarter vs giochi in retail. Lascio a voi i giudizi sugli esiti dello scontro!

Episodio 03 – Virginio Gigli e Flaminia Brasini

Arriviamo a questa intervista con Virginio e Flaminia, a cui sono particolarmente legato. Due autori di livello internazionale, “mostri sacri” per chi è appassionato di “eurogame“. Il bello di questa intervista è che entrambi, prima di andare in live, mi raccontano che non sono molto a loro agio nel ruolo di intervistati, ma in realtà penso che questa sia stata la live più fluida di tutta la stagione. Tanti spunti, tanti retroscena e anche qualche anticipazione non da poco!

Episodio 04 – Pasquale Facchini

Dopo aver raccontato il punto di vista di autori molto celebri, scelgo di portare il racconto di quello che si potrebbe definire un “underdog” del settore. Pasquale è un autore di giochi a 365°, che ha fatto moltissima gavetta, ha un’ottima conoscenza teorica sul game design e qualche sfizio nel tempo è riuscito a toglierselo. Nutro profonda stima per lui e penso che il suo racconto possa essere d’ispirazione per chi si vuole approcciare alla creazione di giochi. Vien fuori una live dove a fatica riesco ad inserire tutto quello che voglio chiedergli, restando nei tempi del programma.

Episodio 05 – Pierpaolo Paoletti (Thundergryph Games)

E dopo il punto di vista di chi prova a consegnare il suo prototipo nelle mani dell’editore, penso che sia interessante raccontare il punto di vista di chi raccoglie la palla per poi gonfiare la rete. Pierpaolo è uno sviluppatore per Thundergryph e il suo punto di vista è quello di qualcuno che ha visto diversi giochi, tra cui anche molti acerbi, trasformarsi in prodotti finiti per noi appassionati. Una bellissima chiacchierata!

Episodio 06 – Francesco Lancia

Non me me vogliano gli altri ospiti, ma sicuramente questa è stata una live davvero speciale! Un lavoro di mesi, che per fortuna, nonostante svariate vicissitudini, si è concluso positivamente. Inizio la live molto emozionato (spero non si sia notato troppo!), sia perché Francesco è un’artista incredibile, sia perché, ai miei occhi, è una persona che “ce l’ha fatta”: un giocatore che lavora a Radio Deejay! Credo che poi tutto sia filato abbastanza liscio. Ho trovato interessanti soprattutto le opinioni di Francesco sul gioco e il suo approccio al diffondere la cultura ludica. Vi consiglio di guardarla per intero e resto in attesa che Pasquale di Molfetta possa dare una chance anche a me (chissà, come portinaio, dopo che l’altro Nicola andrà in pensione).

Alla location: voto diesci

Su questo non ci piove: promossa la Battlestation. Sono davvero entusiasta della qualità della strumentazione messa a disposizione e soprattutto il supporto che mi è stato dato per migliorarla. Ci vogliono ancora alcuni tuning, ma su questo ci stiamo già lavorando.

Ora, il vostro giocatore verde preferito si prende una pausa per ricaricare le energie, trovare nuove idee e nuovi ospiti. Il viaggio è stato lungo, impegnativo ed appagante.

E voi? Avete già voglia di una seconda stagione di ON the Green?

E non dimenticare di iscriverti al canale Youtube di The Green Player cliccando sul banner qui in alto!

Nicola "The Green Player"

Software developer di professione, dedica il tempo libero alle sue passioni: gioco, musica, cinema, serie tv e tecnologia. Laureato in Informatica, ha un’esperienza passata da docente nella scuola pubblica. Nerd della prima ora, inizia l’avventura ludica con i videogame all’età di circa 5 anni, passando per anni di Magic: the Gathering a buoni livelli, qualche tentativo maldestro di gioco di ruolo, per poi atterrare sul gioco da tavolo. Dopo un passato in Le Cronache del Gioco e Fustella Rotante, diventa founder di The Green Player. Crede fermamente nel Germanesimo (amen).

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