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Giochi Atipici – Anarchia

Tra i giochi più attesi del 2025 avevo inserito Anarchia, senza alcuna speranza di vederlo localizzato in italiano… e invece: sorpresa! Tesla Games, insieme alla compianta Chur Games, ci hanno regalato questa perla anche nella nostra lingua. E sì, è stata davvero una bella sorpresa. Anarchia è un gioco competitivo per 1-4 giocatori, in cui l’obiettivo è diventare il favorito del Re. Ma perché è stato così sorprendente? Scopriamolo insieme…

Faccio una premessa a me i Flip & Write e i Roll & Write piacciono parecchio. Ma questo titolo? Non è né l’uno né l’altro. Siamo di fronte ad un vero gestionale. Sì, proprio come lo fu Florenza: The Dice Game un gioco spesso bistrattato, ma che io ho adorato! Lo so, lo so… molti di voi diranno: “Non c’è variazione al setup, troppa casualità nel lancio dei dadi, è ripetitivo”. o dico solo che Florenza: The Dice Game è stato un ottimo introduttivo a un’idea che, in Anarchia, è stata sviluppata in modo eccellente.

Per chi ama la storia, l’ambientazione è davvero affascinante: l’Inghilterra del XII secolo, durante uno dei periodi più turbolenti della sua storia britannica, ovvero: l’Anarchia (1135–1153). Intrighi, assedi, alleanze fragili, un regno sull’orlo del caos… Eccezionale, vero? La percepiremo davvero durante la partita? Assolutamente no. Ma va bene così, perché l’ambientazione fa da sfondo elegante a un gameplay che punta tutto sulla strategia.

Per quanto riguarda la componentistica, è molto più di un foglio e una matita. Di solito, quando ci dicono che per un gioco serve la matita, ci aspettiamo solo dei fogli come componenti, al massimo dei dadi. Invece, qui ci troviamo davanti a un vero gestionale con meeple e risorse in legno. Sì, avete capito bene: nella scatola troverete (oltre i fogli che fungono da plancia) risorse fisiche da toccare e manipolare, non da tenere semplicemente tracciate su un foglio.

E la chicca? Componenti “3D” per costruire le mura del nostro castello, con la base composta da una plancia double layer. (Avanti, ammettetelo: quando ho detto Flip & Write non ve lo aspettavate! :P). La componentistica, come direbbero i giovani d’oggi, è Top! Per non parlare delle illustrazioni (come direbbe il mitico Totò: parliamone, parliamone :P), firmate dal grande Sam Phillips, meritano una menzione speciale. Chi lo ha seguito da Predoni di Scizia a Ezra e Nehemiah, noterà l’evoluzione stilistica: si è passati da un tratto quasi piatto a immagini più profonde e coinvolgenti, come quelle di Anarchia. Il regolamento è chiaro, forse avrebbe giovato di qualche esempio in più, ma contiene una chicca davvero notevole: curiosità storiche sparse tra le pagine. Dettagli che dimostrano una cura per l’ambientazione e un bel lavoro di ricerca.

Il gameplay è profondo, variabile, soddisfacente. Anarchia è, a tutti gli effetti, un gestionale puro, e ogni partita è diversa. Il setup è variabile a seconda del livello di difficoltà, ma non velocissimo: bisogna sistemare le varie risorse, preparare i vari mazzi (anche in base alla campagna, se giocate in solitario) ma per un gioco del genere ne vale la pena.

La partita dura 5 round, ad ogni round verranno rivelate una carta scalata, sempre visibile, e delle carte attacco (di numero pari al round e non sempre visibili) che ci diranno dove e come il nemico attaccherà il nostro castello, va da sé che non sapere il danno fatto dalle carte nascoste non aiuta: dovremo capire quali mura rinforzare o quanti soldati schierare per proteggerci dai singoli attacchi, che verranno eseguiti da destra verso sinistra.

In base alle risorse che abbiamo, dovremo costruire mura, torri, fossato, (che vedremo eregersi davanti i nostri occhi in 3D)… ma dovremo anche creare tattiche per difenderci, costruire le scuderie e salire nei vari tracciati.

Salire sui tracciati è importante, , cosa che rende solitamente molto statica questa tipologia di giochi, ma c’è molta dinamicità con i Push Your Luck di alcuni tracciati, come il Festival di San Valentino o la Festa di San Michele o i Tornei, che ci daranno (se la fortuna sarà dalla nostra parte)  risorse o nuovi personaggi ovvero i meeple che hanno un ruolo ben definito  (servi, artigiani, patroni, soldati, cavalieri) per contribuisce a calare i giocatori nell’ambientazione. Per questi tracciati (che dovranno essere sbloccati) gireremo delle carte, e in base a quello che uscirà otterremo i bonus. Niente è garantito, e le risorse sono sempre scarse!

L’interazione è davvero minima, ma presente. Potrete (e dovrete!) attaccare i castelli nemici: farlo vi darà dei bottini (risorse) e la possibilità (se siete più avanti rispetto ai vostri avversari), ad inizio round, di scegliere tra due carte sentiero, che forniscono risorse immediate e obiettivi di fine partita. Sbagliare carta, o esserne costretti a prenderne una non adatta alla vostra strategia, può costare punti preziosi. (P.S.: ricordatevi di pagare il pane ad ogni round, altrimenti perderete punti!) Chi alla fine avrà accumulato più punti tra giustizia, lealtà, influenza, potenza e obiettivi soddisfatti meno il malcontento sarà il vincitore!

Vi è però una nota dolente: Anarchia è, senza mezzi termini, un multisolitario. Durante la partita, passerete un’ora e mezza (la durata circa di una partita a due giocatori) immersi nella vostra plancia, senza preoccuparvi troppo di cosa stiano facendo gli altri.  Il rischio è di non notare nemmeno gli avversari al tavolo!  Tutto avviene in simultanea: ogni azione va calcolata con cura, ogni risorsa va pesata. Sarete fissi sulla vostra plancia pensando: “Faccio questo o quest’altro? Se questo servo lo spendo qua ottengo il rosso per proteggere le mura del castello” ma nessuno si chiederà cosa stia facendo l’avversario.

Ammettiamolo, per quanto la confezione riporti 1-4 Anarchia è un solitario! Anche la campagna presente nella scatola è pensata per il solitario: e che campagna! Ben 20 capitoli! Vi giuro: non riesco a vincerla! Io però non mi lamento: adoro i giochi in solitario. E se volete giocare in coppia sulla stessa plancia, vi divertirete ancora di più. Due teste sono meglio di una! Se cercate un gioco con alta interazione, però, questo non fa per voi.

Nonostante il formato e il genere, Anarchia è un gioco da hard gamer. Ogni azione va pensata (immaginate una partita a quattro con grandi pensatori al tavolo: poi ci vorrebbe Ogni risorsa gestita al meglio; Ogni meeple sfruttato con attenzione, alcuni di questi, come già detto, verranno schierati come truppe in difesa delle mura, prevedendo dove gli attacchi nemici saranno più forti (le carte attacco, in parte coperte, aggiungono suspense).

In conclusione: approvazione totale. Anarchia riprende il già ottimo Hadrian’s Wall e lo arricchisce, rendendolo unico nel suo genere. Garphill Games ci aveva già abituati a grandi titoli in piccole scatole, e Tesla Games ha fatto benissimo a portarlo in italiano. È un gioco che vale la pena provare, anche se non amate i solitari (ha conquistato anche le persone che non amano il genere): vi troverete comunque a cercare di ottimizzare tutto al meglio, e vi divertirete (alla fine non è sempre questo l’obbiettivo di un gioco?). Io lo consiglio caldamente.

È da tempo che non trovavo un gestionale così solido. Anarchia ha la mia approvazione totale anche se, tra me e la campagna, è ormai diventata una sfida personale! Dopo la prima partita rimpiango ancora quei maledetti 59 punti ma vincerò. Oh sì, vincerò!

Dopo tutto questo… avete ancora dubbi? Correte a recuperare Anarchia sul nostro store di fiducia: MagicMerchant.it

Sono un’Atipica Nerd appassionata di giochi da tavolo. Lettrice accanita e amante di serie tv. Pensandoci sono una Nerd a tutti gli effetti!

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