Immergersi in oscuri mondi dove fascino e pericolo sono le due facce della stessa medaglia: Deer Games Studio

Immergersi in oscuri mondi dove fascino e pericolo sono le due facce della stessa medaglia: Deer Games Studio

Un progetto affascinante e particolare con una storia un po’ “bizzarra” legata principalmente al suo nome e che ha dato i natali ad un gioco dalla mitologia molto originale. Abbiamo parlato con Luca Vincitore, fondatore di Deer Games Studio.

Ciao Luca, benvenuto su Geek.pizza, ci racconti chi sei e cosa fai nella vita?

Sono Luca Vincitore il founder della Deer Games Studio. Nella vita ho lavorato per oltre 10 anni nel settore del design e più specificatamente progettazione di esperienze interattive.

Quando hai deciso di dedicarti full time a un tuo progetto nel mondo dei giochi da tavolo e qual è stato il tuo approccio?

Il progetto Feralis parte come side job nel lontano 2019 dove decido di non dedicarmi più al sonno e di sostuirlo con la progettazione di un gioco di carte. Passano 3 anni e nel 2022 parte la campagna KS di Feralis, già ampiamente completo e playtestatato. In occasione del successo del KS decido di dedicarmi full-time al progetto Deer Games Studio.

Quali erano i punti cardine del progetto?

Il punto cardine del progetto era quello di creare un gioco da tavolo che basasse tutto sul concetto del tempo che passa. All’interno di Feralis ogni dinamica fa riferimento ai turni, l’unica risorsa del gioco che i giocatori dovranno gestire al meglio per creare combo e mettere in crisi l’avversario. Punto focale inoltre era la gestione ottimale della UX, tutto doveva essere nel posto giusto e di facile lettura per i giocatori, avendo una carta divisa a metà non è stato un compito facile. Per ultimo e non per importanza volevo che l’estetica di Feralis gareggiasse con i top del settore (MTG in primis) e devo dire che i meravigliosi illustratori che abbiamo ingaggiato hanno fatto un egregio lavoro.

Precisiamolo ancora una volta Deer Games non ha nulla a che vedere con Deer Games Studio, anzi, vi ha costretti ad aggiungere la parola “Studio” al nome originale, giusto?

Decisamente nulla a che fare, noi ci siamo appropriati per primi di questo nome, quelli che fanno (o si facevano) chiamare Deer Games erano chiamati 3 Emme Games ed hanno cambiato nome senza prima controllare se vi fossero altre aziende chiamate in quel modo e non degnandosi nemmeno di chiedere scusa quando poi in seguito li abbiamo contattati noi per chiedere spiegazioni. A quel punto per evitare disguidi decidemmo di aggiungere il termine “studio” per differenziarci da loro.

Raccontaci chi c’è nella squadra, o forse dovrei dire il “party”, mutuando la parola dai giochi di ruolo?

Il party al momento è composto da 5 persone, me, Luca Vincitore che mi occupo della direzione artistica e delle scelte di design. Alessandro Cafarchio che si occupa della gestione delle finanze, business plan e affini. Gildo Di Marino che si occupa della grafica e assiste me o gli altri designer con soluzioni di game design. J.A. Windgale (nome d’arte) è la nostra scrittrice, si occupa della creazione di storie e lore legata alle noste IP. Infine, Carlo Alberto Franzon che si occupa dello sviluppo dei nostri prototipi digitali, del sito web e gestisce i playtest.

Che feedback avete avuto dalle consegne di Feralis, il vostro primo Kickstarter e che politica avete con le tempistiche di vendita a chi non ha sostenuto la campagna di raccolta fondi?

Feralis è stato consegnato per tempo sul territorio Nord Americano, Asiatico e Australiano. Con l’europa abbiamo avuto dei contrattempi con il nostro fulfilment partner GamesQuest e siamo andati lunghi di un paio di mesi, che comunque per le tempistiche delle consegne dei KS rimaniamo ampiamente nei tempi minimi. Per chi si fosse perso la campagna abbiamo aperto le prevendite per le poche copie rimaste dal KS, non abbiamo accordi con editori Italiani per la distribuzione in retail cosa che invece abbiamo per il mercato Francese con il nostro partner Don’t Panic Games.

Avremo modo di parlare più ampiamente del progetto in cantiere, ma vuoi spiegare in due righe a chi ci legge perché è un progetto molto interessante?

Firesiege, il nostro secondo gioco, si basa sul mondo esteso che stiamo creando già a partire da Feralis. in questo mondo andremo ad ambientare un diverso gioco che ripercorre un evento cruciale della narrazione del mondo di gioco. Con Firesiege andiamo a narrare l’assedio della capitale dell’impero di Norad, la cittadella di Medda, sotto la minaccia delle sciame di Zagal. Il gioco è un cooperavo da 1 a 4 persone (5 con l’espansione), dove i giocatori sono chiamati ad impersonare i generali dell’esercito Valkun, sotto il comando di Norad, dove dovranno proteggere la torre centrale dall’assalto delle truppe Skreel nemiche. La mappa di gioco rappresenta la cittadella che è suddivisa in 3 cerchioni a spirale, i nemici avanzeranno lungo queste spirali ma se incontrano delle brecce nelle mura interne potrebbero anche cambiare spirale e questo potrebbe velocizzare il loro incedere verso il centro. I giocatori avranno a disposizione le proprie truppe al comando dei loro personaggi (con poteri variabili) ad anche utilizzare le truppe senza stendardo che sono gestibili da tutti i giocatori per contrastare le truppe nemiche ed evitare la disfatta.

Sarà sempre su Kickstarter e non Gamefound?

Abbiamo già fatto un test su Gamefound a Novembre e nonostante i quasi 50.000 euro raggiunti abbiamo optato di rilanciare su Kickstarter, abbiamo beccato il tragico momento di lancio di due colossi della Aweken Realms, Dragon Eclipse e Nemesis Retaliation che hanno attirato completamente l’attenzione a nostro discapito

Chiudiamo con cinque pizze, una a testa, come da tradizione qui. La squadra di Deer Games Studio si riunisce. Che pizza ordinate (o fate in casa)?

Io vado di Bufala, Alessandro di Filetto (bianca con mozzarella, pomodorini tagliati e basilico ndr.), J.A. Widgale 4 formaggi, Gildo rossa funghi e salsicce e Carlo una margherita.

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